<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104</id><updated>2012-02-07T10:31:32.158+01:00</updated><category term='Quale città'/><category term='Riflessioni politiche'/><category term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>X  FALCONARA</title><subtitle type='html'>spazio libero di chi vuole un futuro migliore per la nostra città</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>97</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-2175992109559036246</id><published>2012-02-07T10:30:00.001+01:00</published><updated>2012-02-07T10:31:32.167+01:00</updated><title type='text'>il patrimonio territoriale come bene comune</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-v40igEQcFrU/TzDtw00x9MI/AAAAAAAAAa4/0v_a3vRPOg0/s1600/piceni.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-v40igEQcFrU/TzDtw00x9MI/AAAAAAAAAa4/0v_a3vRPOg0/s200/piceni.jpg" width="184" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Stavo accingendomi ad affrontare uno dei temi a me più cari relativamente alla costruzione della società futura: il governo del territorio, quand'ecco che Alberto Magnaghi ( il "grande vecchio" del pensiero ecologista-territorialista, autore del bellissimo saggio "il progetto locale") pubblica un articolo sul Manifesto al quale sento di non potere e non dovere aggungere alcunchè.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Eccolo:&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;Per ragioni di simmetria vorrei aggiungere un settimo pilastro ai sei che Guido Viale enuncia (il manifesto del 2 febbraio) come alternativa strategica ai sette della saggezza del governo avanzati da Alberto Asor Rosa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Si tratta della valorizzazione del patrimonio territoriale come bene comune. Anzi forse più che di un pilastro si tratta di un plinto di fondazione che regge gli altri sei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Con la maturità della modernizzazione si sono consolidati i concetti di patrimonio naturale (bellezze naturali, biotopi, zone umide, parchi naturali) e culturale (siti archeologici, monumenti, centri storici) per i quali l'Unesco, il Consiglio d'Europa e molti altri organismi sovranazionali promuovono politiche di conservazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Si è cosi consolidato nel tempo un doppio regime di governo del territorio: da una parte una porzione di territorio minoritaria e puntiforme (i beni del patrimonio naturale e culturale appunto) "tutelata" rispetto alle leggi dello sviluppo economico; si tratta di una compensazione (o cattiva coscienza?) nei confronti dell'altra parte del territorio ( che va dal 70 al 90%) sottoposto invece alle suddette leggi, nonché al saccheggio e al consumo in quanto mero supporto tecnico della civiltà della tecnoscienza, ovvero di un processo produttivo fondato sulla edificazione di un insediamento umano totalmente artificiale, liberato dai "vincoli" della natura e della storia. Tuttavia, con la crescita di consapevolezza culturale e sociale della insostenibilità di questo modello schizofrenico, ne è iniziata da tempo l'erosione a partire da diversi ambiti culturali di controtendenza, che hanno operato una sorta di "scavo delle fondazioni" di una nuova visione ecologica e territorialista, che ha messo in causa la concezione stessa di "patrimonio".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Esemplifico alcuni di questi "scavi" (senza purtroppo lo spazio per documentarli):&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;1. Molte ricerche, progetti e piani territoriali sperimentano metodi e pratiche di integrazione multisettoriale, partecipativa e multiscalare del governo del territorio; affrontano dunque il passaggio da forme di pianificazione regolativa rispetto agli squilibri dei sistemi di produzione e di mercato dati (nei quali territorio, ambiente e paesaggio avevano un ruolo strumentale), a modelli di pianificazione identitaria e statutaria che assumono il patrimonio locale e il suo governo sociale come mezzo di produzione di ricchezza durevole, attraverso forme di neomunicipalismo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;2. Molti studi e progetti urbani rifocalizzano l'attenzione dalle politiche espansive con forte consumo di suolo agricolo e modelli di urbanizzazione periferica e diffusiva verso la rigenerazione e il recupero dell'urbanità e degli spazi pubblici, il superamento delle periferie verso modelli policentrici di città di città, la riqualificazione dei rapporti fra città e campagna, attribuendo alla agricoltura periurbana compiti complessi di riqualificazione dell'abitare urbano;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;3. Le frontiere innovative delle discipline e delle politiche agroforestali superano l'orizzonte dei programmi di ottimizzazione dell'economia aziendale verso la pianificazione integrata e multisettoriale degli spazi aperti (agricoltura di qualità e tipica, salvaguardia idrogeologica, complessità ecologica, qualità paesaggistica, reti corte fra produzione e consumo, ripopolamento rurale e valorizzazione dei paesaggi rurali storici);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;4. Le discipline che affrontano il patrimonio ambientale e culturale registrano in alcune esperienze di piani regionali e di area vasta una discontinuità progettuale fra le politiche di conservazione di aree protette caratterizzate dalla separazione fra natura e cultura e una concezione patrimoniale integrata dell'ambiente (reti eco-territoriali) e del territorio (progetti di territorio, di bioregioni, di paesaggio) estesa a tutto il territorio regionale;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;5. in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt; questo percorso le discipline archeologiche vanno attribuendo centralità ad un approccio territoriale globale, passando dalla priorità del sito a quella del contesto territoriale e paesaggistico, con interpretazioni multidisciplinari e multifattoriali; nel quadro di una tendenza più generale a considerare i sistemi di beni culturali come parte integrante e interconnessa del patrimonio territoriale; ciò comporta, ad esempio, i passaggi concettuali dal museo all'ecomuseo, dal centro storico al territorio storico, dalle eccellenze paesaggistiche ai paesaggi rurali e urbani nella loro integrità territoriale, ambientale e di uso sociale (mondi di vita delle popolazioni, secondo la  Convenzione europea del paesaggio);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;6. Molte ricerche e sperimentazioni locali in campo energetico spostano l'attenzione verso i bilanci energetici territoriali, il risparmio e la produzione locale di energia da fonti rinnovabili; nelle esperienze più avanzate, esse si incentrano sulla produzione di mix energetici locali in coerenza con la valorizzazione delle peculiari qualità energetiche del patrimonio territoriale e del paesaggio;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;7. Le discipline idrogeologiche spostano da tempo l'attenzione progettuale dai piani settoriali impiantistici di mitigazione del rischio idraulico e inquinologico verso piani integrati di bacino che mobilitano, nelle esperienze più avanzate, relazioni multisettoriali per rendere coerenti fra loro azioni relative alla sicurezza idraulica, alla riqualificazione ambientale e paesaggistica, all'agricoltura di presidio, ai corridoi ecologici, ai beni culturali, al turismo, alla mobilità dolce, alla navigabilità; questi piani attivano nuovi strumenti partecipativi come i contratti di fiume e i piani di sottobacino mobilitando le energie sociali dei territori di riferimento;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;8. Molti progetti e politiche infrastrutturali si riposizionano, rispetto alle visioni che privilegiano l'attraversamento del territorio (piattaforme logistiche, alta velocità, grandi corridoi) verso visioni integrate delle infrastrutture come servizio alla fruizione dei sistemi locali territoriali (integrazione dei sistemi infrastrutturali, sviluppo della mobilità dolce, recupero della viabilità storica su ferro e su gomma, per la fruizione dei beni e dei paesaggi locali);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;9. Molti approcci distrettualisti ai sistemi economici locali sono evoluti verso le tematiche dello sviluppo locale; trattando in questo passaggio sia filiere integrate dall'agricoltura, all'artigianato, alle piccole e medie imprese, al terziario avanzato; sia le relazioni fra tipologie dei sistemi produttivi e qualità e valorizzazione dei patrimoni ambientali, territoriali, energetici e paesaggistici;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;10. Componenti rilevanti delle discipline geografiche affrontano le relazioni fra il "mondo e i luoghi" evidenziando il ruolo dei milieu locali e dei sistemi locali territoriali nei processi di sviluppo e nella rideterminazione delle relazioni fra locale e globale;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;11. Le discipline storiche, antropologiche e giuridiche sviluppano attenzione all'ambiente, al territorio, ai modelli socioculturali di lunga durata, ai modelli di gestione partecipata dei beni comuni; cosi come le problematiche filosofiche riaprono il discorso sulla Terra, sul paesaggio, sull'etica della cura, approfondendo le relazioni fra formazione del pensiero e luoghi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Questi mondi culturali, protesi a ridefinire il protagonismo del patrimonio territoriale nella conversione ecologica e /o territorialista della società, costituiscono essi stessi un patrimonio diffuso, operante in controtendenza in molte università, centri di ricerca, enti di governo del territorio; di questi mondi intendiamo dare testimonianza attiva nella neonata Società dei territorialisti e delle territorialiste (www.societadeiterritorialisti.it).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;È dal crescere di queste culture che un nuovo concetto di patrimonio territoriale (che integra patrimoni ambientali, urbani, insediativi energetici, agroforestali; saperi, sapienze e modelli socioculturali locali) prende corpo come base per un'altra concezione di produzione della ricchezza fondata sulla sua valorizzazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Ma il passaggio decisivo in questo percorso è stato ciò che ho messo emblematicamente a sottotitolo del mio testo "Il progetto locale": la crescita di coscienza di luogo, ovvero la trasformazione culturale che ha investito il pullulare esponenziale di vertenze territoriali, dallo specifico tema della mobilitazione, alla ricostruzione del senso di appartenenza collettiva a un territorio di cui si riscoprono, si riconoscono e si riappropriano, nel corso delle lotte, valori, identità, paesaggi, culture produttive e artistiche semisepolti, di cui prendersi cura come beni comuni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;È qui che il percorso di riconoscimento del patrimonio territoriale come bene comune, base materiale e immateriale per la produzione di ricchezza durevole, assume il suo spessore culturale e politico. È a questo punto che i soggetti variegati che ho elencato, che esprimono nel loro insieme una nuova cultura operante della trasformazione, se valorizzati in nuove forme di committenza "sociale", possono cooperare alla crescita di aggregati societari locali composti da cittadini-produttori, da nuovi agricoltori, da intraprese economiche a valenza etica; a condizione che interagiscano con questi aggregati governi locali e strutture finanziarie finalizzati alla crescita del benessere sociale e della felicità pubblica, e all'attivazione di forme di autogoverno per la gestione sociale dei beni comuni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;i&gt;Alberto Magnaghi &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-2175992109559036246?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/2175992109559036246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=2175992109559036246&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/2175992109559036246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/2175992109559036246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2012/02/il-patrimonio-territoriale-come-bene.html' title='il patrimonio territoriale come bene comune'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-v40igEQcFrU/TzDtw00x9MI/AAAAAAAAAa4/0v_a3vRPOg0/s72-c/piceni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-4319446958188390415</id><published>2012-02-03T17:50:00.000+01:00</published><updated>2012-02-03T17:50:05.679+01:00</updated><title type='text'>nuovo Art.21 della Costituzione: libertà di tacere</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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Poteva telefonarmi, poteva inviarmi una nota di diffida. Se il problema era il post, poteva chiedermi di eliminarlo e io l’avrei fatto, perchè la cosa che mi interessa davvero meno è proiettare la battaglia politica sul piano personale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ognuno è libero di pensare e fare quello che vuole, a mio modesto parere. Ma&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ognuno è anche responsabile di quello che fa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ho la sensazione che la persona che si è sentita offesa sia stata infastidita più che dal linguaggio colorito (ma popolare) usato nel post, dall’aver associato delle azioni all’immagine ed al nome di colui che le ha condotte.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E’ la sindrome del perbenismo, tipico della morale borghese di tradizione cattolica, del “si fa ma non si dice”. La persona quindi si sente diffamata non perchè sono state dette cose non rispondenti a verità, ma perchè cose volutamente taciute (quindi pubblicamente occultate) sono rivelate in pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Questo è l’esempio più chiaro ed eclatante di come i politici – in genere – rifuggano dal senso di responsabilità al quale, in quanto rappresentanti dei cittadini, dovrebbero invece sentirsi vincolati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Liberarsi delle proprie responsabilità porta il dirigente a dichiarare pubblicamente di non poter svolgere il proprio lavoro (per mancanza di fondi, per lacune della sfera politica,...) ma rimanere comunque dirigente. Porta un Presidente della Regione ad essere eletto con il preciso mandato di attuare il PEAR, incentrato sulle energie pulite, e tuttavia assecondare investimenti che puntano sulle fonti fossili non rinnovabili . Porta al facile passaggio da un patito all’altro, da una coalizione all’altra. Porta anche un capo dello Stato a nominare un governo non eletto dal popolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La politica sembra così appartenere ai politicanti. E’ “cosa &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;loro&lt;/i&gt;”,da cui i cittadini sono esclusi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’identificazione del politico con la propria casta porta al genere di confusione che ha alimentato, evidentemente, l’azione di chi mi ha denunciato, il quale ha confuso l’attacco alla “casta” politica –alla quale pertanto egli sente di appartenere - con un attacco alla &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;sua persona&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Questa è, a mio avviso, una possibile interpretazione del perchè sia stato accusato di diffamazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia la cosa strana è che, tra i politici falconaresi che ho nominato nel post, la persona che mi ha denunciato è quella più estranea alla politica attiva e che non può certo dirsi danneggiata, politicamente, dalle mie affermazioni dato che i lettori del mio blog non la voterebbero di certo .&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Allora perchè lo ha fatto?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Continuano a giungermi voci di un’altra denuncia che sarebbe già stata inoltrata dalla Provincia, sempre per affermazioni fatte nel blog.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Se così fosse, allora il sospetto di trovarmi di fronte ad una “esecuzione” da parte della casta politica dominante si farebbe strada fino a diventare certezza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Se poi penso che siamo agli inizi del 2012, e tra un anno ci sono le elezioni a Falconara, la cosa mi sembra sempre più verosimile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non mi candiderò a quelle elezioni, ma loro non lo sanno, e mi vedono come un nemico potenziale da eliminare il prima possibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Di questi tempi, considerato il livello di degenerazione raggiunto dalla politica in Italia, l’interdizione della libertà di parola e di stampa, l’epurazione degli avversari politici, l’arbitrio, diventano la prassi. Qui, come in ogni altro paese dove vige un regime non-democratico. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-4319446958188390415?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/4319446958188390415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=4319446958188390415&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4319446958188390415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4319446958188390415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2012/02/nuovo-art21-della-costituzione-liberta.html' title='nuovo Art.21 della Costituzione: libertà di tacere'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--MXupxD96VM/TywQAFAJZMI/AAAAAAAAAas/6EkSWYqWyVU/s72-c/zitto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-6302709160837617816</id><published>2012-01-24T21:05:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T21:05:36.406+01:00</updated><title type='text'>Libertà, Democrazia , Partecipazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FZAhxAzs5Rk/Tx8O9t5g1XI/AAAAAAAAAag/NWM1GbP-gRo/s1600/libera.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="141" src="http://3.bp.blogspot.com/-FZAhxAzs5Rk/Tx8O9t5g1XI/AAAAAAAAAag/NWM1GbP-gRo/s200/libera.gif" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il nuovo contratto sociale deve sostituire la logica della competizione tra gruppi (o classi, corporazioni, ideologie, ..) con quella della solidarietà.&lt;br /&gt;L’assurdo della civiltà contemporanea è ben descritto da Marcuse il quale, partendo dall’assunto che l’umanità nel secondo dopoguerra ha già raggiunto un grado di sviluppo tecnologico che rende possibile – per la prima volta nella storia – di  sfamare l’intera popolazione mondiale, riteneva inaccettabile un sistema sociale che impone alla maggior parte del pianeta uno  stato di dipendenza e di sofferenza.&lt;br /&gt;E’ come se l’umanità, finalmente uscita dalla giungla - dove la sopraffazione del più forte sul più debole è condizione naturale per la sopravvivenza della specie -  si dà regole sociali che riproducono ancora la legge della giungla.&lt;br /&gt;La democrazia rappresentativa ed il sistema dei partiti sono l’immagine di una società di classe, dove la libertà è strettamente collegata alla competizione (una libertà individuale e antisociale) e quindi alla sopraffazione. Libertà del più forte di imporre la sua volontà, libertà da obblighi sociali, da precetti morali. E’ la libertà che ha consentito e consente alla classe borghese-finanziaria di governare il popolo. E’, quella della democrazia rappresentativa, una “caricatura” della vera democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo contratto sociale deve potersi riferire invece ad un sistema realmente democratico, fondato sulla solidarietà tra individui e sulla supremazia dell’interesse sociale su quello individuale. Fondato anche su un concetto nuovo di libertà, che sostituisca la dimensione individuale con quella sociale. &lt;br /&gt;Se la libertà individuale ricerca il “disimpegno” sociale e si pone come antitesi alle ragioni della collettività, la libertà sociale si identifica con l’appartenenza al gruppo e con l’impegno con cui l’individuo da vita al vivere sociale.&lt;br /&gt;Il titolo della canzone di Giorgio Gaber “libertà è partecipazione” ben esprime questo concetto nuovo di libertà.&lt;br /&gt;Un altro aspetto che differenzia la libertà sociale da quella individuale è il concetto di “limite” e, meglio ancora, di “autolimitazione” secondo l’accezione data da Alex Langer .&lt;br /&gt;Se la libertà individuale è teoricamente “illimitata” (frenata solo dalla libertà altrui) e si sposa ad un liberismo economico che persegue lo sviluppo illimitato, la libertà sociale si pensa come responsabilmente limitata (autolimitata) da quei legami sociali che sono irrinunciabili e costitutivi dell’individuo stesso.&lt;br /&gt;Legami che si esprimono con gli altri membri della società, con il territorio, con la biologia del pianeta, ...con l’universo. Legami che inducono, anche nella sfera produttiva e nei processi di consumo, a trovare la giusta misura, a prescindere dalla disponibilità o meno delle risorse.&lt;br /&gt;Capire con radicalità questa differenza di orizzonti, ci fa capire anche come il fantomatico “sviluppo sostenibile”, o in altre parole la limitazione del consumo illimitato delle risorse in funzione della loro disponibilità, sia ancora una espressione culturale totalmente riferibile al liberismo economico ed alla società che vogliamo cambiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se la democrazia è partecipazione, come posso inserire la partecipazione in un sistema democratico rappresentativo che elegge i propri rappresentati politici? Non si tratta di una contrapposizione e di una destabilizzazione rispetto alle attuali strutture istituzionali?&lt;br /&gt;Certamente. Si tratta infatti di una vera rivoluzione.&lt;br /&gt;Tuttavia è una rivoluzione che può essere condotta anche senza traumi e con un percorso che si compone di azioni da svolgere all’interno ed all’esterno delle istituzioni.&lt;br /&gt;D’altra parte momenti di democrazia diretta sono concepiti anche nella costituzione, come le azioni referendarie, e la formazione di pubbliche assemblee al di fuori del Consiglio Comunale è pienamente consentito dalla Legge.&lt;br /&gt;Altre esperienze recenti hanno riguardato il ”bilancio partecipato” o l’ ”urbanistica partecipata” dove sono state proprio le amministrazioni comunali a”cercare” il dialogo con i cittadini per formare scelte condivise.&lt;br /&gt;Queste esperienze e questi strumenti devono essere composti in una strategia volta alla maturazione dei processi di democrazia diretta. Maturazione che è soprattutto una crescita culturale, che deve vedere impegnate in primo luogo le scuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono tuttavia anche nuove potenzialità di affermazione della democrazia diretta legate alle nuove tecnologie disponibili nel settore dell’informazione e della comunicazione.&lt;br /&gt;Lo sviluppo del web consente di pensare oggi a scenari fino a ieri davvero impensabili.&lt;br /&gt;Immaginiamo un’azione politica che tenda ad assicurare a ciascun cittadino nella maggiore età la disponibilità gratuita di un collegamento web personalizzato. Oltre ad indubbi vantaggi nel mercato del lavoro, ciò consentirà l’avvio di forme di “espressione diretta e nominale” dei cittadini su questioni di relativa importanza.&lt;br /&gt;Ciò significa, in sostanza, pensare che si possa fare a meno – almeno in ambito locale – della rappresentanza politica. Le decisioni strategiche le prendono direttamente i cittadini, mentre la gestione corrente è delegata a team di persone elette in base alla loro capacità manageriale e alla loro valenza etica, non chiamati in rappresentanza di un gruppo ma dell’intera collettività. &lt;br /&gt;In Germania, in Danimarca, in Finlandia, sono già attivi gruppi politici – non partitici – che si prefiggono questa rivoluzione informatica nella politica locale.&lt;br /&gt;Il futuro è già cominciato. E noi,che cosa stiamo aspettando?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-6302709160837617816?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/6302709160837617816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=6302709160837617816&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6302709160837617816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6302709160837617816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2012/01/liberta-democrazia-partecipazione.html' title='Libertà, Democrazia , Partecipazione'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FZAhxAzs5Rk/Tx8O9t5g1XI/AAAAAAAAAag/NWM1GbP-gRo/s72-c/libera.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-6766337129086513765</id><published>2012-01-12T19:47:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T19:47:35.444+01:00</updated><title type='text'>Obiettivo lavoro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1_jDEp5gM6s/Tw8qknaJX0I/AAAAAAAAAaU/q57Z9bh3J3w/s1600/cipputi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" src="http://3.bp.blogspot.com/-1_jDEp5gM6s/Tw8qknaJX0I/AAAAAAAAAaU/q57Z9bh3J3w/s200/cipputi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Che cosa può fare un’amministrazione comunale per avviare la costruzione del nuovo contratto sociale? Molto,a mio avviso, purchè cambi radicalmente il senso del fare politica ed il ruolo dell’amministrare.&lt;br /&gt;Se oggi fare politica significa fare gli interessi del proprio elettorato (e di se stessi) dovremo essere pronti a fare della politica un servizio alla comunità intera. Se oggi amministrare significa gestire i fondi disponibili, o per meglio dire “spartire” i fondi, dovremo essere pronti a valutare l’amministrazione in base alla sua capacità imprenditoriale e manageriale, alla energia con cui assume iniziative che determinano benessere sociale e lavoro.&lt;br /&gt;Le strade da percorrere sono diverse. Proviamo a descriverne alcune:&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; il lavoro sociale per la collettività ed il territorio&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; i laboratori dei mestieri e del recupero&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; gli accordi del lavoro&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; il centro studi ed innovazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro sociale per la collettività ed il territorio è legato alla affermazione della democrazia diretta e partecipata (che affronterò in un successivo post) quale sistema di autogoverno dei cittadini.&amp;nbsp; Innanzi tutto, in base al nuovo contratto sociale, il cittadino si assume l’onere di dedicare parte del suo tempo in attività di interesse comune, dall’assistenza sociale alla cura del territorio, secondo modalità in parte definite (ad es. la cura dei marciapiedi avanti la propria abitazione), in parte volontarie (una mezza giornata a settimana dedicata a progetti di integrazione sociale o a piantare alberi nei giardini etc...). Chi vuole, può anche “comprare” questo impegno pagando persone che quindi lavoreranno su queste attività. C’è poi un secondo livello di lavoro sociale, quello affidato a singoli o a cooperative di giovani in quanto necessita di formazione e competenze, ad esempio la gestione e cura dei fossi, l’assistenza domiciliare agli anziani, l’attività di sostegno scolastico,...&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dove reperire risorse? Dalla riorganizzazione della tassazione comunale, che vedremo in un prossimo post, la quale non sarà più pensata come “balzello” sulle spalle dei cittadini ma come fattore di educazione al bene comune, colpendo i cattivi comportamenti o il non utilizzo dei beni immobiliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I laboratori dei mestieri e del recupero sono anch’essi collegati ad una maturazione culturale che impone l’abbandono del modello consumistico attuale.&lt;br /&gt;L’applicazione del modello “rifiuti zero”, con la raccolta porta a porta e la tariffa legata alla reale produzione di rifiuti indifferenziati, genera una grande disponibilità di materiali da recuperare e nuove filiere di produzione che, guarda caso, riproducono l’artigianato di prossimità. Quello che, dopo millenni di tradizione, sta scomparendo davanti ai nostri occhi. Un universo di saperi, dai falegnami, ai meccanici a fabbri, ai vetrai... ancora nella mente e nella capacità di anziani artigiani in pensione che può essere messo a disposizione delle nuove generazioni, a servizio della nuova comunità locale.&amp;nbsp; Immaginiamo un grande piazza dove ogni fine settimana la gente possa scambiarsi l’usato. Immaginiamo, accanto a questa piazza, laboratori che utilizzano i materiali di scarto, riparano, costruiscono, da cose semplici a realtà complesse,come computer, elettrodomestici etc... Immaginiamo anche servizi mensa e scuole di formazione. Teniamo insieme questo spazio immaginato e guardiamo alla ex caserma Saracini, di cui oggi l’amministrazione non sa che farsene. Il collegamento tra il mondo immaginato e la realtà ci sembrerà allora semplice ed immediato. Ed infatti così è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli accordi del lavoro sono invece un’attività propria che ogni amministrazione dovrebbe fare ma che, ahimè, non fa. E’ vero che il liberismo economico vuole la libera concorrenza e che le leggi europee tutelano la libera concorrenza. Ma noi abbiamo compreso come la nuova società non possa più basarsi sulla competizione, bensì sulla solidarietà. Allora è evidente che attuare la nuova società significa forzare la legge, osare indurre cambiamenti.&lt;br /&gt;Perchè dobbiamo assistere ad imprese di fuori città che vengono a lavorare da noi mentre imprese locali rischiano di fallire per mancanza di lavoro? Perchè dobbiamo comperare verdure provenienti dall’estero quando se ne producono, e di buone, a pochi chilometri da casa nostra?&lt;br /&gt;L’assurdità di questa situazione è evidente a tutti. Non dico che si debba impedire il libero mercato, ma almeno favorire, nel libero mercato, l’affermazione delle imprese locali. Come? Con degli accordi di categoria, stimolando l’associazionismo delle imprese locali.&lt;br /&gt;Pensiamo ad esempio alla convocazione di un incontro con le aziende agricole della zona. Invitandole a riunirsi in consorzio per avviare un centro di consumo responsabile, a km 0. I cittadini diventano committenti dei produttori, li orientano ad una produzione sana e genuina, li salvano dallo strangolamento operato dalle catene dei supermercati. Pensiamo ad una intesa con gli artigiani per avviare una politica della casa d’intesa con le imprese locali e con le agenzie immobiliari della città. Pensiamo all’esperienza dei centri commerciali naturali nei centri urbani, ai servizi di prossimità per la consegna a domicilio della spesa….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il centro studi ed innovazione nasce dalla disponibilità di menti qualificate, oggi inutilizzate, da mettere a frutto per facilitare le conoscenze e le pratiche, ma anche per stimolare la ricerca e l’ideazione. Alcuni esempi:&amp;nbsp; si parla tanto di conoscenza delle condizioni idrogeologiche del territorio, ma nessuno ha mai pensato che con un paio di laureati geologi disposti a catalogare tutte le pratiche edilizie presenti negli archivi comunali si potrebbe fare in breve tempo la mappatura dettagliata della geologia del territorio di Falconara! Raccogliendo semplicemente le Tesi di Laurea e mettendo a disposizione delle università la realtà locale come caso di studio si potrebbero avere materiali importantissimi per una&amp;nbsp; programmazione consapevole!&lt;br /&gt;Una condizione insita negli accordi di lavoro potrebbe essere quella di creare una fondazione, che chiamo “fondazione futuro” che finanzi i buoni progetti e le buone idee elaborati dalle menti falconaresi all’interno del centro studi ed innovazione… Dalle idee e dalla sperimentazione nascono brevetti. Dai brevetti nascono nuove imprese…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-6766337129086513765?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/6766337129086513765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=6766337129086513765&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6766337129086513765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6766337129086513765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2012/01/obiettivo-lavoro.html' title='Obiettivo lavoro'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1_jDEp5gM6s/Tw8qknaJX0I/AAAAAAAAAaU/q57Z9bh3J3w/s72-c/cipputi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-1411146495003844599</id><published>2012-01-09T20:40:00.000+01:00</published><updated>2012-01-09T20:40:22.767+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>Un nuovo Contratto Sociale</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CDjDihXprWw/TwtCHsyFfcI/AAAAAAAAAaI/OO54GUZz31k/s1600/I+DRONI+DEL+GOVERNO.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-CDjDihXprWw/TwtCHsyFfcI/AAAAAAAAAaI/OO54GUZz31k/s200/I+DRONI+DEL+GOVERNO.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La macchina non funziona più. Il meccanismo è arrivato al suo limite e si è definitivamente rotto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Tutti ora si affannano con le chiavi inglesi e gli arnesi necessari nel tentativo di riparare il guasto e far tornare tutto a funzionare come prima, ma le cose al mondo non vanno così. Non esistono “meccanismi eterni” come illusoriamente abbiamo creduto – e ancora crediamo – fosse l’economia del capitale: un meccanismo perfetto, senza errore né limite.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Le cose del mondo funzionano “fino ad un certo punto”, un limite che possiamo definire come “soglia” al di là della quale si devono trasformare in altra cosa, riorganizzarsi in un nuovo sistema.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Già nell’antichità gli uomini hanno vissuto numerose “soglie”. Quando la mancanza di selvaggina costrinse taluni popoli ad “inventare” l’agricoltura e divenire stanziali. Quando l’invenzione della macchina a vapore liberò gli uomini dalla fatica del lavoro e di conseguenza affrancò gli schiavi&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nell’idea, affatto nuova, di uguaglianza - spostando il fattore di “differenza” sociale sul possesso dei mezzi di produzione più che sulla forza lavoro, sul denaro più che sul blasone.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Oggi siamo di fronte ad una di queste soglie. Ci stiamo già sopra e la stiamo attraversando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La veccia società, fondata su un contratto sociale tra lo Stato e il cittadino, non da più garanzie, Il contratto è sciolto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Lo stato appare sempre più lontano dai cittadini, estraneo, e vessatorio. Lo Stato chiede ai cittadini sempre maggiori risorse ma non riesce a garantire né lavoro, né servizi, né sicurezza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La classe politica, formatasi per rappresentare nello Stato le esigenze dei cittadini, non è in grado di dare le risposte che i cittadini chiedono ed è diventata corrotta ed autoreferenziale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Qualsiasi idea di “politica” che possiamo oggi desiderare non è la politica dei partiiti. Qualsiasi idea di democrazia non può che ripartire dal cittadino e dalla cittadinanza mettendo in discussione l’idea di Stato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Qualsiasi politica futura deve mirare a scrivere un nuovo contratto sociale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ho già affrontato, riprendendo le riflessioni di Proudhon, come il paradigma della società della democrazia rappresentativa – quello che abbiamo vissuto negli ultimi decenni – in quanto figlia del liberismo economico, è la “competizione”. Competizione tra interessi di parte nel libero mercato, competizione tra interessi di parte nella società, che è necessariamente società divisa in classi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Competizione è anche condizione essenziale della guerra e la gerarchia e la responsabilità del grado sono l’immagine della società della guerra così come della società fondata sulla competizione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La gerarchia dell’apparato politico di partito è l’esatta riproduzione della gerarchia di un esercito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In questa rappresentazione dell’identità profonda della società in cui viviamo possiamo finalmente cogliere l’inevitabilità del suo destino distruttivo ed auto-distruttivo. E possiamo finalmente comprendere in modo più chiaro la fase che stiamo attraversando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La fase che, sulla soglia del cambiamento sociale, ci apre due sole strade: o lasciare che si compia il destino autodistruttuìivo della attuale società ormai giunta al termine, o iniziare a costruire la nuova società su nuove basi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;I giorni che ci aspettano saranno comunque duri e difficili, ma se sapremo avviare il futuro fin da ora sarà quella la nostra scialuppa di salvataggio durante il naufragio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Proviamo a definire i nuovi parametri di una società possibile. Proviamo a &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;riscrivere un nuovo contratto sociale&lt;/b&gt;. Che cosa porta l’individuo oggi a vedere “vantaggiosa” una relazione sociale identificabile in una comunità di individui?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Resta sempre, a mio avviso, la natura “sociale” dell’uomo e la prospettiva di una mutua assistenza che viene vista come preferibile all’autosufficienza, in quanto più sicura e stabile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E resta sempre il lavoro l’oggetto su cui si fonda la relazione sociale. L’individuo offre parte del suo lavoro alla collettività che ricambia con la sicurezza e la stabilità frutto anch’essa del lavoro degli altri individui.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il lavoro assume però a mio avviso un diverso significato. Non è qualcosa che l’uomo fa per ricevere compenso. Non è, in altri termini una “merce di scambio”, perchè &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;il lavoro appartiene all’individuo&lt;/b&gt; che semplicemente lo “offre” alla società. Il lavoro esiste anche senza l’esistenza della società. Il lavoro è un attributo dell’individuo come la parola, il giudizio, la libertà, ...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La società non può quindi negare o determinare le condizioni del lavoro, può solo retribuirne la parte offerta, in modo certo diverso a seconda della effettiva utilità, ma deve comunque garantirne l’esercizio e la retribuzione così come deve garantire l’esercizio della libertà, della parola e del pensiero...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ecco perchè considero elemento fondante del nuovo contratto sociale l’idea del &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;salario garantito associato al lavoro garantito&lt;/b&gt;. In questa garanzia è il legame più profondo e stabile tra l’individuo e la società.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In quanto tutti gli individui sono lavoratori e tutti, in misura diversa, concorrono al benessere della comunità, emerge come il paradigma della nuova società non possa essere la competizione e come la differenza di classi non abbia senso alcuno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sostituiremo al concetto di competizione, come stimolo all’azione dell’individuo nella società, quello di “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;solidarietà&lt;/b&gt;” e di &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;emulazione&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La reimpostazione del contratto sociale su questi nuovi paradigmi: lavoro come attributo dell’individuo, solidarietà ed emulazione comporta il ridisegno, in prospettiva, dell’organizzazione politica, dei modi del produrre e del consumare, dei modi del vivere e del sognare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Proverò, un passo alla volta, ad immaginare questa politica nuova ed a indicare le vie da percorrere fin d’ora affinchè questa politica si affermi e getti le basi di una società migliore, prima che sia troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-1411146495003844599?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/1411146495003844599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=1411146495003844599&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1411146495003844599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1411146495003844599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2012/01/un-nuovo-contratto-sociale.html' title='Un nuovo Contratto Sociale'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CDjDihXprWw/TwtCHsyFfcI/AAAAAAAAAaI/OO54GUZz31k/s72-c/I+DRONI+DEL+GOVERNO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-5148033863482899528</id><published>2011-12-16T20:40:00.000+01:00</published><updated>2011-12-16T20:40:26.620+01:00</updated><title type='text'>che cosa significa "cambiare"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-R-MwCTNh_Ak/TuuQhSEaZ2I/AAAAAAAAAZ8/s5eKnmpKQfs/s1600/da-bruco-a-farfalla.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-R-MwCTNh_Ak/TuuQhSEaZ2I/AAAAAAAAAZ8/s5eKnmpKQfs/s200/da-bruco-a-farfalla.jpg" width="195" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Abbiamo un pò tutti la sensazione di essere di fronte ad una crisi di "sistema", ma la maggior parte di noi si ostina a voler credere che questa crisi è solo qualcosa di passeggero e che tutto tornerà, presto o tardi, come prima.&lt;br /&gt;Allora l'indignazione sembra rivolgersi alle cose piccole, mentre di fronte alle cose "grandi" prevale il silenzio, l'omertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incapacità o la corruzione dei politici sembra essere il vero problema, non il "senso" della politica ed il "ruolo" dei politici. In altre parole la colpa non è della macchina", assunta a Dio e quindi infallibile, ma gli uomini che la guidano.&lt;br /&gt;E' invece è proprio la "macchina" a non funzionare ed a determinare, inevitabilmente, l'affermazione della &lt;i&gt;malapoltica&lt;/i&gt;, la vittoria dei "furbi" sugli onesti. E' quella macchina, che io chiamo &lt;i&gt;sistema borghese-finanziario&lt;/i&gt;, che sta facendo a pezzi l'umanità e il pianeta.&lt;br /&gt;Oggi viviamo una distinzione netta tra una cultura che, pur criticando l'attuale situazione, riafferma la validità dei principi e delle basi su cui si fonda la società borghese ed un'altra cultura che, senza avere ancora una consapevolezza in positivo, comincia a sapere con chiarezza che cosa "non vuole".&lt;br /&gt;Nel primo gruppo colloco la cultura &lt;i&gt;liberale&lt;/i&gt;, che vede il mondo come un illimitato campo di azione delle leggi economiche, e la cultura cattolica che, abbandonando la strada spirituale, è ormai parte integrante del sistema di potere borghese.&lt;br /&gt;Che cosa sta alla base di questa cultura? Non tanto e non solo l'amore per il denaro, come strumento di &lt;i&gt;libera &lt;/i&gt;ed &lt;i&gt;egalitaria&lt;/i&gt; possibilità di acquisizione del potere, quanto la logica della "separazione" (ricchi e poveri, padroni ed operai, e ancora nazioni, e corporazioni, e gruppi di interesse...) e della successiva "spartizione" delle quote di potere, societarie o politiche che siano...&amp;nbsp; Un mondo in competizione, dove si "concorre" gli uni contro gli altri e dove l'io e l'altro sono per loro natura opposti, inconciliabili, tanto che la mia stessa identità si definisce come "negazione dell'altro".&lt;br /&gt;La Chiesa Cattolica ha storicamente sposato questa filosofia, nel momento in cui ha fondato il suo potere temporale e coltivato strutture finanziarie e società operanti nella classe dirigente, salvo poi proporsi essa stessa come "cura" di quel male di cui è nutrimento. &lt;br /&gt;Questa "ipocrisia" (altra caratteristica costitutiva del sistema borghese-finanziario), o questa menzogna, è anche alla base dell'ideologia marxista che accetta e fa propria la suddivisione in classi - la suddivisione borghese - e fonda proprio su di essa il suo progetto di riscatto sociale. Una contraddizione lacerante che, come la storia ha dimostrato, porta all'&lt;i&gt;impossibilità&lt;/i&gt; del comunismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' evidente che un cambiamento vero della società passa attraverso il superamento della contrapposizione tra l'io e l'altro, aprendo al tempo della "&lt;i&gt;solidarietà&lt;/i&gt;" e dell'abbandono dell'io verso una idea più ampia e variegata di "comunità" come luogo proprio del nostro essere nel mondo.&lt;br /&gt;Ed è altrettanto evidente che soltanto guardandoci allo specchio con sincerità -&amp;nbsp; senza ipocrisie quindi - potremmo liberarci della schiavitù dell'io e progredire, mutare, in qualcosa di migliore e più elevato.&lt;br /&gt;In questo senso davvero il cambiamento della società passa necessariamente attraverso un nostro profondo (e angosciante) cambiamento.&lt;br /&gt;Non ci sono altre strade. Pensare che debbano essere gli "altri" a cambiare pretendendo di rimanere uguali a se stessi significa che si sta combattendo in difesa di quei vizi e di quelle degenerazioni della politica e della società che si dice - a parole - di voler eliminare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece, che altro orizzonte si apre agli occhi di chi si spoglia di se stesso e si predispone, nudo ed inerme, alla rinascita! E' davvero un mondo nuovo: il mondo che cerchiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno senso i "partiti" in questo mondo nuovo? No di certo, perchè io non mi pongo in contrapposizione dell'altro, ma ho senso soltanto "insieme" all'altro. E dovrò sentirmi "limitato" e perdente se in una assemblea prevarrà l'opinione di altri sulla mia? No di certo, perchè saprò riconoscermi nel volere della maggioranza pur avendo una diversa opinione, ponendo al centro non la mia affermazione, non il mio bene, ma quello della comunità.&lt;br /&gt;In questo scenario acquista senso l'importanza assoluta dei "beni comuni". Quei beni che nella nostra attuale società si trovano a "competere" con gli interessi privati...&lt;br /&gt;Ecco, nel mondo nuovo, grazie al superamento dell'io, non ha più senso parlare di "rappresentanza" democratica. Se posso farmi rappresentare nella democrazia significa infatti che la democrazia in fondo può fare a meno di me, dato che io sono sotituibile da un altro...&amp;nbsp; Ma se l'io non esiste e il mio essere nel mondo è la comunità il mio contributo nella comunità è "essenziale" e non delegabile ad altri, in quanto io sono comunità è la comunità è me. Qui è il vero diritto-dovere ad esserci ed a partecipare attivamente alla vitra sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se cambio io cambia la democrazia e cambia anche il nostro agire, perchè il nostro fare o non fare è espressione autentica del nostro essere o non essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa porterebbe questa rivoluzione nella vita di tutti noi? Potrebbe dare le risposte che, a vario livello, stiamo cercando? Un benessere duraturo, una nuova prospettiva esistenziale, un rapporto sereno e soddisfacente con il lavoro, con le proprie aspirazioni e le proprie passioni?&lt;br /&gt;Proverò, nei prossimi interventi, ad immaginare la società nuova, qui a Falconara, come se domani si potesse davvero affermare la possibilità di un cambiamento verso la democrazia diretta, la partecipazione, la solidarietà...&lt;br /&gt;Certo è un sogno, ma non è forse un incubo, un assurdo incubo senza fine, quello che ci tiene appesi giorno per giorno all'andamento di un indice economico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Brunelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-5148033863482899528?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/5148033863482899528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=5148033863482899528&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5148033863482899528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5148033863482899528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/12/che-cosa-significa-cambiare.html' title='che cosa significa &quot;cambiare&quot;'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-R-MwCTNh_Ak/TuuQhSEaZ2I/AAAAAAAAAZ8/s5eKnmpKQfs/s72-c/da-bruco-a-farfalla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-2665565475231836577</id><published>2011-12-07T11:47:00.001+01:00</published><updated>2011-12-07T11:49:36.099+01:00</updated><title type='text'>se fossi un rom... piscerei per strada.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-R6O2lW74cKY/Tt8_NwtjhgI/AAAAAAAAAZw/aDVF_xT9LBw/s1600/bimbarom.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://1.bp.blogspot.com/-R6O2lW74cKY/Tt8_NwtjhgI/AAAAAAAAAZw/aDVF_xT9LBw/s200/bimbarom.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fino a ieri giravano per strada, comme immagini sovrapposte alla realtà ma appartenenti ad un'altra dimensione. Come cani randagi, tutti li osservavamo aggirarsi tra bidoni della spazzatura e angoli nascosti, scacciati sempre dai luoghi dove abitiamo noi, i "gaggi", le persone "per bene".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bivaccavano davanti alla chiesa. Non dentro, ma fuori. Figli di un Dio minore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando ho saputo del blitz di Brandoni, l'ennesima idiozia, con tanto di militari al seguito certo mi sono indignato, come gran parte delle persone "per bene".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi ho provato, come sempre cerco di fare, ad immedesimarmi in loro, &lt;i&gt;gli zèngari&lt;/i&gt;, e mi sono reso conto che probabilmente a loro non è cambiato un gran che. Non c'è poi tutta questa differenza tra l'indifferenza e l'evacuazione, tra sguardi di passanti o divise di militari che ti fanno comunque capire che non sei gradito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' per noi, "gaggi per bene" che fa differenza, non per i rom. E' a noi che infastidisce vedere la brutalità impersonata da militari in azione. Perchè ci infastidisce? Perchè quei militari ci assomigliano. Assomigliano alla nostra indifferenza, alla nostra distanza, al nostro perbenismo. Perchè siamo una massa di ipocriti, pronti ad usare i rom - di cui in realtà non ci importa nulla - per avviare l'ennesima bagarre politico-elettorale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci saranno polemiche, azioni di pseudo-solidarietà, poi tornerà tutto come prima, per i rom nomadi della Romania, per i rom italiani, come Aleandro Spinelli, lasciato solo nel suo testardo, appassionato voler essere una persona "normale" in grado di vivere del suo lavoro e non essere costretto, dal nostro rifiuto, a scivolare verso la malavita, verso i soldi, tanti, che girano attorno ai &lt;i&gt;nostri&lt;/i&gt; vizi segreti di gente perbene..&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora torno a pensarre "da rom" e guardo Brandoni e i suoi, e guardo agli indignati contro di lui, e ascolto i bei discorsi di cui domani tutti si dimenticheranno. Vi vedo tutti, indistintamente lontani e malvagi, voi "gaggi" di Falconara. E mi viene voglia di pisciarvi in strada.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carlo Brunelli&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-2665565475231836577?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/2665565475231836577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=2665565475231836577&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/2665565475231836577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/2665565475231836577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/12/se-fossi-un-rom-piscerei-per-strada.html' title='se fossi un rom... piscerei per strada.'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-R6O2lW74cKY/Tt8_NwtjhgI/AAAAAAAAAZw/aDVF_xT9LBw/s72-c/bimbarom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-8193370869001928211</id><published>2011-12-06T10:03:00.001+01:00</published><updated>2011-12-06T10:07:49.462+01:00</updated><title type='text'>seguendo la giusta rotta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-rKQ3zgcZ09A/Tt3TJKK6UkI/AAAAAAAAAZk/dph9RvyiaCk/s1600/batana.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="155" src="http://2.bp.blogspot.com/-rKQ3zgcZ09A/Tt3TJKK6UkI/AAAAAAAAAZk/dph9RvyiaCk/s200/batana.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo insegnamento che ricevetti da un anziano pescatore quando ero in procinto di prendere il mare aperto con la barca a vela non riguardava aspetti tecnici ("quelli tanto li imparerai per forza se vuoi navigare" mi disse) ma l'importanza di &lt;i&gt;guardarsi attorno&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Voleva intendere, l'esperto marinaro, l'attitudine ad ascoltare il vento, a vedere l'incresparsi lontano delle onde, a osservare la posizione del sole e delle stelle. Se non si guarda a queste cose, intenti solo a calibrare le vele o a dare di timone, si rischia di ritrovarsi nei guai e, spesso e volentieri, si perde la rotta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho fatto tesoro sempre di questo insegnamento anche nella mia recente e breve esperienza politica, iniziata praticamente nel 2005, in un periodo dove il mondo intero è preda di cambiamenti importanti, un periodo in cui è difficile avere riferimenti sicuri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sempre più spesso ho avvertito la necessità di fermarmi a guardare la posizione del sole o a cercare, di notte, le costellazioni note. Mi è stato rinfacciato questo distrarmi, questo essere assorto a pensare altrove invece che badare alle questioni pratiche e contingenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma grazie a questo guardare altrove, verso l'orizzonte e verso il cielo, mi sono reso conto più volte che la spedizione che con me partì nel 2008 - la lista civile Cittadini in Comune - stava perdendo la rotta, prendendo una deriva che l'avrebbe fatta ripercorrere mari conosciuti, anzichè andare alla scoperta dei nuovi arcipelaghi in cui è celato il futuro che vogliamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per due, tre volte, ho virato la prua della mia barca indicando la direzione da tenere, tra gli sbuffi e le imprecazioni degli altri equipaggi, forse intimoriti della vastezza del mare aperto, forse legati ancora a qualcosa che li spinge a tornare indietro. Alla fine mi hanno assecondato, ma sempre con maggiore difficoltà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'altro giorno è arrivato il momento che , al mio cenno di virare, nessuno ha inteso seguirmi, ed in pochi istanti ho visto le altre barche allontanarsi rimanendo solo a decidere se raggiungerli, in una rotta diversa da quella che so essere l'unica che porta a ciò che cerco, o proseguire da solo, in silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho deciso di proseguire, lasciando che i Cittadini in Comune facciano il loro viaggio verso non so più dove. Qualcuno potrà biasimarmi per il fatto che navigo da solo, ma alla solitudine ci sono abituato e d'altra parte ho per compagni il vento, il sole, le stelle e le infinite onde del mare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Carlo Brunelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-8193370869001928211?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/8193370869001928211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=8193370869001928211&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8193370869001928211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8193370869001928211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/12/seguendo-la-giusta-rotta.html' title='seguendo la giusta rotta'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rKQ3zgcZ09A/Tt3TJKK6UkI/AAAAAAAAAZk/dph9RvyiaCk/s72-c/batana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-653533565117280104</id><published>2011-11-12T22:24:00.001+01:00</published><updated>2011-11-12T22:28:42.944+01:00</updated><title type='text'>Tutti felici, in ginocchio davanti allo spread</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_rlN_EcLVSk/Tr7jx-Y5h3I/AAAAAAAAAZY/ObFFsoIgoxc/s1600/EUROPA1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-_rlN_EcLVSk/Tr7jx-Y5h3I/AAAAAAAAAZY/ObFFsoIgoxc/s320/EUROPA1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Berlusconi&amp;nbsp; se n'è andato. Come tanti in Italia, era da anni che aspettavo questo giorno, eppure, ora che è accaduto, per come è accaduto, non riesco ad essere contento. Anzi, prevale in me una sorta di indignazione e di rifiuto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Guardo in tv le squallide manifestazioni di giubilo delle solite, volgari, comparse da piazza e penso al mio Paese, che amo, umiliato, deriso, svilito da chi ritiene gli italiani "non affidabili" per questa nuova Europa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stanno accadendo cose che passano sotto silenzio, come fossero cose "normali" e che invece, a pensarci, fanno rabbrividire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il padroni della finanza europea e statunitense, gli stessi che hanno speculato per decenni con la "finanza di carta" vogliono riproporci ancora il loro modello economico, sotto il faro fulgente della crescita della Cina e dell'India.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vogliono "competere" nel mercato facendo somigliare sempre più l'Europa alla Cina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Via il welfare, via i dirtti del lavoro, spazio alle privatizzazioni...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I paesi che tentennano, che esitano, vengono abbattuti a colpi di &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si, la fine di Berlusconi è frutto di un golpe finanziario. Una nuova forma di colpo di stato ordito da chi deteiene il potere per conservarlo intatto nelle sue mani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Italia, come in Grecia o in Spagna, non sono tanto i politici a non funzionare, a non essere "affidabili", ma piuttosto certi moti popolari, che acquisiscono consapevolezza sulla possibilità di un mondo diverso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono gli &lt;i&gt;indignados&lt;/i&gt; di Madrid, è il &lt;i&gt;referendum&lt;/i&gt; italiano sull'acqua pubblica a fare paura ai potenti d'Europa rendendo i popoli mediterranei "poco affidabili".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La politica, quella si cambia facilmente, si allinea al volere del padrone come si fa con i soldatini in un campo di battaglia. Ecco che in Gracia e in Italia il governo viene dato "d'ufficio" direttamente a dei super-banchieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un governo tecnico che durerà, già si dice, il tempo necessario per uscire dalla crisi. Come in ogni golpe che si rispetti, non si danno scadenze precise. I partiti finalmente si ritrovano tutti insieme appassionatamente al potere, e useranno tutte le loro armi, dal consociativismo all'informazione di regime, per abbonirci e farci dimenticare i vaghi sogni di democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I sindacati lavoreranno per far digerire ai lavoratori l'art.18, i partiti di sinistra accetteranno, condizionatamente, le privatizzazioni... si farà anche la TAV, tanto per dare un segnale chiaro di chi comanda, in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I politici, i soliti vecchi politici della casta, faranno di tutto per far vedere ai loro padroni ed ai cittadini, che il loro ruolo è ancora importante, che non si può fare a meno di loro, per una raccomandazione, per un lavoro, per interloquire, attraverso di loro, con un potere che si nasconde dietro la facciata della "crisi che incombe" e dell'"Europa".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pagheremo noi per i loro errori, ancora e ancora.... &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si faranno le riforme, quelle che si devono fare, e i cittadini staranno ad osservare la "democrazia " fatta di talk show televisivi, in un interminabile, noioso, sempre uguale "reality" mediatico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E pensare che un tempo parlavamo di Democrazia, quella vera....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-653533565117280104?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/653533565117280104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=653533565117280104&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/653533565117280104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/653533565117280104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/11/tutti-felici-in-ginocchio-davanti-allo.html' title='Tutti felici, in ginocchio davanti allo spread'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_rlN_EcLVSk/Tr7jx-Y5h3I/AAAAAAAAAZY/ObFFsoIgoxc/s72-c/EUROPA1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-4978298243626197559</id><published>2011-11-04T19:09:00.001+01:00</published><updated>2011-11-04T19:14:08.432+01:00</updated><title type='text'>Il grido di Papandreou</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--IUwXXLybnM/TrQhhFcyTcI/AAAAAAAAAZM/K7SDoDVFqNc/s1600/papandreou.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="120" src="http://1.bp.blogspot.com/--IUwXXLybnM/TrQhhFcyTcI/AAAAAAAAAZM/K7SDoDVFqNc/s200/papandreou.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non penso che Papandreou, il primo monistro greco, abbia tirato fuori l'idea di un referendum sulle gravi misure economiche chieste dall'Europa senza pensare che ciò avrebbe scatenato un linciaggio nei suoi confronti da parte di finanzieri e politici nazionali e internazionali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sapeva bene, nel farlo, che con questa mossa lui si sarebbe trovato solo, come è oggi, e praticamente fuori dal governo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora viene da chiedersi: perchè lo ha fatto?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io penso che per capire il suo gresto occorre partire dal fatto che Papandreou è un politico "vecchio stampo" e che è un &lt;i&gt;greco&lt;/i&gt;. Deve aver sofferto non poco in questi mesi, da politico e da greco, l'arroganza delle nazioni forti d'Europa che non perdono occasione per umiliare i paesi "deboli", dicendo quello che devono fare per restare "a corte" in un'Europa lontana ormai anni luce dall'idea che di essa avevano i padri fondatori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Papandreou ha assistito all'escalation con cui la Merkel e Sarkozy dettavano la ricetta di ciò che la Grecia deve e non deve fare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora, da politico e da &lt;i&gt;greco&lt;/i&gt;, deve aver pensato: perchè?&amp;nbsp; Perchè accettare tutto questo? Perchè diventare artefice del massacro del mio stesso popolo in ossequio ai nuovi padroni d'Europa e ai loro interessi finanziari?&amp;nbsp; Che decidano i greci il destino della Grecia, non altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ha rivendicato, come ultimo gesto di un politico "vecchia maniera", il diritto di un popolo di decidere e anche di "sbagliare" riguardo al proprio futuro. Un grido di libertà, il gesto di Papandreou, che non a caso ha riecheggiato proprio all'ombra del Partenone... e non altrove.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora è il turno dell'Italia, che verrà addirittura "monitorata" da ispettori europei, per verificare se davvero il governo crede nell'Europa e si impegna, costi quel che costi, a difenderla dal tracollo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa davvero paradossale è che questa richiesta di fiducia nell'idea dell'Europa viene proprio da quei paesi, Germania e Francia, che hanno sempre frenato sul cammino dell'unificazione europea. Da quei paesi che fronte alla possibilità di affrontare la crisi in modo unitario, attraverso l'eurobond, hanno preferito continuare a parlare tedesco e francese dentro un'Europa di comodo, ridotta ad una scatola vuota. Da quei paesi ancora fermamente convinti nell'&lt;i&gt;uber alles&lt;/i&gt; tedesco e nello &lt;i&gt;sciovinismo&lt;/i&gt; francese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fronte a questo atteggiamento dei "partners" nordici europei la mossa di Papandreou appare come il nobile gesto di un signore legato ai valori della democrazia, della solidarietà e per questo condannato alla solitudine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se fossi al posto del Capo del governo italiano, o del Presidente della Repubblica, da vero &lt;i&gt;italiano&lt;/i&gt; sarei molto più scorretto e caustico di Papandreou, proponendo all'Europa un patto.&amp;nbsp;&amp;nbsp; L'Italia rispetterà gli impegni a dimostrazione della fiducia nell'Europa, accettando il monitoraggio del processo, solo se l'Europa nel giro di due anni diventerà nazione unitaria, dimostrando così che anche Germania e Francia hanno fiducia nell'Europa, accettando il monitoraggio di ispettori italiani e greci sulle tappe del percorso: dall'eurobond, all'esercito europeo, all'eliminazione degli accordi di Schengen, all'eliminazione delle quote latte, alla tutela dei prodotti tipici, alla definitiva scomparsa degli stati nazionali,&amp;nbsp; all'apertura verso la Turchia e i paesi del Magreb.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà se la Merkel e Sarkozy sarebbero d'accordo.... sta di fatto che in quell'Europa, non ci sarebbe posto per loro, così come in questa non c'è posto per Papandreou.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-4978298243626197559?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/4978298243626197559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=4978298243626197559&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4978298243626197559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4978298243626197559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/11/il-grido-di-papandreou.html' title='Il grido di Papandreou'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--IUwXXLybnM/TrQhhFcyTcI/AAAAAAAAAZM/K7SDoDVFqNc/s72-c/papandreou.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-3411812851438188911</id><published>2011-10-30T12:12:00.000+01:00</published><updated>2011-10-30T12:12:04.667+01:00</updated><title type='text'>Ombre</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ipVYw4Dbugc/Tq0n-beOIeI/AAAAAAAAAZA/lNmg5a4nLLs/s1600/ombra-viso-capelli-uomo_3340061.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://2.bp.blogspot.com/-ipVYw4Dbugc/Tq0n-beOIeI/AAAAAAAAAZA/lNmg5a4nLLs/s200/ombra-viso-capelli-uomo_3340061.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un amico che lavora in Regione mi ha confidato che molte persone sono rimaste male dal tono del mio post "finchè se magna".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho spiegato a questo amico che la durezza del tono usato dipende in gran parte dal fatto che io per primo sono "rimasto male" di fronte a certi atteggiamenti che non si possono certo definire "corretti" nè tanto meno "amichevoli" di alcuni tecnici dipendenti delle pubbliche amministrazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma ecco che nel momento stesso in cui, pur senza prendere le distanze dalle mie affermazioni, mi chiedo se forse ho ecceduto nei toni, arrivano puntuali le conferme che mi fanno diere che no, non c'e altro da fare che continuare a dire le cose come stanno, senza remore o esitazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi riferisco a due articolioni sui giornali comparsi nei giorni scorsi a seguito delle giuste polemiche sullo stato di incuria in cui si trovano i fossi e i fiumi della regione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo, a firma di Mario Smargiasso, segretario dell'Autorità di Bacino, descrive come la mancanza di fondi renda praticamente impossibile fare ciò che si dovrebbe fare per una corretta gestione dei corsi d'acqua.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il secondo, a firma di Massimo Sbriscia, responsabile per la Provincia di Ancona dei lavori sui fiumi, spiega gli interventi che sono in programma lungo il Misa per mettere in sicurezza sponde e argini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono certo i cntenuti degli articoli ad avermi indignato questa volta - sono contenuti quasi totalmente condivisibili, specie quello di Smargiasso - ma il modo con cui i massimi responsabili tecnici della situazione ntervengono per difendere se stessi e la loro certo scomoda posizione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ognuno è libero di comportarsi come vuole, nè il fatto che io mi sarei comportato diversamente è un buon motivo per accusare qualcuno. Sta di fatto che la mia opinione è che una persona chiamata ad una precisa responsabilità non può venirsene fuori declinando quella stessa responsabilità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi spiego meglio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando assunsi un incarico di responsabilità pubblica, sebbene a livello politico e non tecnico, come assessore nel Comune di Falconara, lo feci in base ad un preciso impegno programmatico. Un impegno verso la cui riuscita io ero responsabile nei confronti degli elettori. Dopo un anno di lavoro, preso atto dell'impossibilità oggettiva di lavorare come avrei voluto, osteggiato dagli stessi "alleati" politici, decisi che era giusto dare le dimissioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Smargiasso invece pur dichiarando l'impossibilità di svolgere la propria mansione come si dovrebbe, rimane al suo posto. &amp;nbsp;&amp;nbsp; E qui niente di male, perchè ognno si comporta come crede di fronte al proprio operato. Ma poi esce pubblicamente sui giornali come a voler dire che non è sua la colpa di una inadeguata gestione del dissesto idrogeologico. Ecco, questo mi sembra scorretto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Toppo facile essere pagato per un incarico di responsabiltà e poi dire che non si è responsabili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mettimaoci nei panni di u cittadino colpito dagli effetti della malagestione del territorio. Con chi se la deve prendere se anche il "responsabile" non è responsabile? col destino crudele? col Fato?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No. O si sta al proprio posto e si accettano le conseguenze dei proprio ruolo o si dice apertamente che non si è in grado di operare e ci si dmette.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto all'Ing. Sbriscia, devo solo dire che disertare un confronto pubblico inerente il proprio lavoro, dove rendere conto del proprio lavoro, per poi, lo stesso giorno, scrivere sui giornali la propria versione delle cose, non è certo testimanza nè di coraggio nè di convinzione della giustezza delle proprie azioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anch'io, cari signori, sono "rismato male" dai vostri atteggiamenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La differenza è che io continuo a restare al sole, in modo che mi si veda bene e chiaro, voi invece preferite restare nell'ombra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma io, al sole, vi aspetto, perchè prima o poi dovrete uscire...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-3411812851438188911?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/3411812851438188911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=3411812851438188911&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3411812851438188911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3411812851438188911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/10/ombre.html' title='Ombre'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ipVYw4Dbugc/Tq0n-beOIeI/AAAAAAAAAZA/lNmg5a4nLLs/s72-c/ombra-viso-capelli-uomo_3340061.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-5707371827356746600</id><published>2011-10-18T11:52:00.000+02:00</published><updated>2011-10-18T11:52:31.961+02:00</updated><title type='text'>divide et impera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eUjc4iCdQiQ/Tp1FqgvCtMI/AAAAAAAAAY0/VzXf-33RaF4/s1600/maroni2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="120" src="http://2.bp.blogspot.com/-eUjc4iCdQiQ/Tp1FqgvCtMI/AAAAAAAAAY0/VzXf-33RaF4/s200/maroni2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il solito gioco. Il potere ha ripetuto il solito gioco e ci siamo cascati ancora. Eppure questo giochino è noto fin dai tempi antichi... Era già vecchio ai tempi di Roma che lo conoscevano sotto forma di proverbio: "&lt;i&gt;divide et impera&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla fine, quando non ci sono più altre strade, si ricorre sempre alla "&lt;i&gt;cagnara&lt;/i&gt;", al polverone. Se provate a mettere in difficoltà un politico in pubblico, con argomentazioni vincenti, assisterete alla sceneggiata della "&lt;i&gt;bagarre&lt;/i&gt;": prima alzerà la voce, il discorso si farà veemente, poi passerà agli insulti e fingerà perfino di venire alle mani...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fronte a oltre duecentomila cittadini e di fronte alle loro sacrosante ragioni, che cosa pensavamo facesse il potere? E' sufficiente dare spazio ai facinorosi (ci sono sempre, basta individuarli e lasciarli fare...) e contrapporre loro le frange più esaltate e neofasciste tra le forze dell'ordine. E così finisce in guerriglia e ogni cosa si offusca al fumo dei lacrimogeni. Rimangono le immagini delle auto bruciate e un senso di fastidio per "la gente che va in piazza a fare casìno".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando il potere è alle strette la guerra è uno dei rimedi più efficaci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ormai dovremmo aver capito come il potere si comporta e dovremmo agire di conseguenza!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il potere vuole il popolo diviso e riproietta in queste divisioni ogni antagonismo nei suoi confronti. Il potere - lo stesso che ha creato il sistema dei "partiti" come gruppi antagonisti e competitivi - ci vuole "&lt;i&gt;partigiani&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fronte al potere dobbiamo presentarci con modi nuovi e nuove forme di identificazione:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1 - non servono le adunate oceaniche e le marce su Roma, più efficaci sono le manifestazioni diffuse, dove la gente può esprimersi "sotto casa", senza bandiere o servizi d'ordine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2 - noi siamo il "popolo" e le forze dell'ordine fanno anch'esse parte del "popolo". Così come è sbagliato identificare chi manifesta con quei pochi idioti che fanno casìno, così è sbagliato identificare la polizia con quei pochi esaltati neofascisti. Iniziamo ad applaudire alla polizia durante le manifestazioni, rifiutiamo di contrapporci. Aiuteremo così i poliziotti onesti a reagire di fronte a chi li vuole usare come cani da guardia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3 - individuiamo i veri soggetti del potere, distinguiamoli dai servi e chiamiamo per nome gli uni e gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4 - isoliamo i violenti e quelli che si presentano "a nome del partito" o di una qualsiasi fazione. Riconosciamo come cittadini quelli che si presentano come tali, col proprio nome e cognome.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5 - iniziamo ad attuare forme organizzate di disobbedienza civile. Dimostriamo in concreto che non riconosciamo più questa classe dirigente come nostri rappresentanti e gestori della cosa pubblica. Ad esempio si potrebbe organizzare la "giornata del commercio equo" in cui nessuno mette piede in un supermercato. O le domeniche solidali, dove i cittadini sistemano le aree verdi vicino casa o aiutano i senza tetto... Cose semplici, dove tutti possano partecpare come protagonisti, artefici del cambiamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;6 - meno discussioni e più azioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il potere è alle strette...a questo punto soltanto noi possiamo perdere o vincere la partita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-5707371827356746600?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/5707371827356746600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=5707371827356746600&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5707371827356746600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5707371827356746600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/10/divide-et-impera.html' title='divide et impera'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-eUjc4iCdQiQ/Tp1FqgvCtMI/AAAAAAAAAY0/VzXf-33RaF4/s72-c/maroni2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-7129695308750496946</id><published>2011-10-13T11:31:00.001+02:00</published><updated>2012-01-17T11:50:52.893+01:00</updated><title type='text'>finchè se magna...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fjpiisP7CBM/TpatGHwyIGI/AAAAAAAAAYo/SpXLwcphbnM/s1600/la_grande_abbuffata.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;Il post qui scritto, forse in un momento di esasperazione, sulle questioni che mi vedono - mio malgrado - coinvolto nella gestione dei corsi d'acqua, è stato da me volontariamente rimosso per non dareadito ad equivoci.&lt;br /&gt;Mi sono giunte infatti segnalazioni che quanto scritto avrebbe offeso alcune persone le quali vi avrebbero ravvisato un attacco personale. Nulla di più sbagliato.&lt;br /&gt;Questo non perchè non esistano responsabilità personali su come vengono gestite le cose, ma semplicemente perchè le mie considerazioni non erano rivolte a questa o quella persona, ma alla critica (intendendo per critica l'evidenziazione dei problemi senza reticenze, per poterli affrontare e risolvere positivamente) di un sistema, di un modello di gestione della cosa pubblica che, a mio avviso, non funziona.&lt;br /&gt;Se qualcuno si identifica nella funzione che esercita tanto da non distinguere la propria identità dalla struttura di cui fa parte, questo è un suo problema.&lt;br /&gt;E' come se, criticando il gioco di una squadra di calcio, un giocatore si sentisse offeso sul piano personale. Sono evidentemente due cose distinte l'essere giocatore dall'essere parte di una squadra, o, come diceva Totò, l'essere uomini e l'essere caporali...&amp;nbsp; o almeno, così dovrebbe essere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-7129695308750496946?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/7129695308750496946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=7129695308750496946&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7129695308750496946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7129695308750496946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/10/finche-se-magna.html' title='finchè se magna...'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-4550909903763118065</id><published>2011-09-25T19:01:00.001+02:00</published><updated>2011-09-25T19:04:41.196+02:00</updated><title type='text'>A frà, che te serve?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yVpZ-WgIH5A/Tn9eSz5NWiI/AAAAAAAAAYg/pQ5XryGUcWc/s1600/truffatori.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="149" src="http://1.bp.blogspot.com/-yVpZ-WgIH5A/Tn9eSz5NWiI/AAAAAAAAAYg/pQ5XryGUcWc/s200/truffatori.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nella mia esperienza di vita sono rimaste alcune immagini particolarmente vivide che mi rimandano all’idea del degrado della vita civile, dove il popolo è ridotto a mandria e i furbi e i potenti sentono di pover essere i loro mandriani.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La prima è Longarini al Viale dellaVittoria, nella festa che seguì alla promozione in A della squadra di calcio. Lui seduto su un alto tavolo e intorno la folla che si avventava sulle vivande offerte gratis, volutamente disposte in modo da scatenare l’ammucchuiata, come fanno i maiali davanti al trocco.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una scena di estrema volgarità e di vero abbrutimento del genere homo sapiens.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La seconda immagine è quella dell’ayatollah Khomeini, vista alla TV, mentre passa, in piedi su un’auto decapottata, radente ad una folla oceanica sfiorando con la punta delle dita le mani protese della gente in delirio, con l’espressione del viso un pò schifita da quel contatto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La terza, e forse la più forte, è quella vissuta durante una riunione organizzata da promoter turistici allo Sporting di Torrette. Ci era arrivata per posta una lettera che informava della vincita di una vacanza. Solitamente io e mia moglie siamo molto scettici di fronte a queste offerte, ma quella volta, chissà perché, la curiosità ebbe il sopravvento e decidemmo di andare. Ci ritrovammo tra tanti altri illusi “vincitori” in una sala piena di tavolini dove sedevano cordiali altrettanti venditori in giacca e cravatta. Ci chiamarono a sederci ciascuno in un tavolo e lì in mezzo alla confusione del vociare, al caldo e al naturale smarrimento venivamo mitragliati dalla voce del venditore che ripetava a memoria il copione per indurci a dire si, sempre di si, fino a cadere nella rete…Per fortuna noi ci alzammo quasi subito e lasciammo sul posto l’esterefatto agente di marketing. Altri caddero nella rete e furono spennati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ci rendemmo conto, io e mia moglie, che quella era una ben orchestrata tecnica di persuasione che, impedendo il dialogo tra persone ed anzi isolandole in un rapporto interpersonale con un abile piazzista, mirava a scardinare il naturale buon senso e la capacità critica individuale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sabato mattina passavo a Castelferretti e ho deciso di fermarmi a prendere delle tagliatelle al negozio di Reka. Uscendo vedo in piazza dei gazebo gialli e un po’ di gente, non tantissima, che stazionava intorno come ad aspettare il loro turno. Sotto ogni gazebo c’era un tavolo e in ogni tavolo un membro della giunta di Falconara: Il sindaco in uno, Baldassarri in un altro, Marcatili in un altro ancora… Parlavano ognuno con una persona.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;“&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Cristo! La stessa organizzazione dei piazzisti dello sporting!&lt;/i&gt;” ho subito pensato, e mi sono affrettato ad &amp;nbsp;allontanarmi più rapidamente possibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non ho sentito che cosa si dicevano, ma immagino che, al di là delle solite giustificazioni ed autocommiserazioni dell’Amministrazione per il buco di bilancio, il senso di quegli incontri girava intorno alla domanda non pronunciata con cui gli amministratori accoglievano i singoli cittadini: “ &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;a frà, che te serve?&lt;/i&gt;”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Strani spacciatori di risposte ai singoli cittadini pronti a chiedere un piccolo grande favore personale per risolvere le i piccoli grandi problemi quotidiani: la buca davanti a casa, il lampione rotto, i rumori, i negri!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Questa è la politica di Brandoni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Questo è esattamente l’opposto di ciò che io intendo per Politica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-4550909903763118065?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/4550909903763118065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=4550909903763118065&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4550909903763118065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4550909903763118065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/09/fra-che-te-serve.html' title='A frà, che te serve?'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yVpZ-WgIH5A/Tn9eSz5NWiI/AAAAAAAAAYg/pQ5XryGUcWc/s72-c/truffatori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-8459684576400984088</id><published>2011-09-13T23:29:00.000+02:00</published><updated>2011-09-13T23:29:22.178+02:00</updated><title type='text'>i fichi di San Silvestro</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QNJT7CzO0Ow/Tm_ANrVMEzI/AAAAAAAAAYY/4-k-7mhdIJ8/s1600/fichi_freschi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="147" src="http://3.bp.blogspot.com/-QNJT7CzO0Ow/Tm_ANrVMEzI/AAAAAAAAAYY/4-k-7mhdIJ8/s200/fichi_freschi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel paese di San Silvestro c'era un contadino di nome Marcello che aveva una bella pianta di fichi. La gente del posto la conosceva come "la taja de Marcello". Lui l'aveva messa&amp;nbsp; a dimora che era ancora un bambino. Aveva preso il getto, l'aveva interrato e innaffiato e l'aveva visto crescere, anno dopo anno, fino a che, diventato albero, aveva cominciato a fare i frutti. Ogni anno gli dava il concime, la curava dai parassiti, la potava e tutte quelle sapienti cure avevano fatto si che i fichi prodotti da quella pianta fossero davvero squisiti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I figli del fattore, che mai si sarebbero sognati di dedicare tutto quel tempo e quel lavoro a curare una pianta, deridevano il contadino che invece di pensare, come loro facevano, a divertirsi e far soldi facili in città, passava il tempo a curare il proprio lavoro. In città, i giovani rampolli del fattore dicevano a tutti che loro erano veri agricoltori e che avendo una grande fattoria, più proprietà, più amici e più denari erano senz'altro di un più alto livello rispetto a quell'umile contadino solitario. In verità i loro prodotti, specialmente i fichi, erano davvero insipidi, ammaccati e brutti a vedersi, ma in città se si pensava alla figura dell'agricoltore si faceva riferimento a loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Accadde che un bel giorno di settembre, che i fichi della taja de Marcello erano già belli maturi, il contadino vide i figli del fattore allontanarsi furtivi dalla pianta. Li chiamò, ma questi, senza neanche voltarsi, accelerarono il passo e scapparono via.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Marcello li seguì senza farsi notare fino a che li vide arrivare nella piazza del paese, dove si teneva il mercato settimanale. Posato un fagotto su una bancarella, tirarono fuori una trentina di bellissimi fichi maturi e li disposero in bella vista per la vendita. Il povero contadino realizzò subito che si trattava dei fichi della sua pianta che i figli del fattore avevano preso di nascosto. Ma i giovani urlavano alla gente: "Venite" guardate che bei fichi abbiamo portato per voi al mercato! I nostri sono davvero i migliori fichi della regione!"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La gente gradiva e comprava. Il contadino, deluso, vide una guardia e avvicinatosi gli spiegò che quei fichi erano i suoi e che gli erano stati rubati dai figli del fattore. "possibile?" rispose indignata la guardia. "I figli del fattore, conosciuti e stimati da tutto il paese? L'accusa che fate è davvero grave". Interrogati i giovani dalla guardia questi non solo negarono affermando che i fichi erano prodotti dalla loro pianta, ma iniziarono a deridere e schernire il contadino, tanto che la guardia gli intimò di chiedere scusa altrimenti sarebbe finito in galera per ingiurie!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sconsolato,&amp;nbsp; il contadino andò allora dal fattore e, spiegata la situazione disse: "fattore, vede, non è che io reclamo i denari per i miei fichi, perchè se me li avessero chiesti sarei stato ben felice di offrirli io stesso ai suoi figli. Ma a questo modo, mi sembra che loro abbiano offeso non solo me, che sono poca cosa, ma il mio onesto lavoro, la mia passione, la virtù della pianta e in fondo quella stessa Verità su cui poggia tutto il creato"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il fattore si mostrò comprensivo e disse che avrebbe provveduto, ma passarono i giorni e non successe nulla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il contadino allora prese un'accetta, tagliò la pianta e legatala con una robusta corda la trascinò a forza su fino alla piazza del paese ancora carica di tanti bei fichi. Sfinito, si sedette vicino alla fonte. A chi gli chiedeva spegazioni rispondeva: "Prendete! Prendete i fichi senza pagare nulla! Sentirete che sono proprio buoni come quelli che l'altro giorno vendevano i figli del fattore. Questi sono quelli della mia pianta e dopo quest'anno non ce ne saranno più. Chiedeteli il prossimo anno ai figli del fattore..."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E fu così che a San Silvestro ancora si ricordano dei fichi di Marcello. Quelli si che erano fichi. Da allora non se ne trovano più di così buoni. Sono sempre più piccoli, insipidi e brutti a vedersi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;morale:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;se i furbi sono fatti valere sugli onesti, se gli incapaci hanno la meglio sui capaci, allora finisce che gli onesti e i capaci prima o poi si stancano e smettono di lavorare o se ne vanno. E il paese regredisce sempre più nella decadenza e nell'incuria. Quel paese si chiama Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;dedicato a quei tecnici dipendenti pubblici che, all'ombra del potere politico, non esitano un solo istante ad appropiarsi del lavoro altrui interessati soltanto ai denari del premio di produzione. Veri sciacalli di razza.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-8459684576400984088?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/8459684576400984088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=8459684576400984088&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8459684576400984088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8459684576400984088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/09/i-fichi-di-san-silvestro.html' title='i fichi di San Silvestro'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QNJT7CzO0Ow/Tm_ANrVMEzI/AAAAAAAAAYY/4-k-7mhdIJ8/s72-c/fichi_freschi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-5748068822432635216</id><published>2011-09-10T11:29:00.000+02:00</published><updated>2011-09-10T11:29:35.730+02:00</updated><title type='text'>tecniche di cattura</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3KJA8N1lAD4/TmsoVjBGKuI/AAAAAAAAAYQ/KRgkBX2TSww/s1600/pope-ratzinger-.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-3KJA8N1lAD4/TmsoVjBGKuI/AAAAAAAAAYQ/KRgkBX2TSww/s200/pope-ratzinger-.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il popolo era da tempo ridotto alla disperazione. Non una certezza sul futuro, una luce, che potesse far intravedere una via di uscita dal buio di quella crisi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo spetto della fame si aggirava ormai in molte case, per le strade e nel porto di Ancona, dopo i lunghi assedi militari, all'inizio del XVI secolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sogno dell'indipendenza della Repubblica marinara si stava spegnendo, vinto dalla miseria e dall'isolamento in cui la città era stata ridotta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure Ancona aveva resistito ai tentativi di conquista con tutte le sue forze; ma ora era giunta davvero allo stremo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La notizia si diffuse rapida come la tempesta: Il Pontefice di Roma giungerà in città e parlerà agli anconetani!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un affronto, un insulto pensarono i più. Una salvezza pensarono altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La voce dominante era però quella dello stupore e dell'indignazione. Il Pontefice di Roma, con la sua opulenza, il suo sfarzo, vuole forse irridere la nostra condizione di sofferenza? Vuole forse venirci a dire che questa condizione è la conseguenza del nostro desiderio di libertà?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I preti, gli uomini di chiesa, calmavano gli animi e ammansivano i più accalorati dicendo: "No, vedrete che sarà tutt'altro! il Papa viene a condividere le nostre sofferenze e a portarci la sua solidarietà e il suo sostegno, perchè il Papa ci ama!"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se così fosse, ribatteva però qualcuno, come mai il governatore dell'imperatore - che da anni tenta di occupare Ancona - non vede in questa visita una minaccia ma anzi plaude alla presenza del Pontefice? Non teme forse che se la Chiesa solidarizza con i diseredati questo possa andare contro il suo potere?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La discussione era accesa e davvero molti pensavano che ci sarebbero stati violenti tumulti all'arrivo in città del Santo Padre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma accadde che due giorni prima dell'arrivo del Papa giunsero in Ancona tre carri carichi di pane per sfamare la gente e con loro anche la notizia che ci sarebbe stato lavoro e salario per tutte le famiglie di Ancona.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Papa fu accolto, al suo arrivo, da un tripudio generale e nel banchetto allestito in piazza gli anconetani in processione portarono fiori e devozione al Pontefice seduto nel suo trono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fu così che, con tre carri di pagnotte e la promessa di un salario, finì la repubblica marinara di Ancona e il suo sogno di libertà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il papa ritornò a Roma, ma in Ancona rimase un solido presidio dello Stato della Chiesa che, con il benestare dell'imperatore, dominò la città fino al risorgimento italiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Storie che sono davvero accadute o che stanno accadendo ora, comunque tipiche di ogni medioevo, passato o presente che sia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Storie di oppressione, di dominio e di servitù.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tecniche di cattura sempre efficaci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;W il Papa !&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; W il Papa !&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-5748068822432635216?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/5748068822432635216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=5748068822432635216&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5748068822432635216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5748068822432635216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/09/tecniche-di-cattura.html' title='tecniche di cattura'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3KJA8N1lAD4/TmsoVjBGKuI/AAAAAAAAAYQ/KRgkBX2TSww/s72-c/pope-ratzinger-.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-5556335093103379938</id><published>2011-09-02T13:25:00.002+02:00</published><updated>2011-09-02T13:29:39.102+02:00</updated><title type='text'>ragione e dottrina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-v6uuViDyQHY/TmCzhv_QiDI/AAAAAAAAAYI/uqC5kSoBtUI/s1600/powers.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="227" src="http://1.bp.blogspot.com/-v6uuViDyQHY/TmCzhv_QiDI/AAAAAAAAAYI/uqC5kSoBtUI/s320/powers.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti noi siamo soliti prendercela con i potenti quando le cose vanno male. Ci fa piacere pensare che sia tutta colpa loro in quanto incapaci di governare gli eventi, o troppo corrotti, in ogni caso inadeguati. E diciamo: "se ci fosse qualcuno bravo le cose cambierebbero".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E invece sono sempre più dell'idea che anche cambiando i potenti le cose non cambierebbero affatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se soltanto fossimo più onesti con noi stessi, saremmo abituati a giudicare la nostra attitudine prima di quella degli altri. A tentare di capire se, in altri termini, c'è anche in noi qualcosa di sbagliato. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se guardassimo con attenzione, ci accorgeremmo che i potenti non sono altro che il risultato del nostro stesso essere, del modo con cui poniamo noi stessi di fronte al mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi siamo esseri umani. Animali dotati di ragione. Una facoltà preziosa ma che implica un esercizio molto faticoso, quella del &lt;i&gt;ragionare&lt;/i&gt;, del discernere. Ciò implica, di volta in volta, una totale messa in discussione delle nostre idee e dei nostri giudizi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molto più facile invece è "darsi delle leggi comportamnetali" a cui rimettere le proprie azioni. Dei &lt;i&gt;pre-giudizi, &lt;/i&gt;riducendo la nostra azione ad una esecuzione anzichè una ricerca di verità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'idea che il giudizio valido in una occasione sia valido anche in un'altra deriva dalla convinzione che un evento, od un istante della nostra vita, sia riproducibile, identificabile, nominabile.&amp;nbsp; Se così non fosse non potrei creare alcuna "dottrina" o verità rivelata. Non esisterebbero, ad esempio, i dieci comandamenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si dice "non uccidere", e l'applicazione di questa norma, come la sua "verità" implica che ogni atto di uccidere sia uguale all'altro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella realtà tuttavia non è così. Esiste la legittima difesa, l'eutanasia, l'uccisione di altri esseri viventi in funzione della nostra sopravvivenza, o addirittura involontaria (la classica formica calpestata).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco che la legge, di fronte alla realtà in cui ogni istante è unico, irripetibile e quindi "infinito", appare in tutta la sua meschinità come l'ipocrita tentativo di by-passare la ragione, per pigrizia, per convenienza,...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da architetto mi trovo in questi giorni a scontrarmi contro una delle più recenti manifestazioni del "pregiudizio": il consumo di suolo zero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' il motto ormai di un certo ambientalismo di sinistra (ma anche di destra) che di fronte all'esubero di alloggi rispetto al numero della popolazione residente e per il fatto che negli ultimi decenni&amp;nbsp; attraverso le nuove costruzioni si è distrutto gran parte del paesaggio urbano ed extraurbano, lancia l'anatema: &lt;i&gt;fermiamo la cementificazione!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si chiudono le stalle quando i buoi sono scappati col doppio risultato di non risolvere il fatto che non ci sono più buoi nella stalla e di impedire che possano rientrare, caso mai lo volessero fare!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se è vero che si è troppo costruito e male negli anni passati, l'esercizio della ragione, anzichè il pre-gidizio, ci farebbe accorgere del fatto che le nostre città sono brutte, confuse e dense; che probabilmente è auspicabile un diradamento delle città anzichè ulteriori addensamenti; che il suolo non è necessariamente in antitesi con la nostra esigenza di abitare, che preservare una moderna periferia non è qualcosa di cui andare fieri!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma i molti preferiscono la dottrina e l'applicazione irremovibile dello slogan anzichè l'esercizio della ragione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non pianifichiamo più nulla, nei piccoli paesini di montagna - dove il non costruire ha forse un senso - come nelle città degradate, dove la scelta di densificare il centro urbano porterà a un maggiore stress ambientale per i residenti e ad un incremento ulteriore dei prezzi delle abitazioni...laddove una città più estesa porterebbe invece a recuperare spazi verdi e servizi nell'intorno dei centri storici, soffocati dal traffico. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora non sono i Pontefici, i Lenin e i Marchionne a imporre le proprie leggi al popolo. E' il popolo bue a mettersi da solo una catena al collo ed a inginocchiarsi di fronte a loro. E' il popolo bue che li vuole.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè ogni volta che il popolo griderà in coro uno slogan ci sarà sempre qualcuno che detterà il tempo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-5556335093103379938?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/5556335093103379938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=5556335093103379938&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5556335093103379938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5556335093103379938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/09/ragione-e-dottrina.html' title='ragione e dottrina'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-v6uuViDyQHY/TmCzhv_QiDI/AAAAAAAAAYI/uqC5kSoBtUI/s72-c/powers.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-6671162735017632302</id><published>2011-08-22T12:30:00.002+02:00</published><updated>2011-08-22T12:31:52.265+02:00</updated><title type='text'>La parte e il tutto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wpP2lMMe9cc/TlIvC8M1SuI/AAAAAAAAAYA/FJN-7kAlQzo/s1600/l-albero-della-vita.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-wpP2lMMe9cc/TlIvC8M1SuI/AAAAAAAAAYA/FJN-7kAlQzo/s1600/l-albero-della-vita.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Quando sostengo che la democrazia rappresentativa è una mistificazione della democrazia, mi riferisco alla assoluta inconciliabilità tra l’idea di un governo del popolo, e quindi “di tutti”, e la divisione del popolo stesso in fazioni, o partiti, mossi da spirito di competizione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Noi italiani possiamo a ragione considerarci, alla pari dei greci, come i padri della vera democrazia in occidente. Siamo infatti gli unici popoli ad aver messo in pratica, nella storia, momenti di vera democrazia. E’ accaduto qui nell’epoca della Repubblica romana ed è accaduto nell’epoca dei liberi Comuni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In entrambi i casi la storia ci insegna che quelle esperienze, che sono state la culla dei momenti più alti di civiltà italiana – l’età romana e il rinascimento – sono finite nel momento in cui si sono formate, per diversi motivi, fazioni e partiti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Patrizi e plebei generarono, su divisione di classe, quelle guerre civili che portarono all’avvento dell’impero. Guelfi e Ghibellini, sotto la pressione di papato e impero, spezzarono l’unità civica su cui si basava il governo dei Comuni, aprendo la strada al dominio delle signorie. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Quando una minoranza del popolo si vuole riconoscere casta dominante, per genìa, religione, censo o altro, e vuole dominare sulla totalità del popolo, deve dividere il popolo in fazioni, classi o partiti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Quando tuttavia questa struttura sociale, basata sulla divisione, entra in crisi, il motivo di quella separazione all’interno del popolo appare in verità essere soltanto una &lt;i&gt;idea&lt;/i&gt;, un condizionamento del pensiero.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Che senso ha oggi parlare ancora di destra e sinistra? Si tratta di una differenziazione ideologica, certo,&amp;nbsp; ma riferita ad ideologie morte!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Morto è il &lt;i&gt;liberismo&lt;/i&gt;, nel momento in cui gli Stati intervengono per calmierare un’economia impazzita e portatrice di sfaceli&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Morto è il &lt;i&gt;comunismo&lt;/i&gt; che si fonda in antagonismo al capitalismo ma partendo dalla sua stessa divisione della società in classi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Certo resta, in ognuno di noi, una attitudine al sociale o al privato, al cambiamento o alla conservazione, ma sono inclinazioni individuali, non categorie a priori…&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nella democrazia assembleare, non esistono squadre formate prima della discussione nel merito della singola questione e ciascun individuo può trovarsi in disaccordo con un altro su un tema ed&amp;nbsp; in accordo con la stessa persona su un altro tema…&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’importante è sentirsi cittadini, non rossi o neri, guelfi o ghibellini…&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Questa divisione partigiana assomiglia al tifo da Stadio. E nessuno di noi pensa, in cuor suo, di fare esercizio di democrazia quando sostiene la squadra del cuore…&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La democrazia è davvero un’altra cosa:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Gli antichi greci usavano due termini la cui radice è antichisssima (sembra dal sanscrito) ed è rimasta in tutti i linguaggi indoeuropei.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Synballein&lt;/b&gt; – &amp;nbsp;&lt;span style="font-family: GreekC;"&gt;synβaλλω&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - significa mettere insieme, radunare, unire&amp;nbsp; e la questa radice nascono parole come “simbolo”, “simbiosi”, “simpatia”, “simposio”, &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Diaballein&lt;/b&gt;&amp;nbsp; - &lt;span style="font-family: GreekC;"&gt;διαβaλλω&lt;/span&gt;&amp;nbsp; –&amp;nbsp; significa al contrario l’azione del dividere, dell’aggredire per separare e da questa radice nascono parole come “diaspora”, “divisione”, “diaframma”, “diavolo”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Diavolo, raffigurazione del male, è colui che divide.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il male della democrazia sta nella divisione a-priori del popolo, nell’idea stessa del &lt;i&gt;partito&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Se vogliamo che si affermi la vera democrazia, dobbiamo iniziare a demolire i partiti e riferirci sempre al popolo unito. Dobbiamo desiderare più che l'affermazione del nostro pensiero, l'affermazione del volere espresso dal popolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La rivoluzione islandese, la voglia di libertà della primavera araba, le migliaia di movimenti cittadini in difesa dei beni comuni non sono espressioni di una parte di popolo che vuole imporre la propria volontà alla restante parte. Sono l'espressione di un popolo che si pensa unito e vuole, unitariamente, discutere e decidere il proprio cammino.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-6671162735017632302?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/6671162735017632302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=6671162735017632302&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6671162735017632302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6671162735017632302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/08/la-parte-e-il-tutto.html' title='La parte e il tutto'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-wpP2lMMe9cc/TlIvC8M1SuI/AAAAAAAAAYA/FJN-7kAlQzo/s72-c/l-albero-della-vita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-7426158290100305089</id><published>2011-07-30T11:56:00.000+02:00</published><updated>2011-07-30T11:56:12.366+02:00</updated><title type='text'>eppure tutto sta cambiando</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jU8sB5w6kgM/TjPTbJ0XWYI/AAAAAAAAAX4/e9iewUWSM-8/s1600/tav03.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="112" src="http://2.bp.blogspot.com/-jU8sB5w6kgM/TjPTbJ0XWYI/AAAAAAAAAX4/e9iewUWSM-8/s200/tav03.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Troppo spesso, nel parlare di democrazia, si accomunano cose assai differenti tra loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La differenza tra la democrazia diretta e la democrazia rappresentativa era ben nota a quella classe borghese che, nel settecento, creò il moderno sistema democratico come modello di riferimento per la società capitalista.&amp;nbsp; Il padre della liberaldemocrazia, Robert Alan Dahl, parla di una "evoluzione" che porta la d&lt;i&gt;emocrazia diretta&lt;/i&gt;, basata sulla comunità locale, la partecipazione , sui principi di uguaglianza e solidarietà civile, ad essere sostituita dalla d&lt;i&gt;emocrazia rappresentativa&lt;/i&gt;, basata sullo Stato-nazione, sulla divisione in "partiti", sulla competizione sociale e sul principio assoluto della libertà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo portati - indotti a credere - che la democrazia rappresentativa sia sinonimo di "potere del popolo". ma non è affatto così.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si capì fin dall'inizio, ai primi dell'ottocento, che la democrazia rappresentativa non era stata disegnata a vantaggio del popolo, ma a vantaggio della borghesia al potere, che attraverso questo sistema "liberale" (perchè non pù basato su caste nobiliari) controlla il popolo e lo sfrutta dandogli l'illusione di essere lui a decidere.&amp;nbsp; Il sistema più efficace per controllare il popolo è la divisione della società in gruppi di interesse e in "classi". L'espressione di questa divisione sono i "partiti"&amp;nbsp; (espressione di una parte della comuntà).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Possiamo sintetizzare il meccanismo con l'immagine che mentre il popolo si scontra nella politica attraverso i partiti, i borghesi fanno i loro affari con l'ausilo di chi, dei politici, è chiamato a governare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco perchè i partiti sono diventati in pochi decenni una "casta" protetta, impunita e ben pagata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Capitalismo e democrazia rappresentativa (sistema dei partiti) sono esattamente la stessa cosa in termini sociali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella prima metà dell'ottocento, Proudhon affermava che :&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 125%; font-style: normal;"&gt;&lt;b&gt;«&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;  &lt;i&gt;"Capitale" in campo politico è sinonimo di "governo". La concezione  economica di capitalismo, quella politica di governo e quella teologica  di Chiesa sono tre concetti identici, collegati in modi differenti.  Attaccare uno solo di loro equivale ad attaccarli tutti. Quello che il  capitale fa al lavoro, e lo Stato alla libertà, la Chiesa lo fa allo  spirito. Questa trinità di assolutismo è rovinosa nella pratica tanto  quanto nella filosofia. I mezzi più efficienti per opprimere il popolo  sarebbero simultaneamente sopprimere e schiavizzare il suo corpo, la sua  volontà e la sua ragione.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;»&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Ecco perchè la crisi del capitalismo - crisi strutturale ed irreversibile - equivale alla crisi della democrazia rappresentativa e soprattutto dei partiti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Così come la gente non crede ormai alla capacità delle leggi economiche e della finanza di regolare la società e assicurare il benessere, così non crede più ai partiti.&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Rispetto a quella operata da Marx, la critica di Proudhon e degli anarchici, appare più profonda e netta, mostrandosi oggi quasi profetica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Proudhon aveva capito che il capitalismo non poteva funzionare ed avrebbe portato il sistema a mantenersi soltanto atraverso la guerra - guerra a nazioni, ad econmie, - per poter riprodurre l'idea di una crescita illimitata i un mondo che invece dei limiti precisi li ha.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Proudhon contrappone alla società dove la proprietà è del capitale, e a quella dove la proprietà è dello Stato (viste come due volti della stessa medaglia), l'idea che la proprietà può essere solo temporanea e legata al &lt;i&gt;lavoro&lt;/i&gt; dell'individuo.&amp;nbsp; Il sistema bancario basato sull'accumulo di capitali deve trasformarsi in un sistema bancario &lt;i&gt;mutualistico&lt;/i&gt;. Lo Stato e l'idea di nazione deve dissolversi in un concetto aperto di &lt;i&gt;federalismo &lt;/i&gt;che riporti la politica ai cittadini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Il sogno di Proudhon, forse, sta cominciando ad avverarsi. Si diffondono nel mondo le banche etiche, ci stiamo riappropriando culturalmente, in un modo nuovo, della centralità del lavoro e del suo valore sociale. Le differenze tra partiti, lo stesso concetto di "destra e sinistra" sbiadiscono di fronte alla vividezza del sentirsi parte di ua comunità civile. Accade che quando una comunità reagisce, come in Val Susa, attaccata dal Capitale e dallo Stato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, si scopre straordinariamente unita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sta accadendo qualcosa di grande e straordinario e non ce ne accorgiamo. Non se ne accorgono i politici che continuano a fare il loro lavoro di eterno sterile battibeccare. Non se ne accorgono gli economisti che continuano a percorrere lo stesso gesto come facevano i vecchi trenini a pile quando andavano a sbattere contro il muro e continuavano a farlo all'infinito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I referendum dell'acqua e del nucleare son stati vinti dal popolo contro lo stato e il capitale. Sono stati vinti grazie a nuove forme di partecipazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le nuove tecnologie informatiche, la rete web, consentono di comunicare in modo affatto nuovo rispetto al passato. Il villaggio globale porta a riprodurre la dimensione della comunità su scala planetaria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Possimao pensare a forme di votazione on-line grazie alla firma digitale. A referendum settimanali, addirittura quotidiani su questioni in cui c'è da prendere una decisione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non abbiamo più bisogno di rappresentanti. Tanto meno di partiti e di politicanti corrotti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sta iniziando l'era della Democrazia diretta su scala mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent; color: black; font-size: 95%; margin-bottom: 0.5em; padding: 0pt; text-align: left; width: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="border: medium none; padding: 0pt 1.2em; text-align: justify; vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;td style="border: medium none; padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;&lt;tr class="hiddenStructure noprint"&gt; &lt;td style="border: medium none; padding: 0pt 1.2em;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="border: medium none; padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent; color: black; font-size: 95%; margin-bottom: 0.5em; padding: 0pt; text-align: left; width: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="border: medium none; padding: 0pt 1.2em; vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;td style="border: medium none; padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 125%; font-style: normal;"&gt;&lt;b&gt;«&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;  &lt;i&gt;L'anarchia è una forma di governo o di costituzione nella quale la  coscienza pubblica e privata, formata dallo sviluppo della scienza e del  diritto, basta da sola a mantenere l'ordine ed a garantire tutte le  libertà&lt;/i&gt;. &amp;nbsp;&lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;»&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt; &lt;td style="border: medium none; padding: 0pt 1.2em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;td style="border: medium none; padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt; &lt;div style="font-style: normal;"&gt;( &lt;small&gt;Pierre-Joseph Proudhon&lt;/small&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-7426158290100305089?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/7426158290100305089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=7426158290100305089&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7426158290100305089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7426158290100305089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/07/eppure-tutto-sta-cambiando.html' title='eppure tutto sta cambiando'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jU8sB5w6kgM/TjPTbJ0XWYI/AAAAAAAAAX4/e9iewUWSM-8/s72-c/tav03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-1752355713191655209</id><published>2011-07-09T12:20:00.001+02:00</published><updated>2011-07-09T12:20:56.950+02:00</updated><title type='text'>umani e burattini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-swXonSmZRDA/ThgmFH1yTmI/AAAAAAAAAXw/3SpSSycKg2w/s1600/Maschere-antiche-della-Tragedia-e-della-Commedia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="149" src="http://3.bp.blogspot.com/-swXonSmZRDA/ThgmFH1yTmI/AAAAAAAAAXw/3SpSSycKg2w/s200/Maschere-antiche-della-Tragedia-e-della-Commedia.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella squallida seduta del Consiglio regionale del 6 aprile, Spacca e Donati hanno gettato la maschera con la quale avevano impersonato i loro personaggi in campagna elettorale. Tutti ora possono capire chi è il vero Spacca e il vero PD: un gruppo di ipocriti arrivisti, pronti a piegare tutto e tutti alla loro convenienza, di far diventare ogni cosa strumento della volontà di gestire potere, comunque e ad ogni condizione, alla faccia dei cittadini, ridotti a pecore mute.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti ora possono capire chi è il vero IdV marchigiano. Non quello di De Magistris, ma quello dei Favia, della Giorgi, di Donati...gente senza scrupoli, pronti a cavalcare ogni mezzo che porti al potere, con una innata e morbosa predilezione per i modi che comportano sgambetti, tradimenti, voltafaccia....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Niente altro. Nessuna idea politica, nessun futuro sognato, nessuna passione da condividere. Solo ed esclusivamente gestione del loro interesse di stare al potere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora quello che viene spontaneo è lanciare un appello a quelle persone che, credendo alle maschere, hanno aderito in tempi non sospetti ai progeammi di PD e IdV.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Voi che avete visto, con orrore e sdegno, Spacca&amp;nbsp; e Donati irredere voi, le vostre speranze, la vostra fedeltà, facendone scempio in pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Voi che avete aderito a quei partiti sulla base di programmi che si sono sciolti come neve al sole.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Voi che siete ancora umani, e mantenete dentro di voi almeno il seme dei valori quali l'onestà, la correttezza, la verità, la giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Voi, che vi chiamate Giancarlo, Enea, Marina, Marco, Luigino, Antonio, Massimo,... e che eravate a protestare insieme a noi di fronte al sorriso osceno di Spacca. E voi che vi chiamate Ivano e Maurizio, che avete visto la volgarità di Donati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;COME POTETE RESTARE ALL'INTERNO DI QUESTI PARTITI?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come pensate che vi si possa riconoscere la stessa fiducia e stima e amicizia di prima se continuerete a dichiarare di aderire al PD e all'IdV dopo quello che il PD e l'IdV hanno fatto a Falconara e a voi stessi?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui si decide se le persone sono persone. Se gli uomini sono davvero uomini o sono solo una maschera.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come diveva Totò: o si è uomini o si è caporali. Questo è il momento del giudizio, in cui non ci si può più nascondere dietro il velo dell'ambiguità da eterni Pinocchio: o si è umani o si è burattini.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-1752355713191655209?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/1752355713191655209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=1752355713191655209&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1752355713191655209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1752355713191655209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/07/umani-e-burattini.html' title='umani e burattini'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-swXonSmZRDA/ThgmFH1yTmI/AAAAAAAAAXw/3SpSSycKg2w/s72-c/Maschere-antiche-della-Tragedia-e-della-Commedia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-1829252283720381238</id><published>2011-07-06T17:26:00.000+02:00</published><updated>2011-07-06T17:26:33.762+02:00</updated><title type='text'>Mostri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BtQS9hxImfQ/ThRyD_kIxpI/AAAAAAAAAXQ/Y-he2KknOUg/s1600/600-LambSlain23.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="116" src="http://4.bp.blogspot.com/-BtQS9hxImfQ/ThRyD_kIxpI/AAAAAAAAAXQ/Y-he2KknOUg/s200/600-LambSlain23.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi, 6 luglio 2011, il rito del sacrificio di Falconara si è svolto di nuovo. Dopo quello del 2003, quello del 1999, quello del 1991 e altri ancora a partire dal secondo dopoguerra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come in una liturgia, almeno due volte in ogni decennio, la Regione Marche sacrifica Falconara per suggellare il patto con il Dio API.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa volta il rito si è svolto sotto gli occhi inorriditi degli stessi falconaresi, che hanno tentato inutilmente di fermare l'orrendo crimine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma i sacerdoti non si sono fatti condizionare dalle urla di disgusto e dalle preghiere dei presenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Falconara è stata sgozzata con brutalità dall'accoppiata PD-PdL.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se qualcuno ancora ha qualcosa da ridire quando si afferma che PD = PdL senza L, ora è evidente a tutti che si tratta di un bugiardo o di un cretino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E quindi il rito si è compiuto, il Dio API è stato soddisfatto, sotto le urla festanti dei lavoratori fanaticamente pronti ad offrirsi anch'essi come agnelli sacrificali in cambio della promessa del Dio che niente cambierà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E invece tutto sta cambiando e nè l'API, nè il Gran Sacerdote Spacca con i suoi vergognosi rituali, possono impedire che ciò avvenga. Tutto sta cambiando perchè la gente non crede più agli idoli e prova disprezzo per questa classe di politicanti venduti ed incapaci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I primi a venire travolti saranno quelli che hanno tradito la loro stessa terra. Non so come chiamarli, ogni appellativo per loro non è abbastanza cupo e sordido. Quelli che sono stati capaci di farsi rappresentanti della loro gente per poi venderla agli aguzzini e ottenerne privilegio. Quelli che sarebbero disposti a vendersi la madre e i figli, se gli convenisse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Queste persone esistono ahimè in ogni luogo e in ogni tempo. Così esistono anche a Falconara. Io ne ho conosciuti alcuni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di alcuni conosco i nomi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3dFIdHEXtTw/ThR6O1-9UlI/AAAAAAAAAXY/Q_ISKto5h-k/s1600/MarcoLuchetti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-3dFIdHEXtTw/ThR6O1-9UlI/AAAAAAAAAXY/Q_ISKto5h-k/s200/MarcoLuchetti.jpg" width="166" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Marco Luchetti&lt;/b&gt;, assessore al Lavoro della Regione Marche... all'anagrafe: falconarese - favorevole al rigassificatore e alle ulteriori centrali. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-h4E9CwAqi9c/ThR6XLbh3kI/AAAAAAAAAXc/NwkXIWbUUyA/s1600/roberto+oreficini.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-h4E9CwAqi9c/ThR6XLbh3kI/AAAAAAAAAXc/NwkXIWbUUyA/s1600/roberto+oreficini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Roberto Oreficini&lt;/b&gt;, responsabile Protezione civile della Regione Marche, sindaco di Falconara ... all'anagrafe: falconarese - colui che ha condiviso la divisione dei fondi per l'alluvione del 2006 che ha lasciato Falconara e Castelferretti senza un centesimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lKsW0Y2EOAQ/ThR6foWDtlI/AAAAAAAAAXg/kgeA7cXeeH0/s1600/brandoni.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-lKsW0Y2EOAQ/ThR6foWDtlI/AAAAAAAAAXg/kgeA7cXeeH0/s200/brandoni.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Goffredo Brandoni&lt;/b&gt;, sindaco di Falconara... all'anagrafe: falconarese - favorevole anche lui a rigassificatore e centrali e a tutto ciò che l'Api vuole fare, come si dice "a prescindere". (anche se poi l'Api del suo servilismo non sa che farsene e difatti dall'accordo con la Regione il Comune di Falconara è rimasto completamente escluso. Come al solito al Sindaco di Falconara verrà riservato l'onore di rosicchiare le ossa dell'altrui banchetto....e tanto gli basti.)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altri poi non hanno più mansioni politiche importanti, ma me li ricordo bene:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rU9rXg9X-EI/ThR6xMLBelI/AAAAAAAAAXk/cOaKAzGhccw/s1600/marco-amagliani-414_59800.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="195" src="http://4.bp.blogspot.com/-rU9rXg9X-EI/ThR6xMLBelI/AAAAAAAAAXk/cOaKAzGhccw/s200/marco-amagliani-414_59800.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Marco Amagliani&lt;/b&gt;, assessore all'ambiente della Regione Marche,&amp;nbsp; all'anagrafe:castefrettese - passato alla storia per aver dato il suo assenso al rinnovo della concessione Api vincolandola ad un protocollo d'intesa tanto inutile quanto disatteso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OgjGs4g4RcQ/ThR7C0B1mpI/AAAAAAAAAXo/sy63iiqSzqU/s1600/recanatini_.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-OgjGs4g4RcQ/ThR7C0B1mpI/AAAAAAAAAXo/sy63iiqSzqU/s1600/recanatini_.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Riccardo Recantini,&lt;/b&gt; sindaco di Falconara, all'anagrafe: falconarese - solerte servitore dell'Api a cui ha lasciato acquitare la Squadra Rialzo e con cui ha concordato la transizione dei contenziosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come si noterà destra, centro e sinistra sono ben rappresentati. Un'intera classe dirigente pronta a tradire la propria gente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma non ci sono solo i politici, esistono altri falconaresi, tecnici responsabili nelle istituzioni, pronti a partecipare a loro modo al sacrificio della loro città.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;David Piccinini,&lt;/b&gt; castefrettese, ufficio VIA regionale - ha dato il suo parere favorevole alla VAS per il rigassificatore&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Stefano Orilisi&lt;/b&gt;, falconarese, dirigente all'Arpam - ha dato il suo ok tecnico al rigassificatore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Giuliano Burzacca&lt;/b&gt;, falconarese, geologo all'Autorità di bacino, pronto (sembra) ad assecondare il collettamento nella Liscia dei fossi minori, alterando il reticolo idrografico naturale, di modo che questi non diano più "fastidio" all'Api. Il tutto ovviamente pagato con denaro pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi è causa del suo mal pianga se stesso, viene da dire pensando a questi... questi... già, non si trova un nome per definirli. Voi come li chiamereste?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi viene in mente "miserabili", ma è poco... è troppo poco....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo è che l'appellativo di "falconaresi" queste persone non lo meritano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-1829252283720381238?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/1829252283720381238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=1829252283720381238&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1829252283720381238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1829252283720381238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/07/mostri.html' title='Mostri'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BtQS9hxImfQ/ThRyD_kIxpI/AAAAAAAAAXQ/Y-he2KknOUg/s72-c/600-LambSlain23.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-3942602236207962472</id><published>2011-07-03T22:29:00.001+02:00</published><updated>2011-07-03T22:37:01.819+02:00</updated><title type='text'>La macchina della criminalizzazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ygBO3ZG0EOg/ThDFv_eWdSI/AAAAAAAAAXI/nZ3cbvsR_PM/s1600/ber_14_672-458_resize.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://4.bp.blogspot.com/-ygBO3ZG0EOg/ThDFv_eWdSI/AAAAAAAAAXI/nZ3cbvsR_PM/s200/ber_14_672-458_resize.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dapprima sembrava essere stato un errore. L'eccesso di un politico idiota accalorato nella campagna elettorale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti presero le distanze da quel parallelo: procure = BR. Anche il Presidente Napolitano si alzò indignato in difesa dele libertà democratiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma poi vennero i risultati delle elezioni, e soprattutto i risultati dei referendum. Al di là delle prese di posizione dei partiti,&amp;nbsp; quei risultati testimoniano che in Italia sta accadendo qualcosa di profondo e di definitivo. C'è ormai un solco invalicabile tra cittadini e Sistema. Dove per Sistema si intende la Casta dei partiti, le loro insulse regole, i loro rapporti con la peggiore finanza e la peggiore impresa, forse perfino con la malavita organizzata. Le P2, P4, Parmalat e Vaticano Spa....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si palesa una cntrapposizione insanabile: o prevale un'Italia o prevale l'altra. E il tempo da ragione alla nuova Italia, quella dei movimenti, del popolo viola, di Grillo e della nuova sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo clima la malapolitica getta la maschera e anche le parvenze costituzionaiste o democratiche di un Sistema autoreferenziale cedono il posto alla levata di scudi e ai gridi di guerra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La val di Susa è agli occhi del Sistema, per molti aspetti, l'occasione giusta per avviare la macchina della denigrazione, dell'identificazione e accechiamento del nemico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I toni usati dai mass media e dai loro padronati politico-economici sono sconcertanti:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Casini accomuna tutti i dimostranti come "delinquenti". Tra questi delinquenti anche i Sindaci della valle, le famglie e i bambini che da anni si oppongono stoicamente ad un'opera assurda, che non porterà alcun vantaggio al popolo, ma solo alle tasche di politicanti e imprenditori senza scrupoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così dire "anarchici" significa dire "terroristi", dire "contestazione" significa dire "rivolta contro lo Stato".&amp;nbsp; E' sufficiente avere una diversa opinione per essere additato a criminale. Anche Napolitano parla di "violenza intollerabile ed eversiva" fingendo di dimenticare, coprendosi con la sua vecchiaia, che lo Stato sono loro, i cittadini della Val Susa, non chi di quello Stato è solo rappresentante. Come dire confondere la cosa con l'immagine di quella cosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così Grillo è il capo degli agitatori, solo per aver portato il suo sostegno alla gente delle valli. Per aver chiamato quella gente "eroi".&amp;nbsp; Un aggettivo quanto mai giusto e appropriato, al quale tutti i politici hanno contrapposto l'analogo "eroismo" dei loro fidi moschettieri:&amp;nbsp; poliziotti, carabinieri., guardie di finanza. Persone del popolo chiamate a difendere chi del popolo non fa più parte, in nome di uno Stato contraffatto, proprio perchè&amp;nbsp; despota del popolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma se questo sembra davvero essere&amp;nbsp; l'inizio della guerra civile in cui questi politici sono pronti a precipitare il paese, come tutti i tiranni fanno qando sono in difficoltà, non bisogna cadere nel gioco della criminalizzazione. Quello per cui erano "briganti" i giovani del sud che si opponevano ai piemontesi, o "banditi" i partigiani che combattevano i nazifascisti. Bisogna evitare che il popolo combatta&amp;nbsp; contro se stesso: cittadini e poliziotti sui fronti opposti, per compiacere i veri responsabili che si nascondono dietro agli uomini in divisa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Occorre che il popolo si rivolga "direttamente" a quei responsabili e indipendentemente dali luoghi in cui loro circoscrivono le battaglie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La battaglia per la val Susa dovrebbe essere la battaglia di tutta l'Italia e andrebbe combattuta in ogni città, manifestando davanti alle sedi istituzionali dello Stato e del Governo., colpendo gli interessi di un Sistema che&amp;nbsp; ormai assomiglia sempre più alla tirannia di una banda di mafiosi e dal quale dobbiamo liberarci, per dare un futuro ai nostri figli..&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-3942602236207962472?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/3942602236207962472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=3942602236207962472&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3942602236207962472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3942602236207962472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/07/la-macchina-della-criminalizzazione.html' title='La macchina della criminalizzazione'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ygBO3ZG0EOg/ThDFv_eWdSI/AAAAAAAAAXI/nZ3cbvsR_PM/s72-c/ber_14_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-5028500288386218741</id><published>2011-06-26T10:12:00.001+02:00</published><updated>2011-06-26T10:22:25.647+02:00</updated><title type='text'>Ordine Nuovo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DRi8dPd0d-I/TgbiZSrYiKI/AAAAAAAAAXA/JiaULq7RdrQ/s1600/squadristi-bari-19222.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="141" src="http://3.bp.blogspot.com/-DRi8dPd0d-I/TgbiZSrYiKI/AAAAAAAAAXA/JiaULq7RdrQ/s200/squadristi-bari-19222.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato 25 giugno... guardo il calendario: anno 2011. Controllo ancora, perchè sembra davvero strano...ma no è davvero il 2011. oltre 60 anni dalla Liberazione, dall'avvento della Democrazia in Italia. Decenni dopo il '68, le battaglie per i diritti civili, Ghandi, Kennedy, Mandela...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato 25 giugno... il cielo è più coperto degli altri giorni, la mattina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Sindaco di Falconara parte di buon'ora con la sua squadra. Portare ordine, andando a caccia di zngari e di negri. Tutti con la stessa divisa, insieme alla polizia. Portare ordine! Un Ordine Nuovo. Questo vogliono i cittadini! Ordine e spensieratezza nelle giornate estive....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Accadeva così anche negli anni venti del secolo scorso...pochissimi ormai sono vivi per ricordarlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Squadre di uomini in divisa portavano ordine nelle città.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato 25 giugno, la sera del Corpus Domini, il Sindaco e la sua squadra sfila nella processione dietro Cristo in Croce. La campagna della mattina ha dato buoni risultati: hanno preso tre o quattro zingari che bivaccavano nelle cabine, li hanno scacciati via come cani rabbiosi. Il volto di Cristo in Croce in processione si contorce in una smorfia di dolore, ma i sacerdoti non lo vedono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato 25 giugno, il Pomeriggio in Ancona c'è davvero tanta gente. Non si è mai vista così tanta gente il sabato pomeriggio, d'estate. Quasi duemila persone, forse più. Manifestano, come si usa ifare n democrazia, contro il rigassificatore e in difesa del loro territorio e della loro salute.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Polzia e Carabinieri in tenuta antisommossa, armati, presidiano la Regione e la sede del PdL. Ma i manifestanti sono pacifici e allegri, ci sono tanti bambini...per fortuna non succede nulla. Anzi, "non è successo nulla". L'indomani infatti i giornali non ne parlano.&amp;nbsp; Solo un trafiletto inserito nella pagina in cui si parla dei disagi dei treni in ritardo. Un piccolo, ulteriore disagio voluto da quattro comitatari. "Duecento persone" secondo il Messaggero, mentre l'articolo del Corriere Adriatico ne parla solo per bocca di Donati per spigare i motivi del bacio che Spacca si accinge a dare sulla guancia della sua stessa gente, come Giuda fece su quella di Cristo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Succedeva così anche negli anni trenta, quando il fascismo controllava ciò che si poteva e non si poteva dire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma siamo nel 2011... c'è scritto sul calendario.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Todo cambia.. ma tutto resta uguale, come la smorfia di dolore del Cristo in Croce portato in processione, come l'infamia di chi partecipa a questa squallida rappresentazione o di&amp;nbsp; chi, in silenzio, apre la strada all'Ordine Nuovo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-5028500288386218741?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/5028500288386218741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=5028500288386218741&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5028500288386218741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5028500288386218741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/06/ordine-nuovo.html' title='Ordine Nuovo'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-DRi8dPd0d-I/TgbiZSrYiKI/AAAAAAAAAXA/JiaULq7RdrQ/s72-c/squadristi-bari-19222.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-278895106606837683</id><published>2011-06-21T10:40:00.001+02:00</published><updated>2011-06-21T10:43:01.226+02:00</updated><title type='text'>Tra follia e ipocrisia un cambiamento appare impossibile</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.moviemail-online.co.uk/images/large/la_dolce_vita_2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="139" src="http://www.moviemail-online.co.uk/images/large/la_dolce_vita_2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Tutti abbiamo gioito dell'esito del referendum, ma il peso che è stato dato a questa vittoria è assai diverso all'interno del movimento. Alcuni hanno visto in questo successo un cambiamento della società italiana, tra questi anche chi, come il PD, è salito sul carro dei vincitori quando ormai l'esito della battaglia era pressochè certo ma che ha sempre lavorato in questi ultimi anni per favorire la privatizzazione dei beni comuni non nascondendo le simpatie per il nucleare. Per loro certo è stata vittoria campale: visto che il loro unico obiettivo è quello di superare Berlusconi alle prossime elezioni, i numeri del referendum dicono che possono sperare finalmente di mandare a casa il Gran Nemico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per me, che non vedo grandi differenze tra Berlusconi e Bersani (a parte ovviamente i bunga-bunga e le televisioni), la vittoria dei referendum è stato soltanto il respingimento di un'assalto. La vittoria di una battaglia che tuttavia non muta le condizioni della guerra, dove la società civile, i valori fondamentali della nostra cultura democratica, sono in permanente stato di assedio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se in Italia non si faranno le centrali nucleari ciò non implica che ci sarà una svolta nella politica energetica. E' assai probabile che avremo centrali a metano e biomasse al posto di quelle nucleari. Come dire un diverso modo di esprimersi di una stessa cultura del consumo, dello spreco, dello sfruttamento del sud del mondo etc.... Lo stesso riguardo all'acqua. Forse le lottizzatissime multiservizi sono meno S.p.a. delle S.p.a. private?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure, anche all'interno dei movimenti dal basso, questa mia posizione è bollata come disfattista e pessimista. Anche nel movimento dei cittadini la maggioranza reputa l'esito del referendum il "segno di un gran cambiamento". Uno mi ha detto: "ma devi considerare che finalmente è valso il principio che l'acqua è un bene comune". Già...un principio. Qui sta il punto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo i principi sono importanti, ma i principi esercitano il loro influsso nella società soltanto se e quando vengono messi in pratica e diventano "&lt;i&gt;mores&lt;/i&gt;", cioè costumi, modi di vivere. "&lt;i&gt;Mores&lt;/i&gt;", parola latina da cui deriva appunto la "morale", l'etica di un popolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' questo passaggio che questa società non sembra in grado di compiere, perchè &lt;i&gt;non lo vuole compiere&lt;/i&gt;. Anche chi contesta lo sfascio sociale del paese non intende privarsi di quel modello di vita borghese che ne è espressione essenziale. Tutti vorrebbero indurre cambiamenti "di principio" che tuttavia non mettano in discussione il solito modo di vivere individuale. Vorremmo che non ci fossero guerre nel mondo, ma continuiamo ad usare auto che vanno a petrolio. Vorremmo l'acqua pubblica, ma continuiamo ad investire i nostri risparmi in fondi bancari che alimentano la privatizzazione dell'acqua in mezzo mondo. Vogliamo una vita più sana ma non siamo disposti a rinunciare alla convenienza degli hard discount che sono la quintessenza della globalizzazione alimentare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella mia professione tento di dare testimonianza di un altro modo di fare, mettendo in pratica i "principi" della disciplina, ma a conti fatti so di essere solo, assieme a non più di due o tre compagni di viaggio in tutta la regione...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Falconara, come cittadino, ho tentato da tempo di costruire momenti di cambiamento reale della società e li ho proposti al movimento dei cittadini: Abbiamo costruito il GAR, per un consumo alimentare critico e responsabile. Alla fine su settanta persone coinvolte siamo rimasti in due o tre. Abbiamo costruito il Ghedappa, per dedicare una mezza giornata a settimana alla difesa concreta del bene comune, piantando alberi negli svincoli. Alla fine ci siamo ritrovati in due. Ho proposto di fare una "marcia per Falconara" dedicando un sabato alla causa della nostra città. Al mio appello hanno risposto in due perchè gli altri "hanno da fare" o ritengono che farsi 10 km a piedi sia eccessivamente pesante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora?&amp;nbsp; Allora c'è poco da stare allegri. Nonostante il referendum non c'è alcun cambiamento all'orizzonte. Perchè in realtà il cambiamento non lo vuole nessuno. Non lo vogliono coloro che difendono il sistema ma non lo vuole neanche chi il sistema lo contesta. I primi sono solo dei folli che credono in un modello sociale che sta cadendo a pezzi. I secondi sono, in massima parte, soltanto degli ipocriti che tentano di pulirsi la coscienza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E intanto dal cielo di Tripoli e dell' Afghanistan&amp;nbsp; piovono bombe italiane...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-278895106606837683?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/278895106606837683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=278895106606837683&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/278895106606837683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/278895106606837683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/06/tra-follia-e-ipocrisia-un-cambiamento.html' title='Tra follia e ipocrisia un cambiamento appare impossibile'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-8721074816221865840</id><published>2011-06-08T19:51:00.000+02:00</published><updated>2011-06-08T19:51:20.769+02:00</updated><title type='text'>Gli amici degli uomini neri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_M11rij-7sE/Te-1llPKYII/AAAAAAAAAW4/C3cakIMJli0/s1600/schiavi-in-senegal-xviii-secolo.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="124" src="http://3.bp.blogspot.com/-_M11rij-7sE/Te-1llPKYII/AAAAAAAAAW4/C3cakIMJli0/s200/schiavi-in-senegal-xviii-secolo.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una storia, o forse una leggenda, che gira in Africa centrale è quella che narra di quando si presentarono agli uomini neri degli uomini bianchi, sorridendo e dichiarandosi loro amici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa storia spiega perchè esista ancora oggi tra gli africani una istintiva diffidenza verso i bianchi che si aggirano nelle loro terre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dovete sapere che gli uomini neri vivevano da secoli nella foresta e si contendevano il territorio con gli altri esseri animati, feroci e non. C'era un&amp;nbsp; naturale antagonismo, quasi una rivalità, con gli altri esseri animati della foresta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando arrivò l'uomo bianco, sorrise agli uomini neri allargando le braccia e disse "io vi sono amico!", aggiungendo "se farete come vi dico non dovrete più temere gli esseri animati della foresta. Avrete da mangiare ed un villaggio dove riposare sicuri!"&amp;nbsp; - che dobbiamo fare? - chiesero gli uomini neri. "Dovete abbattere la foresta, fare dei campi e coltivare per me".&amp;nbsp; Gli uomini neri si affrettarono a fare come diceva l'uomo bianco,&amp;nbsp; fecero i campi, i villaggi e si misero a lavorare. In effetti ebbero cibo e notti sicure per riposare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo alcuni mesi arrivarono altri bianchi dall'est e dissero agli uomini neri "Nel mondo è scoppiata una guerra, noi siamo dei generali, siamo vostri amici e siamo pronti a combattere per difendervi" Gli uomini neri si guardarono preoccupati poi chiesero - che cosa dobbiamo fare? - "sosteneteci e noi generali combatteremo per voi!" Così gli uomini neri diedero cibo e risorse ai generali perchè li difendessero nella guerra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Che fortuna! - disse il capo delle tribù degli uomini neri - abbiamo gli uomini bianchi che ci sono amici - e rivolto agli esseri animati della foresta urlò - noi non abbiamo bisogno di voi nè vi consideriamo nostri simili, perchè noi abbiamo gli uomini bianchi per amici!-&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Accadde però, dopo qualche anno, che il cielo si dimenticò di piovere e su tutta l'Africa piombò una grave siccità. I campi non producevano più niente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli uomini neri andavano comunque a lavorare, a dissodare il terreno, ma niente...non nasceva più niente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Visto che l'uomo bianco ritardava la consegna del cibo gli uomini neri andarono da lui e dissero: - Uomo bianco, dacci da mangiare! Noi abbiamo lavorato per te. Non è colpa nostra se il cielo non ha mandato la pioggia!- Ma l'uomo bianco adirato disse "io vi dò da mangiare se voi mi date ricchezza, altrimenti, che me ne faccio di voi?"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli uomini neri restarono delusi e senza mangiare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'indomani arrivarono i generali dall'est e chiesero agli uomini neri di avere la loro parte di risorse per continuare la guerra. Gli uomini neri spiegarono che c'era stata la siccità e che l'uomo bianco gli aveva negato addrittura il cibo. Quindi non avevano più nulla da dare ai generali per la guerra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I Generali ci rimasero molto male e dissero "Noi comunque dobbiamo continuare la guerra e abbiamo bisogno di risorse. Se non le avete allora vi prenderemo e vi venderemo come schiavi".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fu così che gli uomini neri si ritrovarono affamati e schiavi per aver creduto all'amicizia dei bianchi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Disse allora il capo delle tribù degli uomini neri: - Guai a noi che ci siamo fidati di chi diceva a tutti di essere amico degli uomini neri! L'uomo bianco ci considera solo in quanto produttori della sua ricchezza. I Generali dell'est ci considerano solo per il contributo che diamo a mantenere il loro grado di generale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E pensare che accanto a noi c'erano gli esseri animati che, senza chiamarci amici, condividevano con noi la medesima terra e ci guardavano per quello che siamo. Loro ci rispettano e non ci hanno mai tradito.-&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' per questo che in centro Africa gli uomini chiamano spesso gli altri esseri animati "fratelli" e li salutano con rispetto quando li incontrano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Provate ora a sostituire i personaggi di questa storia. Mettiamo al posto degli uomini neri i lavoratori dell'Api.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi è secondo voi il bianco che si dice loro amico?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;chi sono i Generali dell'est?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e chi sono gli esseri animati?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vediamo se siete così bravi da indovinare!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(vuol dire che il vostro cervello funziona ancora!)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carlo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-8721074816221865840?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/8721074816221865840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=8721074816221865840&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8721074816221865840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8721074816221865840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/06/gli-amici-degli-uomini-neri.html' title='Gli amici degli uomini neri'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_M11rij-7sE/Te-1llPKYII/AAAAAAAAAW4/C3cakIMJli0/s72-c/schiavi-in-senegal-xviii-secolo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-1236686019924014403</id><published>2011-05-23T11:55:00.000+02:00</published><updated>2011-05-23T11:55:43.149+02:00</updated><title type='text'>Il vento di Madrid</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7J-Y07d3VAU/TdolmkRVymI/AAAAAAAAAWw/WHzGeqK9lK4/s1600/Indignados.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="110" src="http://1.bp.blogspot.com/-7J-Y07d3VAU/TdolmkRVymI/AAAAAAAAAWw/WHzGeqK9lK4/s200/Indignados.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che cosa si chiede ad una politica veramente nuova?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che cosa si intende per "vera democrazia"?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si tratta di assumere un atteggiamento diverso da quello che ormai caratterizza la classe politica dominante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Perseguire il bene comune, di tutti i cittadini, e non solo della parte che ti sostiene&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Mettere al primo posto i valori dell'onestà, della correttezza, della giustizia, della libertà di espressione delle proprie idee, mettendo in secondo piano acroniche divisioni in "destra" e "sinistra"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Avere rapporti leali e sereni con tutti, anche con i propri avversari, che non vanno visti come "nemici" ma come persone che hanno una diversa opinione dalla tua.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Smetterla con lo scambio di favori, gli amici degli amici, le parentele, le furberie, che vanno valutati per quello che sono: reati contro la giustizia, la civiltà e l'interesse comune. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Perseguire e fare la cosa giusta sempre, anche quando non "conviene politicamente"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Cercare l'unione e la coesione, sempre, ma laddove non si riesca ad ottenerla, rispettare il volere della maggioranza e cercare di dare un contributo costruttivo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Non farsi rappresentare ma autorappresentarsi, non nascondersi ma "metterci la faccia"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Essere trasparenti e "candidi" nel proprio operato, senza confondere il "gioco" della politica con la coerenza delle idee e degli obiettivi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Considerare l'opinione di tutti avente pari dignità. Esistono persone più capaci, preparate, carismatiche di altre, ma questo non da alcun privilegio all'opinione di questi sulle opinioni altrui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Allo stesso tempo, riconoscere la capacità e il talento, promuoverli e sostenerli come una risorsa per tutti, senza invidie, gelosie, demagogici egalitarismi. Gli individui sono uguali nei diritti ma diversi per natura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Dedicare il proprio tempo e le proprie energie agli altri, sia intellettualmente che con la prestazione d'opera. Come dedichiamo il tempo al nostro giardino dobbiamo farlo per un parco pubblico o un servizio collettivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono cose semplici, che si chiedono vengano applicate da chi esercita la politica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono cose semplici che dobbiamo applicare noi tutti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè la politica cambia davvero se il popolo è cambiato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-1236686019924014403?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/1236686019924014403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=1236686019924014403&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1236686019924014403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1236686019924014403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/05/il-vento-di-madrid.html' title='Il vento di Madrid'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7J-Y07d3VAU/TdolmkRVymI/AAAAAAAAAWw/WHzGeqK9lK4/s72-c/Indignados.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-7121888985581513709</id><published>2011-05-17T19:31:00.001+02:00</published><updated>2011-05-17T21:11:05.526+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>Giuda era un uomo onesto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-F16sPfDrM8A/TdKqHD3dXaI/AAAAAAAAAWo/GPWFVaWHUP8/s1600/gian_mario_spacca_marche.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-F16sPfDrM8A/TdKqHD3dXaI/AAAAAAAAAWo/GPWFVaWHUP8/s200/gian_mario_spacca_marche.jpg" width="166" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quali motivi avrebbe portato Giuda per giustificare il tradimento del suo maestro Gesù? Quali ragioni possono averlo portato ad abbandonare i valori e gli orizzonti che Lui proponeva all'umanità?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure Giuda aveva condiviso quei valori e sapeva bene che non sarebbe stato facile il percorso che&amp;nbsp; veniva indicato per raggiungere il regno di Dio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse Giuda deve aver pensato, a un certo punto, che quel percorso richiedeva troppo tempo. Così tanto tempo da farlo apparire come un sogno, un miraggio irraggiungibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Giuda deve aver perso la fede&lt;/i&gt;, e la prospettiva di un accordo col Sinedrio gli sembrò una scorciatoia utile almeno a facilitare la liberazione di Israele dal suo stato di sofferenza. Si,...una risposta utile, anche se incompleta, in un momento di emergenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Solo qualcosa di più urgente, di più pressante, come la sofferenza della sua gente, deve averlo distolto dal percorso che pure aveva condiviso. Il percorso verso la nuova era indicato da Gesù.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ragioni del tutto simili devono aver portato oggi il Presidente Spacca ad abbandonare i valori e le prospettive del PEAR che pure ha condiviso e che anzi sono stati parte integrante e fondativa del suo programma elettorale, sul quale ha ottento la fiducia degli elettori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La pressione della sofferenza dei lavoratori, vittime del ricatto occupazionale. La paura di vedere un'altra azienda in crisi e di non saper gestire la situazione. La paura che venga a mancare il tempo richiesto per giungere ad ua completa applicazione del PEAR.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora ecco che l'ipotesi di un accordo con l'Api sembra essere più risolutiva della fiducia nel PEAR. Un modo per placare ora e subito quella paura incontenibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed ecco che Spacca offre in sacrificio Falconara come Giuda offrì Gesù. Un bacio per coprire le sue debolezze di uomo, le sue paure, la sua&amp;nbsp; incapacità di &lt;i&gt;tenere fede&lt;/i&gt; ad un'idea.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come Giuda baciò Gesù, Spacca è pronto a baciare Falconara.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il resto della storia, per analogia, la sappiamo. Resta da capire che cosa accadrà quando Spacca, come Giuda dal Sinedrio, riceverà dall'Api i trenta denari. Capirà allora, come fece Giuda, il terribile errore, il peccato che aveva commesso?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi lo sa?&amp;nbsp;&amp;nbsp; Difficile dirlo. Anche perchè Spacca non è del tutto simle a Giuda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giuda non sapeva che il Sinedrio gli avrebbe dato una ricompensa per il suo gesto. Spacca invece propone una partnership tra Regione e Api e mette così i trenta denari come condizione per il suo tradimento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giuda, in fondo, era un uomo onesto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-7121888985581513709?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/7121888985581513709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=7121888985581513709&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7121888985581513709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7121888985581513709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/05/giuda-era-un-uomo-onesto.html' title='Giuda era un uomo onesto'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-F16sPfDrM8A/TdKqHD3dXaI/AAAAAAAAAWo/GPWFVaWHUP8/s72-c/gian_mario_spacca_marche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-381454823205150350</id><published>2011-05-05T09:54:00.001+02:00</published><updated>2011-05-05T11:01:05.870+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>lettera ai rappresentanti dei partiti di Falconara</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-m_Inmmncf_k/TcJWXXAjy_I/AAAAAAAAAVI/BAIm9CNqqSI/s1600/popolo+viola2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/-m_Inmmncf_k/TcJWXXAjy_I/AAAAAAAAAVI/BAIm9CNqqSI/s200/popolo+viola2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certe cose non si capiscono. Non possono essere comprese da persone di buon senso. Occorre avere una elevata dose di ipocrisia, essere inclini alla menzogna, al raggiro, al cercare i propri interessi alle spalle dell'altro, per poter accettare certe cose come verosimili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciò che sta accadendo a Falconara sulla questione del rigassificatore mette in evidenza come nei partiti valgano principi e modi di essere totalmente estranei ed opposti al buon senso ed alla morale civile. E questo vale per i partiti di centro-destra come per quelli di centro-sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Partiamo dai partiti che amministrano la città. Partiti che in Regione si dichiarano decisamente contrari al rigassificatore, che a Portorecanati, dove sono al governo, hanno votato per il no al rigassificatore del Conero. A Falconara invece si dichiarano a favore. A Falconara le ragioni dell'Api vincono sulle ragioni dei cittadini&amp;nbsp; che altrove invece vengono condivise dal centro-destra. &lt;i&gt;Masochismo&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;prostituzione&lt;/i&gt; dei rappresentanti di partito falconaresi sembra essere l'unico dilemma per una spiegazione razionale (ma potrebbero coesistere entrambi i motivi).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passando poi al centro-sinistra è davvero difficile tentare di mettersi nei panni di chi, come i rappresentanti falconaresi, si dichiara apertamente contrario ai rigassificatori e partecipa attivamente assieme a cittadini e comitati alle manifestazioni in consiglio regionale, dove assiste all'indegno spettacolo dei consiglieri del loro stesso partito che si prendono gioco del popolo, di loro, e dei valori della democrazia!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come si può, dopo quanto successo martedì in Consiglio regionale, continuare a dirsi contro i rigassificatori e "aderente" a partiti come il PD, l'IdV, i verdi, che votano unanimi per rinviare ogni decisione in sfregio alle promesse fatte ai cittadini? Come si può essere al contempo vittime e carnefici?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A questo punto occorre ribadire con forza che deve esserci un limite all'ambiguità ed all'indecenza. O si è persone oneste e di buon senso o si è persone disoneste e opportuniste. O si sta da una parte o dall'altra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poichè personalmente credo nell'onestà intellettuale di quei rappresentanti politici che hanno manifestato con i cittadini contro il rigassificatore, mi aspetto che queste persone affrontino la scelta che il destino gli ha posto di fronte. In altri termini mi aspetto una dichiarazione pubblica in cui avvisino i loro compagni di partito in Regione che se il 17 maggio ci sarà un voto favorevole al rigassificatore o un non-voto (che è lo stesso) sarà per loro impossibile rimanere iscritti a quel partito perchè contrario alle proprie idee ed ai propri valori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se questo passo non verrà compiuto chi potrà credere a un arlecchino servitore di due padroni?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se questo passo non verrà compiuto e portato a termine con coerenza, come sarà possibile pensare ad alleanze tra i Cittadini in Comune e i partiti del Centro-sinistra a Falconara?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allo stesso modo, se i rappresentanti dei partiti che amministrano Falconara non si rifiutano di partecipare alla vile svendita di Falconara agli interessi dell'Api, come potranno pensare ad alleanze politiche con quegli stessi cittadini che non hanno esitato a tradire?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma questa è soltanto una delle conseguenze in cui i rappresentanti poltici di Falconara rischiano seriamente di precipitare. Perchè l'ambiguità, il doppio gioco, la menzogna, hanno un respiro breve.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esiste infatti un solo modo per essere al contempo vittima e carnefice, ebreo e nazista, impiccato e boia... quello appunto di essere il boia di se stessi. Ed è infatti il &lt;i&gt;suicidio&lt;/i&gt; quello in cui stanno precipitando i partiti e il loro modo perverso di intendere e fare politica.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uscite da questa deriva finche siete in tempo!&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scegliete, insieme ai cittadini, di continuare a vivere e di costruire insieme il futuro migliore che vogliamo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-381454823205150350?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/381454823205150350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=381454823205150350&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/381454823205150350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/381454823205150350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/05/lettera-ai-rappresentanti-dei-partiti.html' title='lettera ai rappresentanti dei partiti di Falconara'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-m_Inmmncf_k/TcJWXXAjy_I/AAAAAAAAAVI/BAIm9CNqqSI/s72-c/popolo+viola2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-3128365256239679959</id><published>2011-04-15T18:14:00.000+02:00</published><updated>2011-04-15T18:14:25.475+02:00</updated><title type='text'>L'orizzonte</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JCjIcqQSAig/TahtSdxpIyI/AAAAAAAAAVA/izYa9FnFp_g/s1600/orizzonte.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="199" src="http://3.bp.blogspot.com/-JCjIcqQSAig/TahtSdxpIyI/AAAAAAAAAVA/izYa9FnFp_g/s200/orizzonte.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando la borghesia francese si convinse di andare al potere, spodestando la nobiltà, capì che doveva compiere una "rivoluzione" e che per compiere una rivoluzione gli serviva l'alleanza col popolo. Allo stesso tempo la borghesia doveva tenere il popolo sottomesso se voleva avere per se, attraverso l'economia industriale, tutto il vantaggio del potere. Sapevano bene, i borghesi, che il popolo ha una forza temibile e che ha l'abitudine - confermata di fronte ai loro occhi nei giorni che seguirono alla presa della Bastiglia - di &lt;i&gt;tagliare la testa&lt;/i&gt; ai potenti. Allargandosi d'istinto, con le dita, i rigidi colletti bianchi si impegnarono allora a trovare una soluzione per usare il popolo ma anche per domarlo, e dominarlo, allo stesso tempo: inventarono così la &lt;i&gt;democrazia rappresentativa&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A differenza della democrazia greca, di forma diretta, la democrazia moderna applicata alla concezione dello Stato nazionale (fattore essenziale questo allo sviluppo di ogni imperialismo, militare o economico che sia) interpone tra il popolo sovrano e il potere economico il "sistema politico" dei partiti. Organi di rappresentanza e di mediazione sui quali si scarica e si spegne il fuoco dei conflitti popolari. La rappresentanza politica è così identificabile come la classe sociale (o la casta, come oggi viene identificata) che consente ai potenti borghesi (banchieri, industriali, finanzieri) di fare i loro affari indisturbati mettendo al riparo le loro teste dalle periodiche rivolte del popolo che , illuso di essere "sovrano", ogni tanto si accorge che qualcosa non va e si incazza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immaginiamo per un attimo se negli anni della contestazione studentesca, anzichè scontrarsi tra diverse "fazioni politiche" la rivolta si fosse diretta alla casa di Agnelli, o di Cuccia, o della Banca Vaticana.... E invece tutto si è scaricato sulla "politica" e i politici - utili al sistema - sono rimasti sempre in sella, in ogni caso, sempre ben pagati, tutelati, assicurati a vita....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Questo dovrebbe bastarci per comprendere come in verità i cittadini (o il popolo) sono una cosa e i "partiti" un'altra.&amp;nbsp; E quando i cittadini se la prendono con il degrado della politica, contestando la casta, non devono cedere all'illusione - fomentata guarda caso dai partiti stessi - che esiste un "buona politica dei partiti" e una "cattiva politica dei partiti". A non funzionare è il sistema, non le persone!&amp;nbsp; E riprendersi la democrazia - quella veramente popolare - significa avere come obbiettivo fondamentale la decostruzione dei partiti e del sistema rappresentativo! (non cancellazione, preciso, ma de-costruzione)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco perchè, quando vedo il movimento cittadino subire il fascino delle lusinghe dei partiti, quando vedo che tra movimento e partiti si insegue un rapporto non tra individui ma tra "soggetti politici"&amp;nbsp; credendo così possibile una qualsiasi "vicinanza" o affiancamento tra movimento e partiti, assisto al rischio della fine del movimento stesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All'interno del sistema dei partiti, l'unico obiettivo che può darsi il movimento è quello di eleggere un proprio rappresentante in una lista. La speranza che in questo modo il movimento riesca a indurre cambiamenti nel sistema è una pia illusione, perchè così accade l'esatto opposto: il sistema assimila le istanze del movimento e le metabolizza, permettendo al sistema di conservarsi uguale a se stesso con lievi mutazioni controllate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'unica possibilità di cambiamento è frantumare il sistema dei partiti&amp;nbsp; disorientare le composizioni stabilite, e gli schieramenti precostituiti, uscire dalle regole del gioco.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come farlo senza uscire però dai canoni della legge? Come inserirsi nei meccanismi della democrazia rappresentativa per cambiarla in democrazia diretta?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono varie strade da percorrere: Stare in mezzo alla gente, relativizzare l'importanza delle istituzioni e dei partiti, dare l'esempio in prima persona di un altro modo di vivere, portare i partiti allo scoperto mettendo in luce il più possibile le loro ambiguità, le ipocrisie, i doppiogiochismi e in fondo anche la loro inettitudine. Ma soprattutto occorre avere una lungimiranza politica ed un entusiasmo che porta a non tradire mai il proprio pensiero, a rifuggere dai tatticismi, a parlare alle persone - anche e soprattutto alle persone di partito che mostrano curiosità nel nostro modo di fare&amp;nbsp; e di essere - per indurle a "convertirsi" al nuovo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni battaglia deve essere vista in funzione dell'obiettivo finale, o finirà per essere una disfatta, anche se vestita dei colori della vittoria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una società più giusta, una democrazia davvero popolare. Questo è e resta l'unica visione, l'unico orizzonte che mi accompagna.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-3128365256239679959?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/3128365256239679959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=3128365256239679959&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3128365256239679959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3128365256239679959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/04/lorizzonte.html' title='L&apos;orizzonte'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-JCjIcqQSAig/TahtSdxpIyI/AAAAAAAAAVA/izYa9FnFp_g/s72-c/orizzonte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-7357204875192074049</id><published>2011-04-03T20:22:00.003+02:00</published><updated>2011-04-03T20:27:50.966+02:00</updated><title type='text'>Spaesamenti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aM-HIGtIdCs/TZi6x8h65xI/AAAAAAAAAU4/FdDgHBhrlF4/s1600/razisconi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-aM-HIGtIdCs/TZi6x8h65xI/AAAAAAAAAU4/FdDgHBhrlF4/s200/razisconi.jpg" width="179" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Migliaia di ragazzi stremati arrivano a Lampedusa alla ricerca di ciò che evidentemente nella loro terra non trovano: un luogo in cui vivere, un futuro, un ruolo nella società, una casa sicura...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo "spaesamento" si legge nei loro occhi di naufraghi che ci chiedono soltanto aiuto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fronte ai loro sguardi , della stessa espressione di quelli dei miei figli, che hanno la stessa età, non so perchè ma mi sento in colpa e anche un pò confuso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono Italiano, ma mi vergogno di come il governo italiano tratta questi ragazzi...facendoli dormire a terra... non si trattano così neanche le bestie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure abbiamo caserme vuote, grandi edifici di proprietà demaniale che sono inutilizzati... &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono un cittadino qualunque, ma mi vergogno di esserlo, quando mi vedo al supermercato spendere decine di euro per comprare il mangime ai gatti e non fare niente per quei disperati.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se ognuno di noi desse un solo euro potremmo ospitare migliaia di profughi senxza neanche accorgercene...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono un cristiano, e mi vergogno del silenzio lacerante della Chiesa. Forse perchè quei ragazzi sono musulmani? Non fanno parte dei "nostri"?&amp;nbsp; Era forse questo lo spirito con cui Cristo guardava agli altri? Eppure la Chiesa ha migliaia di posti letto, gran parte inutilizzati, gran parte dati agli scouts per i loro campi scuola estivi....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri hanno "recuperato" settanta profughi che non ce l'hanno fatta. Corpi senza nome, occultati i fretta ma senza l'ombra di un rimorso...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non capisco... non mi sento più italiano, non mi sento più un cittadino, non mi sento più cristiano...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo so, non è colpa mia - e che posso fare? - ma ciò non mi toglie qua dentro quella sensazione strana... quello spaesamento... e la voglia che cresce, di andare via, lontano.... non so dove.... di là del mare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-7357204875192074049?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/7357204875192074049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=7357204875192074049&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7357204875192074049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7357204875192074049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/04/spaesamenti.html' title='Spaesamenti'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aM-HIGtIdCs/TZi6x8h65xI/AAAAAAAAAU4/FdDgHBhrlF4/s72-c/razisconi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-8421112542232095567</id><published>2011-03-20T11:55:00.003+01:00</published><updated>2011-03-20T12:24:09.751+01:00</updated><title type='text'>Il sole e le tenebre</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-JP9U2j3hixQ/TYXRc_79VmI/AAAAAAAAAUo/dfiV-i_8Dr4/s1600/21615009.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="https://lh6.googleusercontent.com/-JP9U2j3hixQ/TYXRc_79VmI/AAAAAAAAAUo/dfiV-i_8Dr4/s200/21615009.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato era la prima giornata di sole dopo un inverno particolarmente freddo e scuro. Si sentiva la primavera ormai vicina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passando in auto davanti alla ex Montedison ho visto però qualcosa che ha spazzato via quell'ingenuo buon umore che ci prende - chissà perchè - in una bella giornata di sole.&amp;nbsp; Ed è calato di nuovo il buio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le case operaie, le palazzine degli uffici dello stabilimento si mostravano solo apparentemente integre, ma a ben vedere, erano completamente sventrate al loro interno, scarnificate con una precisione chirurgica. Resta oggi la carcassa di quelle case. Le case, in realtà, non ci sono più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi è subito venuto in mente un documentario alla tv sulla vita nella savana, dove si vedevano gli avvoltoi avventarsi su una zebra annegata nella piena di un fiume. Agivano all'interno dell'animale, dilaniando le viscere, finchè non restava che la carcassa vuota. A vederla sembrava una zebra distesa su un prato, ma era solo l'involucro di quell'animale. Una maschera. Qualcosa di ridicolo che rende, proprio per questo, quell'immagine ancora più terrificante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come per quella zebra, così per le case operaie, era accaduto che tutto ciò che in quell'essere rimanda alla vita, alla storia, all'anima, era stato distrutto. Solo quello e non altro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A nulla è servito il mio intervento accorato in difesa dell'importanza di quelle case come memoria storica, patrimonio comune, quando il Sindaco - d'accordo col Prefetto - voleva demolirle perchè saltuariamente utilizzate da disperati come riparo al gelo delle notti d'inverno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A nulla è valsa la lettera con la quale il Soprintendente, recependo il mio appello, intimava al Sindaco di non procedere alle demolizioni, invitandolo anzi ad intervenire per tutelare quel bene...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La proprietà, con la complicità di un'Amministrazione comunale che si dimostra sempre pù indegna del ruolo che riveste, ha voluto mandare un segnale preciso. Ha voluto mostrare chi comanda davvero, legge o non legge.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Accade allo stesso modo nelle terre di mafia e camorra - come ci ricorda Saviano - quando lo Stato sottrae i beni alla criminalità organizzata. Loro, i mafiosi, quelle costruzioni le demoliscono dall'interno, lasciando in piedi la carcassa vuota, come a dire: "non posso usare la mia roba? Allora non la userà nessuno!".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La risposta arrogante dei proprietari della ex Montedison è dello stesso stampo: "mi imponi di non demolire (per poi recuperare i volumi in nuove speculazini edilizie) perchè le case sono un bene di tutti? Ecco come te le riduco le "tue" case!"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fronte a questo atteggiamento sono stato preso da un violento moto di indignazione e rabbia. Perchè c'è un insieme di autentica cattiveria, malvagità, vigliaccheria, brutalità, in quell'azione, una crudeltà rispetto alla quale ti senti inerme.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Guardavo le auto che sfecciavano indifferenti e le persone dentro che vedevano le stesse cose che vedevo io, ma non le notavano. E allora ho pensato a quanti avrei potuto coinvolgere nel mio moto di sdegno, quanti disposti in qualche modo a reagire... Venti? cinquanta?&amp;nbsp; Certo non di più.&amp;nbsp; E le altre migliaia?&amp;nbsp; A loro non interessa? Possibile che non capiscano?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora ti vengono in mente dubbi strani. Che forse quella cattiveria che è nel cuore di chi ha fatto scempio di quelle case si è fatta ormai strada, come un virus, nei cuori della gran parte della gente. O che anche le persone, le migliaia di persone indifferenti, non sono che la carcassa di esseri umani, già raggiunti dagli avvoltoi e divorati all'interno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo silenzio di piombo so solo che non mi bastano più le solite, poche parole di solidarietà. Non vedo azioni, non vedo fatti da parte di chi parla e scrive, che possano soltanto infastidire gli avvoltoi.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è più tempo, probabilmente, delle parole.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io ho reagito allo scandalo di Montedomini, ho reagito per la ex Montedison e continuerò a reagire finchè sono vivo e perchè sono vivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è un avvocato su questa terra, e una decina di persone, disposte ad aiutarmi per denunciare questi criminali?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Centocinquanta anni fa nasceva l'Italia. Giovani irredenti diedero la loro vita per sostenere un'idea comune, per amore della loro terra. Cos'è rimasto in noi di quel loro meraviglioso coraggio? Che cosa siamo diventati?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dicono che sta arrivando la primavera. Ma io, qui a Falconara, sento sempre più freddo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-8421112542232095567?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/8421112542232095567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=8421112542232095567&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8421112542232095567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8421112542232095567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/03/il-sole-e-le-tenebre.html' title='Il sole e le tenebre'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-JP9U2j3hixQ/TYXRc_79VmI/AAAAAAAAAUo/dfiV-i_8Dr4/s72-c/21615009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-6733801460080794270</id><published>2011-01-25T16:58:00.003+01:00</published><updated>2011-01-25T17:02:51.217+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>la vita non è un gioco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TT7yBdTV-uI/AAAAAAAAAUI/1cTowhWIXZI/s1600/partita.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="167" src="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TT7yBdTV-uI/AAAAAAAAAUI/1cTowhWIXZI/s320/partita.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte sembra che gli uomini abbiano difficoltà a crescere ed a prendere sul serio le questioni che serie lo sono davvero.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mia moglie sostiene che è una caratteristica di noi maschi, quella di dover competere per forza anche quando non serve, e che essendo la nostra società dominata dai maschi va da se che tutto finisce per essere sempre e comunque un gioco.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse ha ragione Lei. Forse una società al femminile porrebbe le questioni in modo diverso. Oppure no.. non so.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fatto sta che spesso il "gusto" della partita, la voglia di assaporare la vittoria o la rabbia che ci da l'essere sconfitti, muovono le nostre azioni più della ragione e portano a complicare le situazioni, a renderle inutilmente e volutamente conflittuali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Fin da piccoli, ogni nostra decisione è affidata al gioco ed alla sorte più che all'arte della concordia. "A chi tocca a me o a te?" si risponde senza esitare "testa o croce?" ed è il gioco a decidere, non noi. Uno vince e uno perde.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma non potrebbe essere che una volta invece ci mettiamo semplicemente d'accordo? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora trasferisco questa mia riflessione sulle vicende sociali, dove in ballo ci sono questioni serie come il lavoro, la salute, il futuro... è mi accorgo che il vizio del gioco è ancora presente, anzi, sembra farsi tanto più irresistibile quanto più alta è la posta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prendiamo ad esempio la disputa intorno alla Raffineria Api, con da una parte l'azienda e dall'altra i cittadini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tutti questi anni nessuno ha mai pensato di fare la cosa più semplice e ragionevole:&amp;nbsp; &lt;i&gt;incontrarsi&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pur sapendo che non esiste una antitesi a-priori dei rispettivi interessi - essendo questi assai diversi: la salute per i cittadini e l'affare economico per l'azienda - ma la contrapposizione è determinata da circostanze che li rendono inconciliabili, invece di lavorare insieme per rimuoverle nell'interesse di entrambi, parte la gara, il braccio di ferro, la partita a scacchi.&amp;nbsp; Perchè l'importante è sempre e solo vincere, non fare la cosa giusta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno, maliziosamente dirà: "certo, parli così perchè, da ambintalista, sai bene che i rapporti di forza ti sono sfavorevoli".&amp;nbsp; E' vero. So benissimo che la Raffineria ha la vittoria in tasca in una competizione che non può essere alla pari. Ma è la vittoria che cerca? La vittoria a qualsiasi prezzo? Anche se la vittoria campale comportasse una perdita di opportunità economiche?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Possiamo infatti escludere che da un dialogo, da una collaborazione anziche una battaglia su posizioni prestabilite, scaturiscano soluzioni anche migliori per gli interessi economici dell'azienda? No, non lo possiamo escludere, anzi è del tutto probabile che ciò accada.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora conviene davvero alla Raffineria portare a termine la sua partita vincente?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se la ragione domina sul vizio del gioco diremmo sicuramente di no e la prima cosa che farebbe un amministratore illuminato sarebbe quella di alzare il telefono e chiamare il capo dei comitati cittadini ad un incontro. &lt;u&gt;Il che è esattamente quello che dovrebbe fare anche il capo dei comitati cittadini nei confronti dell'amministratore della raffineria&lt;/u&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se questo non accadrà. pazienza. Assisteremo all'ennesima partita, che si concluderà con una&amp;nbsp; vittoria e una sconfitta. Una vittoria che non sarà eterna ma è destinata a finire presto. Perchè è la storia che ce lo insegna: è nella natura del gioco la vanità della vittoria. Questo fa si che siamo portati a perpetuare il gioco all'infinito, partita dopo partita, senza che ci sia mai una vittoria vera, una soluzione vera.... e alla fine, a ben pensarci, siamo tutti accomunati dalla perdita. La perdita di un'opportunità che non abbiamo saputo cogliere entrambi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Detto tutto ciò, chi ha più senno, lo mostri.&amp;nbsp; Perchè la vita non è un gioco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-6733801460080794270?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/6733801460080794270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=6733801460080794270&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6733801460080794270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6733801460080794270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2011/01/la-vita-non-e-un-gioco.html' title='la vita non è un gioco'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TT7yBdTV-uI/AAAAAAAAAUI/1cTowhWIXZI/s72-c/partita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-7508453450628076598</id><published>2010-12-30T20:04:00.002+01:00</published><updated>2010-12-30T20:06:03.019+01:00</updated><title type='text'>Ritrovare la strada</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TRzXeN2gIKI/AAAAAAAAAUA/gLUrQNZA9Hg/s1600/guado.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TRzXeN2gIKI/AAAAAAAAAUA/gLUrQNZA9Hg/s200/guado.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questa stagione lacerante e sbiadita della vita sociale italiana domina&amp;nbsp; ormai pressochè ovunque, un senso di smarrimento e di impossibilità. E' presente in ciascuno di noi, sebbene in forme diverse, uno stato di ansia. Non vediamo l'ora che accada qualcosa ma allo stesso tempo qualunque idea di "qualcosa" ci genera apprensione, preoccupazione come se qualsiasi cosa possa accadere debba essere necessariamente, alla fine, negativa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo di fronte all'impossibilità di un'azione pensabile come buona. E difatti non agiamo. Stiamo fermi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parliamo, crtichiamo, ci indignamo ma non agiamo. &lt;i&gt;Vuoyeures della nostra esistenza&lt;/i&gt;, come fosse la messa in scena di un "grande fratello". Finiremo con l'&lt;i&gt;osservare vivere la nostra vita&lt;/i&gt;, anzi, forse attraverso le virtual-community (come facebook) questo sta già avvenendo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa dislocazione della nostra esistenza, che ci vede fermi, seduti di fronte a un video interessati a vivere una esistenza virtuale, è una conseguenza dell'isolamento del presente. Separato dal passato (la storia) e dal futuro (il sogno) e costretto da anni - volutamente - a un perdurante stato di crisi e quindi al massimo &lt;i&gt;realismo&lt;/i&gt;, all'&lt;i&gt;oggettività&lt;/i&gt;, il presente smarrisce il suo stesso senso e finisce per non esistere più. E noi, con lui, smettiamo di esistere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per questo ci diciamo indignati da ciò che accade ma non scendiamo in piazza per manifestare il nostro dissenso. Per questo ci lamentiamo di uno stato di cose ma non facciamo nulla per cambiarlo. Semplicemente perche &lt;i&gt;non esistiamo&lt;/i&gt;, e questa non-esistenza è più confortevole del combattere, del mettersi in gioco. E paradossalmente più la realtà si mostra precaria, insoddisfaciente, inadeguata, più aumenta la paura del cambiamento, del nuovo, dell'inconsueto. Abbiamo paura che il cambiamento ci possa far perdere qualcosa... che cosa? Non lo sappiamo, ma la paura resta, e cresce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo stesso stato d'animo sembra prendere i movimenti "dal basso". Dopo una crescita che sembrava inarrestabile e destinata a rinnovare la società, come una mandria di cavalli in corsa, proprio quando si è giunti sula riva del fiume l'impeto si smorza, qualcuno indietreggia... il fiume fa paura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse molti non si aspettavano il fiume. Forse molti pensavano al cambiamento come ad un cambio di stagione, una moda o poco più. E invece il fiume c'è ed è profondissimo. E' il fiume che separa il non-essere dall'essere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come lo si può superare? Innanzi tutto bisogna "pensarlo" superabile. Dobbiamo smettere di vedere solo i nostri piedi e l'acqua del fiume. Dobbiamo cioè vedere l'altra sponda (il futuro) e il percorso da cui siamo venuti (il passato) e gli altri fiumi attraversati da altri prima di noi. Dobbiamo considerare questi luoghi reali e "presenti" tanto quanto la terra che abbiamo sotto i piedi e il fiume che ci scorre davanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vivere oggi il&amp;nbsp; nostro passato e il nostro futuro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa è la chiave per uscire dall'empasse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ristudiamo la storia della nostra terra, ascoltiamo le voci in dialetto dei nostri vecchi, riprendiamoci le tradizioni, i ricordi. Usiamoli come mattoni e calce per costruire pezzi di futuro. Nuovi modi di consumare, di&amp;nbsp; lavorare, di incontrarsi, di vivere, di scambiare merci, di comunicare. Modi che ci sembrano più adeguati, più giusti, più &lt;i&gt;veri&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così facendo - solo così facendo - ci ritroveremo tutti dall'altra parte del fiume a ridere di quando avevamo paura di bagnarci i piedi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-7508453450628076598?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/7508453450628076598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=7508453450628076598&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7508453450628076598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7508453450628076598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2010/12/ritrovare-la-strada.html' title='Ritrovare la strada'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TRzXeN2gIKI/AAAAAAAAAUA/gLUrQNZA9Hg/s72-c/guado.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-3713715649918794044</id><published>2010-12-24T11:03:00.000+01:00</published><updated>2010-12-24T11:03:30.050+01:00</updated><title type='text'>Lettera aperta al Dott. Cogliati</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div class="MsoNormal"&gt;Lettera aperta all’amministratore delegato di Api raffineria di Ancona&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Giancarlo Cogliati&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Gentile Dott. Cogliati,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Le scrivo in occasione del Natale a seguito della sua iniziativa di pubblicare, appena pochi giorni prima di questa ricorrenza piena di significati positivi, la notizia che secondo studi commissionati dalla sua azienda a Falconara non esistono particolari problemi sanitari connessi all’inquinamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Non so perchè Lei abbia scelto proprio il Natale per divulgare questa “novella”, ma in fondo non mi importa di saperlo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Ciò che invece mi importa di sapere è il senso di questa iniziativa con la quale si tende a relativizzare una verità scientificamente provata contrapponendo un’altra verità scientificamente provata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Non voglio certo entrare nella trappola di accreditare una verità a dispetto di un’altra, o uno scienziato a dispetto di un altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Potrei certamente notare come tal Carlo Zocchetti non sia affatto un medico ma un ingegnere. Che non derivi la sua fama da una carriera a servizio dei malati, ma da una nomina politica che lo ha posto, da formigoniano d.o.c., alla guida del sistema sanitario della Regione Lombardia. Che il suo nome compare nei maggiori processi sui decessi nei luoghi di lavoro esposti all’inquinamento (Porto Marghera, Solvay di Ferrara,…) come consulente nominato a difesa delle imprese inquinanti… Potrei farlo, ma ciò non porterebbe a nulla finendo per fare il suo gioco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Quale gioco? Il vecchio gioco del relativizzare ogni affermazione, ogni fatto, ogni verità. Perché se una verità diventa relativa , allora non esiste verità. Se un fatto diventa relativo, allora non esiste il fatto. E’ un giochino visto già tantissime volte…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;No… il riconoscimento di questo gioco non appaga la mia domanda, semmai la precisa:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;a che cosa porta questo atteggiamento dell’azienda&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;?&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Mi spiegherò meglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Mi riferisco, Dott. Cogliati, alle sue affermazioni fatte durante la recente assemblea pubblica presso gli uffici della Raffineria di Falconara, che parlavano di una modalità nuova con cui l’azienda intende confrontarsi con il territorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Se si ricorda, approvando l’atteggiamento da lei manifestato, Le posi in quell’occasione una domanda: se ciò quindi potesse paventare la possibilità di avanzare una proposta alternativa a quella delle centrali. Una proposta &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;che salvaguardasse comunque il fatturato dell’azienda assieme all’occupazione, alla salute dei cittadini e dei lavoratori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Era una domanda che apriva ad un aspetto importante: il riconoscimento del diritto dell’azienda a maturare interessi economici&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;A quella domanda Lei rispose in modo chiaro, lasciando, per così dire, la porta socchiusa….&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;L’azienda, disse, deve fare un piano di riconversione. Gli è chiesto di farlo nel settore energetico. Tra le possibilità valutate l’unica percorribile – dalla prospettiva aziendale – è quella delle centrali e del rigassificatore. Ma siamo tuttavia disponibili a valutare eventuali ipotesi alternative, sebbene al momento non ne vediamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Una risposta seria, ragionevole e tutto sommato onesta. Una risposta che accettava “la possibilità” di un dialogo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Ora, come si pone questa uscita natalizia?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Che cosa significa negare la sussistenza di un problema relativo alla salute dei cittadini?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Noi abbiamo riconosciuto il diritto aziendale a maturare un profitto economico sulla nostra terra. Abbiamo inteso “metterci nei vostri panni” per poter sedere attorno ad un tavolo e dialogare. Da un lato i vostri interessi economici, dall’altro la nostra salute, per trovare una sintesi possibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Voi ora negando l’esistenza di un problema-salute rendete oggettivamente impossibile sedersi ad un tavolo. Ci obbligate ad un passo indietro. Ci obbligate a negare il vostro diritto al profitto sulla nostra terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Perché mai dovremmo riconoscerlo ora?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;L’effetto di questa iniziativa natalizia sancisce, sul piano teorico, l’idea che il profitto e la salute siano inconciliabili. Per esistere l’uno deve scomparire l’altra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Si afferma così che il profitto comporta necessariamente la sofferenza altrui, perché occorre occultare quella sofferenza per fare si che il profitto si affermi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Non c’è quindi alcun accordo possibile: o si sta dalla parte del profitto o dalla parte di chi soffre. Vince il più forte, o maglio, il più cattivo. E Lei sig. Cogliati si pone così dalla parte del cattivo, mentre i cittadini e i lavoratori (nonostante il servilismo dei sindacati) sono le vittime predestinate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;E tuttavia mi chiedo – e Le chiedo -: deve essere per forza così? Conviene davvero all’azienda, a conti fatti, questo atteggiamento che mi permetterà di definire di “vecchio stile”?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;O non è invece preferibile un modo nuovo, più “&lt;i&gt;fluido&lt;/i&gt;”, in cui ciò che conta per un’impresa è il guadagno e non il mero sfoggio di arrogante potenza? In cui se il guadagno arriva col consenso sociale è meglio rispetto al medesimo guadagno che comporta malessere sociale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Vede, Dott. Cogliati, io sono e mi considero, un sopravvissuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Tre anni fa mi venne riscontrato un tumore al polmone. Grazie a Dio era un tumore benigno e me la cavai con l’asportazione chirurgica di mezzo polmone. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Non so se il tumore si ripresenterà, se sarà ancora benigno o no. Non so quanto avrò da vivere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Ma in quei giorni giurai a me stesso che finché fossi vissuto avrei dedicato parte del mio tempo a fare in modo che nessuno si trovi a passare quello che io ho passato, sebbene mi ritenga immensamente fortunato. Era ed è un mio dovere farlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Può quindi dedurre, anche a seguito della Sua azione volta a misconoscere un problema-salute a Falconara, che io dovrei considerarLa un avversario o perfino un nemico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Invece io La considero semplicemente come un uomo, che come me e come tutti gli uomini, ama , sogna, lotta, pensa, soffre, gioisce di ciò che la vita ci riserva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Penso che Lei non si senta superiore o diverso dagli altri. Che anche Lei provi dolore nel vedere soffrire gli altri, che voglia evitare in ogni modo che da una Sua azione possa derivare solo la possibilità che qualcuno soffra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Se è così – ed io credo sia così – possiamo trovare insieme una soluzione a tutto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Se è così – ed io prego per Lei sia così – può evitare di scomodare un Carlo Zocchetti per produrre confutazioni che non sono soltanto immorali, ma lesive negli interessi stessi della sua azienda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Se è così, da uomini, parliamone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Ma prima di farlo, prima di tutto, si goda questo Natale con le persone più care e rifletta su quanto sia importante l’amore su questa terra e quanto in lui si manifesti davvero la verità delle cose. Una verità assoluta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Auguro a Lei ed ai suoi cari un Buon Natale ed un felice anno nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Che Dio vi benedica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Carlo Brunelli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-3713715649918794044?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/3713715649918794044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=3713715649918794044&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3713715649918794044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3713715649918794044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2010/12/lettera-aperta-al-dott-cogliati.html' title='Lettera aperta al Dott. Cogliati'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-5748411394193349438</id><published>2010-07-21T09:30:00.000+02:00</published><updated>2010-07-21T09:30:07.389+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>Il valore delle idee</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TEag2uKBepI/AAAAAAAAATA/BBNONKnoQ7Q/s1600/idea.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TEag2uKBepI/AAAAAAAAATA/BBNONKnoQ7Q/s200/idea.jpg" width="197" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'amministrazione pubblica non ha soldi per incaricare un professionista in grado di elaborare idee per la nuova Falconara.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora si chiede ai privati di fornire proposte . I privati chiamano i professionisti locali per costruire progetti che ovviamente facciano i loro interessi, ma in modo tale da soddisfare anche l'esigenza di disporre di idee e di promuovere il bene pubblico chiesta dall'amministrazione pubblica. Idee e bene pubblico che non interessa affatto il privato, che quindi non pagherà il professionista per questo, e che viene interpretata come una "condizione" per elaborare la proposta, più o meno come una qualsiasi altra condizione posta dalla burocrazia (numero delle tavole da consegnare, dichiarazioni da fare, diritti di segreteria, etc...).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;L'elaborazione delle idee ed il disegno della città diventa così un "lavoro non retribuito". Il Comune acquisisce le idee senza pagarle un centesimo. Sottrae al genio ed alla capacità del professionista il suo talento e lo usa per coprire le proprie lacune. Perchè di lacuna e di incapacità si tratta. La mancanza di soldi è solo un pretesto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando l'amministrazione comunale ha chiesto la fiducia degli elettori lo ha fatto dichiarandosi pronta a governare un territorio. Governare significa soprattutto avere idea di dove si vuole andare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' come quando saliamo su una nave e ci affidiamo completamente alla capascità del comandante e dell'equipaggio di portarci a destinazione. Figuratevi se a un certo punto, in mezzo al mare, il comandante chiedesse ai passeggeri "idee" per tracciare la rotta!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'esempio, estremamente calzante, ci fa capire che Falconara è alla deriva. Possiamo solo sperare che tra i passeggeri ci sia qualcuno in grado di tracciare una rotta, perchè l'amministrazione non lo sa fare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quanto mi riguarda è soltanto per il bene di questa città e per senso di responsabilità civile che metterò a disposizione alcune delle mie idee per una nuova Falconara.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;br /&gt;So, nel farlo, che assecondo una profonda ingiustizia - un vero e proprio scippo - che l'amministrazione vuole operare a danno dell'attività di quei professionisti (ormai pochi) che sono in grado di elaborare idee e disegni di città. Per questo dico che qualcuno, prima o poi, dovrà pagare queste idee. Perchè le idee valgono e valgono tanto. Se le casse comunali sono vuote, allora dovrebbero essere l'assessore all'urbanistica e l'intero ufficio urbanistica comunale a pagare personalmente il lavoro che era loro compito svolgere e per il quale sono pagati mensilmente dalla collettività..&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-5748411394193349438?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/5748411394193349438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=5748411394193349438&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5748411394193349438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5748411394193349438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2010/07/il-valore-delle-idee.html' title='Il valore delle idee'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TEag2uKBepI/AAAAAAAAATA/BBNONKnoQ7Q/s72-c/idea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-6633834128038783710</id><published>2010-06-05T20:37:00.001+02:00</published><updated>2010-06-05T20:39:18.530+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>A quanto la mette oggi un etto di Falconara?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TAqSIiNkCnI/AAAAAAAAASw/UcQ9PZNOkLE/s1600/zolla665.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TAqSIiNkCnI/AAAAAAAAASw/UcQ9PZNOkLE/s200/zolla665.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche a Falconara, come ormai accade in numerose città, ha preso il via &lt;b&gt;l'asta urbanistica&lt;/b&gt;. La chiamano ancora &lt;i&gt;pianificazione urbanistica &lt;/i&gt;ma non le assomiglia affatto, anzì è l'esatto contrario nel senso che "non pianifica" ma gestisce il suolo come una qualsiasi merce esposta al mercato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessun progetto, nessun obiettivo stretgico. Solo compravendita di beni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo quella che faccio è un'accusa pesante e qualcuno rileverà senz'altro che nel fare queste affermazioni io sono prevenuto rispetto alle reali intenzioni dell'Amministrazione comunale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In effetti il Comune ha voluto precisare che l'iniziativa del bando per Falconara Alta, con il quale si chiede ai proprietari delle aree di fare delle proposte per edificazioni in camnbio di vantaggi pubblici (non meglio precisati), non prelude di per se a una Variante urbanistica. Si tratta di una fase ricognitiva per sapere, in concreto, quali sono le potenzialità di reale investimento privato in una fase critica e stagnante del mercato edilizio. Un modo per tenere i piedi per terra insomma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vero è che questa concretezza è un aspetto positivo ed una componente essenzale del fare pianificiazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma si tratta - appunto - di una "componente".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Intendo dire che accanto alla ricognizione del mercato deve esserci una discussione pubblica ed una precisa strategia su come e dove e quanto si ritiene utile edificare ancora per il bene della città. E devono essere chiari anche gli obiettivi pubblici, le priorità di intervento che si vogliono portare avanti con la perquazione urbanistica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Occorrerebbe avere una prospettiva strategica definita, frutto di un'analisi approfondita della situazione socio-economica locale, dello stato del patrimonio immobiiliare, etc...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di tutto questo ancora non si vede neanche l'ombra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non per questo però posso dire che non si ha intenzione di farlo. Forse è in programma...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dico però che ad oggi non c'è, e sul tavolo resta per ora un bando che, se rimanesse iniziativa isolata, si ridurrebbe ad una svendita del territorio senza alcun sincero interesse pubblico. Con l'unico vero&amp;nbsp; interesse di far sopravvivere questa Amministrazione e magari fare contenta qualche &lt;i&gt;cricca&lt;/i&gt; composta da amici degli amici, che magari sono proprietari dei terreni o li hanno già opzionati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è pregiudizio o malafede la mia, è solo il frutto amaro dell'abitudine a vedere come il malaffare ormai corrompa ogni azione istituzionale in questo Paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Spero di sbalgliarmi questa volta. Spero che di qui a breve sarò smentito dai fatti e si aprirà in realtà una stagione felice della pianificazione responsabile e sostenibile a Falconara.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Sarei lieto che questo accadesse. Sarei lieto di chiedere pubblicamente scusa a questa Amministrazione per aver pensato male di lei.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per questo aspetto di vedere i prossimi passaggi. Ma sia chiaro: nell'aspettare è bene tenere il mirino puntato e la mano sul grlletto del fucile carico.&amp;nbsp; Così, ... per essere più sicuri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-6633834128038783710?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/6633834128038783710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=6633834128038783710&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6633834128038783710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6633834128038783710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2010/06/quanto-la-mette-oggi-un-etto-di.html' title='A quanto la mette oggi un etto di Falconara?'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/TAqSIiNkCnI/AAAAAAAAASw/UcQ9PZNOkLE/s72-c/zolla665.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-4094028763653552198</id><published>2010-04-15T09:01:00.001+02:00</published><updated>2010-04-15T09:03:21.174+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>un sindaco da marciapiede (rotto)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S8a4u6PkN7I/AAAAAAAAASk/e3sG5SIINWI/s1600/attenzione_prostitute1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S8a4u6PkN7I/AAAAAAAAASk/e3sG5SIINWI/s200/attenzione_prostitute1.jpg" width="191" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo le centrali, dopo la lottizzazione di Montedomini, adesso il sindaco svende Falconara anche per il rigassificatore....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' evidentemente vero il detto secondo il quale è duro vendere l'onore solo la prima volta, perchè poi ci si fa l'abitudine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello che vale per le "lucciole" da marciapiede, dove l'abitudine e i soldi facili fanno superare la vergogna della prostituzione vale anche per il nostro sindaco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche il modo è simile: di nascosto alla gente, furtivamente e di fretta...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'unica differenza è che le prostitute vendono ciò che gli appartiene, il proprio corpo, mentre il sindaco Brandoni vende ciò che non gli appartiene, il corpo dei cittadini falconaresi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Possiamo dedurre che più che a una prostituta, il sindaco assomiglia a un padre che vende i propri figli per pagarsi un'altra bevuta al bar.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una figrua riprovevole ed estranea alla nostra idea di società civile, fondata sulla famiglia e sulla relazione parentale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Meraviglia poi che proprio il sindaco lanci campagne contro la prostituzione in strada e contro i clandestini colpevoli, a suo dire, di portare il degrado in città.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per chi però conosce qualcosa di psicologia questo atteggiamento del sindaco stupisce assai meno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' l'atteggiamento tipico di chi, volente o nolente, ha perso la propria integrità ma, non volendo ammetterlo di fronte alla propria coscienza, proietta la propria vergogna negli altri e la combatte. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un "casus" freudiano da manuale di psicologia. Un casus freudiano che però, purtroppo, ha nelle mani il destino della nostra città..&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che Dio protegga Falconara dall'insavia del suo "sindaco da marciapiede (rotto)"!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-4094028763653552198?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/4094028763653552198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=4094028763653552198&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4094028763653552198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4094028763653552198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2010/04/un-sindaco-da-marciapiede-rotto.html' title='un sindaco da marciapiede (rotto)'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S8a4u6PkN7I/AAAAAAAAASk/e3sG5SIINWI/s72-c/attenzione_prostitute1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-5196220577770258100</id><published>2010-03-27T07:50:00.000+01:00</published><updated>2010-03-27T07:50:31.668+01:00</updated><title type='text'>Ricomporre la società</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S62qlzc7OqI/AAAAAAAAASY/ACprrWp0J-k/s1600/23utt7r.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S62qlzc7OqI/AAAAAAAAASY/ACprrWp0J-k/s200/23utt7r.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span id="goog_1406308294"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1406308295"&gt;&lt;/span&gt;Commento all’articolo “un ceto politico senza classe” – di C.Carboni, pubblicato sul blog: www.lavitapubblica.it &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Temo che l’inadeguatezza dell’attuale classe politica italiana non sia che un sintomo visibile di un male molto più profondo, insito in una società che non si è mai saputa coagualre attorno ad un'idea di Stato e di Democrazia con la necessaria sincerità.&lt;br /&gt;Salvo rare e brevi occasioni, le componenti essenziali della moderna democrazia occidentale: i cittadini (intesi anche come produttori e consumatori), la classe intellettuale e la classe politica, hanno lavorato per dividere anzichè per unire, ampliando l'isolamento nel quale già si trovavano prima dell'avvento dell'unità d'Italia, e che mutò, rimanendo uguale a se stesso, nel nuovo ordinamento democratico, come ben ci racconta Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo.&lt;br /&gt;Il ruolo della elìte borghese e della Chiesa nel determinare una Democrazia fragile ed una politica succube del potere di una piccola "casta" all'interno del popolo italiano, non può essere taciuto, e l'avvento del fascismo ne è stato, per molti versi, la prova evidente. &lt;br /&gt;I diversi tentativi che fin dalle origini dello Stato Italiano hanno visto i cittadini tentare un avvicinamento, una nuova coesione con la classe intellettuale e quella politica sono stati sistematicamente deviati o repressi. L'ultimo, ancora vicino a noi, è stato quello del movimento giovanile e studentesco. Anche da queste repressioni nasce, nell'animo del Paese, l'antipolitica che, come rifiuto in se della politica è la negazione più profonda dello spirito democratico.&lt;br /&gt;Con questo voglio dire che, a mio avviso, la responsabilità della crisi sociale del paese non è solo nell’inadeguatezza della classe politica, che pure è tangibile. Ma è nell'inadeguatezza di ciascuna delle componenti della società. &lt;br /&gt;Il male è presente nei cittadini, sottoforma di tendenza al qualunquismo (non a caso fenomeno tutto italiano) ed alla ribellione pseudo-anarchica. "Pseudo" perchè fondata, all'opposto dell'anarchismo, su una sostanziale de-responsabilizzazione dell'individuo. &lt;br /&gt;Anche il diffuso fenomeno "nimby" è il sintomo di una cittadinanza che pensa di poter fare a meno della società e di poter gestire il locale a prescindere dal generale. &lt;br /&gt;Ma il male è presente anche nella classe intellettuale, naturalmente incline ad accomunarsi al "Principe" piuttosto che al popolo, come sottolineava Indro Montanelli. Una classe intellettuale che non solo non interviene in modo critico nella vita sociale, ma è pronta ad assecondare l'inettitudine della classe politica fino a coprirne le malefatte, pur di rimanere "a corte". &lt;br /&gt;E infine il citato male della politica, espresso nella autoreferenzialità e nel farsi marionetta di un potere nascosto ma abilissimo nel muovere le fila dei personaggi della scena sociale italiana. &lt;br /&gt;In questo scenario la tanto richiamata "partecipazione" non è che una delle azioni di convergenza verso una società coesa che è necessario intraprendere prima che l'intera struttura ceda su se stessa. Ognuna delle componenti della società italiana deve smettere di pensarsi autonomamente dalle altre.&lt;br /&gt;Così occorre che i cittadini "cerchino" la politica e che lo facciano in modo costruttivo ed attraverso una crescita culturale. Occorre che la classe intellettuale "cerchi" il popolo e si faccia portatore di una sana critica alla classe politica, riconoscendo il ruolo sociale del sapere disciplinare di cui ciascun intellettuale è depositario. Occorre che la politica "cerchi" il popolo e la virtù della conoscenza, riscoprendo il ruolo di "servizio", anzichè di privilegio, del fare politica. &lt;br /&gt;Soltanto così potremo sperare di liberarci dal quarto elemento sociale della democrazia italiana, quello veramente eversivo ed anomalo, costituito dalle cerchie di potere occulto che hanno fin qui dominato il Paese, entrando addirittura in prima persona, a volte come oggi, nel cuore della vita politica per controllarne il battito.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-5196220577770258100?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/5196220577770258100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=5196220577770258100&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5196220577770258100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5196220577770258100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2010/03/ricomporre-la-societa.html' title='Ricomporre la società'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S62qlzc7OqI/AAAAAAAAASY/ACprrWp0J-k/s72-c/23utt7r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-2511919250138134436</id><published>2010-03-11T18:37:00.003+01:00</published><updated>2010-03-11T18:53:26.565+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quale città'/><title type='text'>Falconara, la spiaggia, il mare, ....                          parla l'Architetto Fuffas</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S5jqlBH9jzI/AAAAAAAAASM/4w_zo0awQB0/s1600-h/s34756268671_953789_1225.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="164" src="http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S5jqlBH9jzI/AAAAAAAAASM/4w_zo0awQB0/s200/s34756268671_953789_1225.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://profile.ak.fbcdn.net/object3/955/42/n34756268671_7739.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Falconara si accinge a pedisporre il nuovo PRG.&lt;br /&gt;L'amministrazione ha scelto una figura di spicco per delineare la nuova idea di città che l'ufficio tecnico metterà su carta: &lt;b&gt;il famosissimo Architetto Massimiliano Fuffas&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;senta Architetto, come è nato questo rapporto con Falconara?&lt;/i&gt;-&lt;br /&gt;"Mah, in modo del tutto normale...se non ricordo male ero in cantiere, a Dubai in cima alla gru di uno dei grattacieli che stiamo costurendo là e mi squilla il telefono. Era il Presidente Berlusconi che mi dice:...sai, c'è un Sindaco che vorrebbe dare un segnale di rinnovamento della sua cittadina.. vedi tu se puoi fare qualcosa... &amp;nbsp; Io gli dico, :&amp;nbsp; vediamo Silvio, sai ho molto da fare... ma per te... vedo di aiutarti, dai..."&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;E così ha conosciuto il sindaco Brandoni...&lt;/i&gt; -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "Chi?!&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;il Sindaco di Falconara &lt;/i&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; "No...non mi pare...non conosco questa persona....&amp;nbsp; Fernando, scusa tu conosci il sindaco Blandoni per caso? No eh? .... mmm.&amp;nbsp; No, non lo conosco questo Blandoni."&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;Ma quindi chi l'ha incaricata di progettare...&lt;/i&gt; -&amp;nbsp; "ma che incarico? ...No,...questo è un favore personale che faccio a Silvio, poi ci pensa lui... Mi ha detto vai là e dagli qualche idea..."&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;e lei è stato quindi a Falconara?&lt;/i&gt; -&amp;nbsp; "Si... penso di si..." &amp;nbsp; - &lt;i&gt;Come peso di si...c'è stato o no? &lt;/i&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; "Ma si, ci sono passato con il charter privè di Silvio... c'è un aeoroporto no? Piccolo.."&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;si &lt;/i&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; "c'è il mare no?"&amp;nbsp;&amp;nbsp; -&lt;i&gt; si &lt;/i&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; "c'è una strada, con ua ferrovia...mi pare"&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;si &lt;/i&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; "allora si, si, ci sono stato..".&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E che giudizio si è fatto? Ha già sviluppato delle idee?&lt;/i&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; "ma si... innanzi tutto c'è questo mare....questa spiaggia....." &amp;nbsp; - &lt;i&gt;vuole dire che pensa ad un rilancio della balneazione?&lt;/i&gt; - &amp;nbsp;&amp;nbsp; "No. Tuttaltro. Mi hanno detto che il mare non è poi così suggestivo, non ci sono le cernie e neanche i delfini... no... il mare non serve, no..."&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- &lt;i&gt;non serve?&lt;/i&gt; -&amp;nbsp; "No, se ne può fare a meno... o al limite si lascia lì come uno sfondo, color azzurro limone...."&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;azzurro limone?&lt;/i&gt;-&amp;nbsp; "si, magari si corregge con del colorante... voglio dire che il mare non mi interessa... se voglio il mare vado in Sardegna, in Croazia... mica a Falconara!&amp;nbsp;&amp;nbsp; Con un motoscafo arrivi nelle isole dalmate in un'ora e mezza, fai il bagno e torni per cena..."&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;ah..&lt;/i&gt;.-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "certo, sono molti quelli che già lo fanno sa?... No, davvero, io penso che si può estendere la spiaggia fino agli scogli... così ci va tanta più gente e cresce l'economia.... per i bambini si fa qualche piscina, così giocano e non si affogano...."&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;beh,&amp;nbsp; interessante...&lt;/i&gt; -&amp;nbsp; "poi facciamo una strada che entra...c'è già un sottopasso mi sembra..."&amp;nbsp; - &lt;i&gt;si, vicino alla chiesa di S.Giuseppe&lt;/i&gt; -&amp;nbsp; "Si, bravo....una strada con tanti parcheggi, così risolviamo questo problema angosciante delle auto... e poi si ritorna sulla statale là in quella strada dal nome strano...."&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;via Monti e Tognetti..&lt;/i&gt; -&amp;nbsp;&amp;nbsp; " si, bravo, via monte Togliatti..."&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;no, scusi, Togliatti è un'altra cosa, non è un monte...&lt;/i&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "come no? c'è monte Togliatti, ...sta su vicino a Madonna di Camipiglio... ci andiamo spesso a sciare.... vero Fernando? non è cima Togliatti quella dove c'è il rifugio là sotto?... non ricordi? ... strano..."&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;comnque, torniamo a noi.. stiamo parlando della strada che costeggia la raffineria..&lt;/i&gt;.-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "raffineria?&amp;nbsp;&amp;nbsp; quale raffineria?"&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;come... la raffineria Api, a Falconara, proprio sul mare..&lt;/i&gt;. -&amp;nbsp;&amp;nbsp; "non mi risulta"&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;ma non è possibile&lt;/i&gt; -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "ah...ma lei intende forse quell'area con quei tubi e i camini..."&amp;nbsp; - &lt;i&gt;beh...si..&lt;/i&gt;.-&amp;nbsp; "e' una raffineria?"&amp;nbsp; -&lt;i&gt;si&lt;/i&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; "non è un distributore con autolavaggio?"&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;no&lt;/i&gt; -&amp;nbsp;&amp;nbsp; "sai Fernando? avevi ragione tu non c'era l'autolavaggio in quel distributore... c'era una raffineria!&amp;nbsp; .. ma pensa te....."&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;Si...per concludere...se questa è la sua idea per la valorizzazione della spiaggia, c'è il problema di collegare la spiaggia, come luogo di divertimento, alla città&lt;/i&gt;...-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "E che problema c'è?...non è mica un problema! Anzi è l'opportunità di creare un nuovo paesaggio urbano!.."&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;intersessante...&amp;nbsp; e come?&lt;/i&gt; -&amp;nbsp;&amp;nbsp; "distribuiamo lungo la spiaggia una trantina di ponti strallati, tutti di colori diversi, come l'arcobaleno... simbolo di uguaglianza e multiculturalità.."&amp;nbsp; - &lt;i&gt;i ponti strallati....e dove poggiano?...dove si collegano? &lt;/i&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "non poggiano....sono ponti sospesi...direi, fluttuanti, come le nuvole...."&amp;nbsp; - &lt;i&gt;ma non si è mai visto un ponte che non poggia per terra!&lt;/i&gt; -&amp;nbsp; "come no?&amp;nbsp; in America li fanno da decenni.."&amp;nbsp;&amp;nbsp; - &lt;i&gt;e come fanno a stare in piedi!&lt;/i&gt;"&amp;nbsp;&amp;nbsp; "non lo so, ma non importa... abbiamo la tecnologia per farlo... e poi pensi:. un ponte sospeso lascia spazio all'immaginazione, all'imprevisto... sali e non sai dove scendi... e soprattutto SE scendi!&amp;nbsp;&amp;nbsp; capisce? é una rivoluzione del vivere la città!&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; E' il futuro possibile...&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; in verità non so se Falconara è pronta per questo..."&amp;nbsp; - &lt;i&gt;su questo ho dei dubbi anch'io&lt;/i&gt; -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "Fernando! sai che facciamo?&amp;nbsp; telefona a questo sindaco Blandoni e digli che gli prepariamo un bel Piano Spiaggia. Fai la fotocopia di quello attuale, ci metti qualche agevolazione per gli stabilimenti balneari e portiamo tutte le inbarcazioni su verso via monte Togliatti. Come prospettiva però quella di ampliare la spiaggia fino agli scogli la lasciamo...&amp;nbsp; tanto prima o poi lo fanno......"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-2511919250138134436?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/2511919250138134436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=2511919250138134436&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/2511919250138134436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/2511919250138134436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2010/03/falconara-la-spiaggia-il-mare-parla.html' title='Falconara, la spiaggia, il mare, ....                          parla l&apos;Architetto Fuffas'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S5jqlBH9jzI/AAAAAAAAASM/4w_zo0awQB0/s72-c/s34756268671_953789_1225.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-3997466528907553345</id><published>2010-02-26T15:10:00.005+01:00</published><updated>2010-02-26T15:57:25.842+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>BUFFONI E DECISORI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S4fhM9GaA9I/AAAAAAAAASA/NUKqrgD94a4/s1600-h/pagliacci.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 155px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S4fhM9GaA9I/AAAAAAAAASA/NUKqrgD94a4/s200/pagliacci.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442566287376647122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Parlano, fanno ... e non sanno cosa. Ogni loro azione assomiglia agli esercizi di mimica facciale di un attore. Espressioni senza anima, che rimandano illusoriamente a sentimenti veri ma in realtà ne sono totalmente privi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Così affrontano ogni cosa, gli amministratori di Falconara.&lt;br /&gt;Se parlano del problema delle polveri sottili, fanno la faccia contrita e seria, e poi affermano che la causa è da ricercare "nell'inquinamento delle navi ferme al porto di Ancona", che quando non è il traffico veicolare allora è colpa degli impianti di riscaldamento. Non una parola sull'Api che &lt;b&gt;ogni giorno&lt;/b&gt; getta nell'aria di Falconara oltre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;7 tonnellate di schifezze&lt;/span&gt;. Brandoni arriva perfino a dire che con le nuove centrali le polveri calerebbero (quando la stessa Api nei "suoi" dati ammette che le polveri aumenterebbero sensibilemente).&lt;br /&gt;Cose da ridere, cose da buffoni.&lt;br /&gt;Se parlano dell'urbanistica e del Piano regolatore, fanno una faccia sorridente e iniziano a parlare del futuro con frasi da "soap opera": tutto andrà bene, lo sviluppo, gli investimenti... addirittura il recupero di villa Motedomini e della Squadra rialzo! Ci sono già check-list che definiscono gli interventi da fare.&lt;br /&gt;Leggendo quegli interventi ci si accorge che non parlano di Falconara... parlano di una città qualsiasi, un elenco vuoto valido per ogni situazione. Un repertorio di circostanza per fare presa sul &lt;span style="font-style: italic;"&gt;popolo bue&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;Non c'è un'analisi sulla situazione reale, non una interpretazione sull'attuale ruolo di Falconara e delle Marche. Nessuna analisi socio-demografica. Non un cenno ai problemi ambientali e sociali... Non un riferimento ad una parvenza di procedimento democratico di scelta che coinvolga i cittadini.&lt;br /&gt;Chi ha deciso sui grandi interventi infrastrutturali, sul casello a Pojole, sul by-pass? Non i falconaresi. Chi ha deciso che sono "opportune" nuove espansioni edilizie a Pojole o a Castelferretti? Non i falconaresi.&lt;br /&gt;Chi lo  ha deciso? - Questa amministrazione! - direte voi indignati...&lt;br /&gt;Sbagliato.&lt;br /&gt;Questa amministrazione è composta da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;buffoni di corte&lt;/span&gt;, e i buffoni di corte non decidono proprio nulla.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;I buffoni prestano la faccia e i gesti e la voce, da attori quali sono, a chi decide davvero.&lt;br /&gt;La faccia del pagliaccio fa ridere, quella del decisore fa paura.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il decisore usa la faccia di un Brandoni per rassicurarci e, mentre noi sorridiamo, si prende quello che vuole a casa nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri Falconara!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-3997466528907553345?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/3997466528907553345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=3997466528907553345&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3997466528907553345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3997466528907553345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2010/02/buffoni-e-decisori.html' title='BUFFONI E DECISORI'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S4fhM9GaA9I/AAAAAAAAASA/NUKqrgD94a4/s72-c/pagliacci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-7477560145696728632</id><published>2010-02-14T21:22:00.004+01:00</published><updated>2010-02-14T22:06:00.364+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>Sensazioni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_DzybZet8Ls0/R6wfGnONXqI/AAAAAAAAAGw/3z1i00pcGZ8/s200/agnello+sacrificale.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 143px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_DzybZet8Ls0/R6wfGnONXqI/AAAAAAAAAGw/3z1i00pcGZ8/s200/agnello+sacrificale.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In questa strana, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;psicolabile&lt;/span&gt; campagna elettorale, dove imperversano i trasformismi, i giochi di sponda, le astuzie, i calcoli di probabilità sulle poltrone. In questa capagna elettorale vile e sciatta, accadono fatti che non si capiscono a pieno. Ci sfugge il loro senso e quindi non ce ne curiamo più di tanto.&lt;br /&gt;Resta però, e si alimenta, una sensazione.&lt;br /&gt;Una sensazione che ha a che fare col pensiero di Falconara e del suo futuro.&lt;br /&gt;L'altro giorno Spacca è venuto a Falconara a lanciare la campagna del PD. Un avvento costruito in sordina. C'erano pochissime persone, nonostante queste elezioni dovrebbero rappresentare il riscatto del principale partito di opposizione a Falconara. Nonostante Spacca fosse venuto a dichiarare con forza che il PD e la sua coalizione non daranno mai l'assenso alle centrali Api.&lt;br /&gt;Bene! Siamo tranquilli allora. Però perchè così poco risalto a questo intervento del candidato PD? E quella sensazione è lì a darci ansia, a non farci stare proprio tranquilli come dovremmo essere.&lt;br /&gt;Pochi giorni prima è stata annunciata la candidatura nell'IdV di Adriano Mei, Leader di un gruppo di comitati che si autoproclama rappresenrante degli ambientalisti regionali. Nei giornali Mei parlava dei problemi della Regione: della ex Sadam, della centrale di Corinaldo, del rigassificatore di PortoRecanati... e di Falconara e dell'Api? Niente. Come non esistesse.&lt;br /&gt;Circa un mese fa il sindaco di Numana ha dichiarato la sua contrarietà al rigassificatore a largo del Conero dicendo che, avendo avuto assicurazioni in Regione che si farà il rigassificatore di Falconara, che senso ha farne un altro davanti al Conero?&lt;br /&gt;Lo scorso sabato sera, dopo che alla mattina Spacca aveva parlato a Falconara, a Corinaldo il Sottosegretario del Ministero dell'Ambiente ha incontrato i sindaci e i comitati della zona dove è stata proposta la centrale.&lt;br /&gt;Un paio di mesi prima erano arrivati i tecnici del ministero a visionare il territorio ed avevano incontrato i comitati con tanto di ripresa tv su Rai3.&lt;br /&gt;A Falconara i rappresentanti del Ministero non si sono mai visti, nè tanto meno hanno contattato i comitati.... Perchè questo diverso trattamento? Eppure noi siamo al centro dell'Area a richio ambientale!&lt;br /&gt;Ma sabato a Corinaldo è successo dell'altro. Siamo risciti a fare delle domande direttamente al sottosegretario che ha affermato che la centrale di Corinaldo non si farà "perchè non ci sono le condizioni, non c'è l'adesione del territorio". Bene, Siamo contenti per gli amici corinaldesi. Poi però abbiamo chiesto di Falconara. "Falconara non so, qui parliamo di Corinaldo" se ne è uscito il sottosegretario. "ma il rifiuto della centrale di Corinaldo è dovuto anche al PEAR regionale, quindi anche per Falconara...". "No, il PEAR non c'entra nulla" ha detto il sottosegretario "il PEAR è stato impugnato dal Governo per incostituzionalità del limite che dichiara inamissibili le centrali di potenza superiore a 300 MW".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accidenti!  Come "impugnato"?  E se decade quel vincolo decade l'unica difesa normativa che impedisce l'attuazione di un intervento che ha già ottenuto il si alla procedura VIA !!. Procedura nella quale la Regione non è intervenuta, "scordandosi" anche di comunicare i dati dello studio epidemiologico!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possibile che Spacca non sapesse nulla sabato mattina del fatto, detto il pomeriggio dal sottosegretario, che il Governo ha impugnato il PEAR?&lt;br /&gt;Certo lui assicura che se "il PD decide" le centrali non si faranno. Ma se a decidere è il Governo? Perchè la Regione non ha ancora mosso un dito - sul piano formale - per impedire che la centrale venga realizzata?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole. Come le parole di Mei che accusa i Falconaresi di "non riuscire a vincere le battaglie"... Che ne sa Mei? e perchè si tiene lontano dalla battaglia dell'Api, lui che si fa paladino contro i disastri ambientali delle Marche?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi un tipo di Corinaldo mi dice: "Mei è amico di un certo avvocato Mazzi, amico personale del ministro Prestigiacomo",&lt;br /&gt;Allora la sensazione, quella sensazione d'ansia che leva il respiro, si fa più forte, quasi insoppostabile.&lt;br /&gt;E' la sensazione, netta, che si stia compendo una liturgia. Come un antico rito sacrificale, dove , oggi in nome dell'economia e della produttività, Falconara sarà sgozzata sull'altare con l'intera Regione ad applaudire ed invocare il futuro propizio.&lt;br /&gt;Ho la sensazione che non ci aiuterà nessuno, proprio nessuno.&lt;br /&gt;Da soli dobbiamo mordere, scalciare e rompere i lacci che già stringono le gambe e liberarci, finchè siamo in tempo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-7477560145696728632?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/7477560145696728632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=7477560145696728632&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7477560145696728632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7477560145696728632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2010/02/sensazioni.html' title='Sensazioni'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DzybZet8Ls0/R6wfGnONXqI/AAAAAAAAAGw/3z1i00pcGZ8/s72-c/agnello+sacrificale.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-6223679792359960141</id><published>2010-02-05T12:36:00.005+01:00</published><updated>2010-02-05T13:28:39.750+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>Un anno dopo: la stessa crepa, solo...un pò più larga</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S2wFzRf4B1I/AAAAAAAAARo/Dx6bUf_ua_E/s1600-h/margherita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 257px; height: 175px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S2wFzRf4B1I/AAAAAAAAARo/Dx6bUf_ua_E/s320/margherita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434725228757911378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per più di un anno questo blog ha taciuto.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un silenzio cercato, per segnare un tempo più lungo, più disteso, più "ragionevole" del convulso presente che ci divora l'esistenza.&lt;br /&gt;Un anno fa era evidente nella società falconarese quella lunga e sottile crepa, quella spaccatura dovuta ad una tensione strutturale, ad una sollecitazione di una parte rispetto all'altra. Oggi, a distanza di un anno, gurdandomi attorno, vedo che nulla è cambiato. Le stesse facce, gli stessi discorsi, le stesse attese verso un inizio od una fine che non arrivano mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un amico pochi giorni fa mi ha detto: è come quando saliamo in treno e seduti nella nostra cabina, lentamente, ci addormentiamo... il treno va, ogni tanto apriamo gli occhi... dove siamo? .. non lo sappiamo dire, ma che importa? il treno va e noi lentamente ci riaddormentiamo.&lt;br /&gt;Questa è la nostra situazione in questo inafferrabile terzo millennio.&lt;br /&gt;L'occhio, annoiato, scruta ogni cosa che si mostra al suo sguardo, ogni angolo... tutto uguale a se stesso, come se il tempo non esistesse più... poi cade, per caso, su quella crepa.&lt;br /&gt;Quella piccola crepa si è indubbiamente allargata. Non se ne sa la causa, non si immaginano  le conseguenze, ma è così larga da diventare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"viva&lt;/span&gt;".  Forse l'unica cosa viva in questo ambiente cristallizzato.&lt;br /&gt;Nella crepa nascono piccoli organismi, sempre più radicati, visibili. Laggiù sembra spuntare  perfino una piccola margherita...  ma ecco che si fanno avanti anche vermi e scarafaggi, pronti a nutrirsi di quelle giovani e fragili vite.&lt;br /&gt;Questo, soltanto questo mi sveglia dal torpore e dall'accidia.&lt;br /&gt;Impedire a quei vermi di uccidere quelle giovani vite! Proteggerle e favorirne la crescitae e la proliferazione.&lt;br /&gt;Saranno le loro radici, penetrando nel cemento, a spaccare la terra e farla, un giorno, rifiorire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo è giusto, oggi, tornare a scrivere ed a far vivere questo blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Brunelli&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-6223679792359960141?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/6223679792359960141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=6223679792359960141&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6223679792359960141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6223679792359960141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2010/02/un-anno-dopo-la-stessa-crepa-soloun-po.html' title='Un anno dopo: la stessa crepa, solo...un pò più larga'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/S2wFzRf4B1I/AAAAAAAAARo/Dx6bUf_ua_E/s72-c/margherita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-3881298012864050596</id><published>2008-12-27T18:05:00.000+01:00</published><updated>2008-12-27T18:19:32.130+01:00</updated><title type='text'>la tragedia dell'urbanistica italiana - 1</title><content type='html'>brano tratto da:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La legge urbanistica del 1942&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: 01.09.2006&lt;br /&gt;Autore: &lt;a class="byline" href="http://eddyburg.it/article/author/view/26"&gt;De Lucia, Vezio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Il centro della politica urbanistica è sempre costituito dai dispositivi di controllo della proprietà fondiaria. Fermiamoci a considerare quest’aspetto nella legge del 1942, cominciando dalla proposta dell’Inu del 1940, dove si legge che “il possedere e liberamente disporre della proprietà terriera non come strumento di produzione e ricchezza, ma come mezzo di arricchimento e di speculazione senza lavoro e senza merito mal si concilia con la funzione sociale della proprietà. Partendo da tali premesse e dalla considerazione dell’interesse pubblico che è insito nella destinazione del terreno ad uso urbano, si è provveduto a fissare la nuova disciplina giuridica dell’intera materia delle aree urbane”. La normativa proposta dall’Inu prevedeva perciò l’espropriazione delle “aree urbane”: l’indennità si differenziava fra le aree da considerare già urbane, anche in assenza del piano regolatore, prima dell’emanazione della legge, e quelle che lo divengono successivamente. Per queste “la legge, sin dal momento della sua emanazione avverte che il proprietario in caso di esproprio riceverà il prezzo ragguagliato al puro valore di mercato che il terreno, considerato nella sua ordinaria utilizzazione agricola o industriale, avrà alla data del decreto di espropriazione […]. In tal modo ciò che non si pagherà più dall’ente espropriante sarà il plusvalore, che sulle aree urbane già esistenti al momento dell’emanazione della legge o sui terreni agricoli o industriali, si formerà in avvenire. E’ dunque soltanto la speranza di un futuro guadagno del privato che la nuova legge toglierebbe ai privati. Ma questo “futuro guadagno” del privato non è frutto dell’attività produttrice del privato stesso bensì della collettività e della pubblica Amministrazione, cui sono dovuti l’espansione dell’abitato e l’attrezzatura urbanistica” &lt;a href="http://eddyburg.it/article/articleview/7100/0/248/#_ftn18" target=""&gt;[18]&lt;/a&gt;. Lo stesso obiettivo è perseguito dall’articolo 18 della legge del 1942, certamente quello più incisivo sul regime di proprietà dei suoli, che consente ai comuni di espropriare, dopo l’approvazione del Prg, i terreni destinati all’edificazione nell’ambito delle zone di espansione, a un prezzo che non tenga conto degli incrementi di valore derivanti dalle previsioni del piano. Questa norma avrebbe dovuto consentire la formazione di demani comunali, strumento indispensabile per indirizzare l’espansione urbana nelle zone ritenute più idonee, esercitando al tempo stesso un’azione calmieratrice sul mercato delle aree. A proposito dell’articolo 18, il ministro Gorla dichiarò che “fino ad oggi chi ha profittato delle espansioni che hanno avuto le nostre città è stato il privato, anzi, più che il privato, lo speculatore. Lo scopo della legge è proprio quello di impedire la speculazione, non di danneggiare il privato, di togliere al singolo il vantaggio di appropriarsi di tutto il plusvalore che i terreni acquistano per i lavori eseguiti dagli enti pubblici” &lt;a href="http://eddyburg.it/article/articleview/7100/0/248/#_ftn19" target=""&gt;[19]&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-3881298012864050596?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/3881298012864050596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=3881298012864050596&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3881298012864050596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3881298012864050596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/12/la-tragedia-dellurbanistica-italiana-1.html' title='la tragedia dell&apos;urbanistica italiana - 1'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-7933852619671577136</id><published>2008-12-27T17:35:00.000+01:00</published><updated>2008-12-27T18:01:36.152+01:00</updated><title type='text'>carta dei diritti dell'acqua</title><content type='html'>elaborata da Geol. Andrea Dignani, Arch. Carlo Brunelli – Sunesis ambiente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’acqua ha diritto ad esistere&lt;br /&gt;L’acqua è elemento essenziale per ogni forma di vita sul pianeta terra. La variazione della sua quantità nelle relative fasi in cui si presenta (liquida, solida, gassosa) sta mettendo in crisi l’attuale equilibrio bioclimatico e la stessa società umana.&lt;br /&gt;Occorre quindi limitare quelle attività che contribuiscono a determinare uno squilibrio idroclimatico sia nel microambiente (uso e gestione dei suoli agrari, gestione ambienti fluviali ed umidi) che sul macroambiente (combustione materia fossile, deforestazione,..).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’acqua ha il diritto di compiere il suo ciclo naturale&lt;br /&gt;L’acqua trasforma, modellandola secondo determinati principi fisici, la morfologia del territorio.&lt;br /&gt;Nel suo processo dinamico l’acqua coinvolge gli elementi con i quali entra in contatto e li coinvolge in un ciclo interconnesso di mutue trasformazioni anche in relazione alle modificazioni della sfera biologica.&lt;br /&gt;Riconosciamo i mutui legami tra l’acqua, gli elementi fisici e biologici come naturali fattori essenziali all’equilibrio dinamico del sistema ecologico del quale anche l’uomo è parte integrante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base a tale principio:&lt;br /&gt;-         La gestione dei corsi d’acqua dovrà ispirarsi ai principi della riqualificazione fluviale come un insieme di azioni per attuare il più alto grado di naturalità possibile attraverso le dinamiche idro-geomorfologiche e bio-chimiche proprie di ogni singolo fiume, mediate con le esigenze sociali ed economiche di ogni singola comunità.&lt;br /&gt;-         La manutenzione dei corsi d’acqua non può essere intesa come una gratuita eliminazione di vegetazione ed asportazione di sedimenti, ma deve tendere:&lt;br /&gt;o       al ricostituire le capacità autodepurative del fiume attraverso la diversificazione geomorfologica dell’alveo e l’incremento della fascia di vegetazione riparia;&lt;br /&gt;o       a rallentare il flusso idrico per incrementare i tempi di corrivazione,  mitigare i picchi di piena a valle e ricaricare la falda acquifera.&lt;br /&gt;-         La gestione del rischio idraulico deve superare il concetto di portar via l’acqua più velocemente possibile attraverso la geometrizzazione della sezione d’alveo e la rettificazione delle curve, dei meandri, delle anse dell’asta fluviale, trasferendo in questo modo il rischio di volta in volta sempre più a valle. Il corso d’acqua deve poter dissipare, in tempi adeguati, l’eccesso di portata in aree diffuse e distribuite nelle zone perifluviali, con un uso del suolo compatibile con la temporanea sommersione. La gestione del rischio deve fondarsi su alcuni basilari principi:&lt;br /&gt;o       la massima tutela per la sicurezza delle persone che vivono in prossimità dei corsi d’acqua;&lt;br /&gt;o       la partecipazione e la condivisione delle comunità del medesimo bacino idrografico alla gestione del rischio;&lt;br /&gt;o       la programmazione degli interventi di mitigazione del rischio in una scala territoriale adeguata anche attraverso operazioni di riorganizzazione del territorio;&lt;br /&gt;o       la partecipazione anche economica di tutti i soggetti che in qualche modo possono beneficiare della mitigazione del rischio&lt;br /&gt;o       l’assicurazione di forme di indennizzo ai soggetti che risultano penalizzati dalla mitigazione del rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti gli esseri viventi va garantita la giusta quantità e qualità di acqua nel loro habitat naturale&lt;br /&gt;La biodiversità è sintomo dello stato di salute della vita nel pianeta. Essa dipende dalla adeguata disponibilità di acqua nei diversi habitat naturali.&lt;br /&gt;Esiste un minimo vitale di quantità e qualità idrica al di sotto del quale la vita di ciascuna specie è compromessa. Spetta all’uomo comprendere tali limiti ed agire responsabilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base a tale principio:&lt;br /&gt;-         la biodiversità non conosce confini stabiliti dall’uomo ma si realizza in ecosistemi naturali tra loro interconnessi, essa stessa è artefice del rimodellamento della vita e quindi della sopravvivenza di tutte le specie viventi, uomo compreso;  gli ecosistemi naturali sono tali se mantengono una propria continuità nello spazio, senza frammentazioni in un continuo stato di equilibrio dinamico; l’acqua è il primo e fondamentale elemento per l’esistenza degli ecosistemi e della biodiversità.&lt;br /&gt;-         Occorre garantire negli ambienti naturali la quantità d’acqua necessaria ad assicurare l’equilibrio di ogni ecosistema. Quindi le captazioni, gli emungimenti, le derivazioni che limitano la portata idrica dei fiumi vanno accuratamente regolamentate per assicurare sempre quella portata idrica nel corso d’acqua essenziale alla vita dei pesci, della microfauna, e della vegetazione proprie di quell’habitat naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti gli esseri umani va garantito il libero accesso all’acqua&lt;br /&gt;In quanto necessaria alla vita, l’acqua è un diritto inalienabile per ogni essere umano.&lt;br /&gt;Ogni azione che intenda negare tale diritto è un crimine contro l’umanità intera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In base a tale principio:&lt;br /&gt;-         L’acqua è contemporaneamente un diritto umano ed un bisogno vitale.&lt;br /&gt;-         L’acqua è un bene comune: va gestita come un servizio pubblico e non come una merce&lt;br /&gt;-         L’acqua è una risorsa limitata e finita e come tale va adoperata con responsabilità.&lt;br /&gt;-         L’acqua non può essere motivo di rivalità etniche, razzismo, xenofobia, nazionalismi, lotte per l’egemonia politica, economica o culturale.&lt;br /&gt;-         L’acqua appartiene alla Terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’acqua è un bene universale che va gestito in modo responsabile&lt;br /&gt;Nell’odierna società fondata sull’economia di mercato, ogni cosa tende ad essere identificata come merce a cui attribuire un valore monetario.&lt;br /&gt;La vita deve poter sfuggire a tale logica in quanto fondamento dell’esistenza individuale e sociale&lt;br /&gt;Pertanto, anche tutto ciò che è essenziale alla vita deve poter sfuggire alle logiche di mercato, come l’aria, l’acqua e il suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base a tale principio: &lt;br /&gt;-          L’acqua essenziale alla vita di ogni cittadino deve essere fornita gratuitamente. A differenza dell’aria, la disponibilità dell’acqua dipende dalla esecuzione di opere per garantirne l’utilizzo e  presuppone quindi dei costi. Tali costi devono essere sostenuti dalle strutture pubbliche in modo da garantire la disponibilità gratuita della quantità vitale di acqua ad ogni cittadino e facendo gravare le relative spese su chi utilizza l’acqua in misura maggiore del minimo vitale, o per fini produttivi, o su chi gestisce captazioni di acqua minerale dalle sorgenti montane per l’imbottigliamento.&lt;br /&gt;-          Occorre limitare lo sfruttamento delle risorse idriche sotterranee entro i limiti delle capacità di ricarica stagionale, con un adeguato margine di sicurezza.&lt;br /&gt;-          Occorre differenziare l’uso dell’acqua in termini qualitativi, utilizzando le acque di buona qualità esclusivamente per l’uso idropotabile.&lt;br /&gt;-          Vanno incentivati gli impianti diffusi di depurazione, realizzati e/o completati da cicli bio-fitodepurativi, riutilizzando le acque in uscita mediante acquedotti per uso industriale e agricolo,&lt;br /&gt;-          Occorre inserire come obbligo nei regolamenti edilizi la realizzazione di serbatoi di raccolta delle acque meteoriche per uso irriguo del verde privato e pubblico e favorire nei nuovi quartieri la realizzazione del doppi acquedotti con l’introduzione di una rete di acque non potabili da utilizzare per le pulizie, l’igiene personale, l’innaffiamento della vegetazione,ecc..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jesi 01.12.08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-7933852619671577136?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/7933852619671577136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=7933852619671577136&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7933852619671577136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7933852619671577136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/12/carta-dei-diritti-dellacqua.html' title='carta dei diritti dell&apos;acqua'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-6232927255649690068</id><published>2008-08-19T19:09:00.000+02:00</published><updated>2008-08-19T19:12:24.324+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>L’importanza e il senso della pianificazione come terreno di discussione per la modifica della legge urbanistica regionale e del Piano Paesistico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La Regione Marche è in procinto di rivedere la legge urbanistica regionale ed il Piano paesistico-ambientale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due processi di revisione sono tenuti separati sebbene non siano affatto indipendenti, ma al contrario siano strettamente correlati, soprattutto intorno alla riflessione sul senso e gli obiettivi del pianificare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle diverse opinioni che timidamente si fanno avanti rispetto alla prima stesura della legge urbanistica regionale la questione strumentale fondamentale  sembra essere generalmente condivisa: la necessità di separare il livello della pianificazione da quello della gestione attraverso l’introduzione del piano strategico e del piano operativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli urbanisti, anche per bocca dell’INU, mettono l’accento sulle nuove opportunità strumentali, tecniche e giuridiche, legate alla perequazione ed alla riduzione del valore degli espropri. Soluzioni gestionali che consentirebbero di dare maggiori energie economiche agli enti locali e di incrementare e qualificare gli spazi di servizio pubblico.&lt;br /&gt;Gli urbanisti quindi, anche per la richiesta pressante delle pubbliche amministrazioni che soffrono di una generalizzata difficoltà nel chiudere i bilanci annuali, pongono il massimo interesse nel piano operativo, più che sul piano strategico, come ambito entro il quale ricercare il miglioramento del governo del territorio e al contempo consentire maggiori entrate alla casse comunali.&lt;br /&gt;Il piano strategico resta sempre più confinato in un ambito di decisione politica (la definizione degli obiettivi) dove gli urbanisti mostrano di non voler entrare, se non per qualche modesto stimolo all’inserimento di prassi partecipative e valutative come riflesso delle specifiche direttive europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui motivi di questo disinteresse e sull’attribuzione della responsabilità delle scelte strategiche alla mera dimensione politica occorre riflettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo atteggiamento infatti non è affatto normale o scontato, in quanto ciò che si misconosce o si tende ad eludere è proprio la competenza disciplinare dell’urbanistica nella definizione dell’assetto del territorio: dove e come espandere la città, con che logica dislocare gli spazi pubblici, le infrastrutture ed i servizi, come collocare le aree produttive. In una parola le scelte relative alla pianificazione territoriale ed all’architettura urbana sono considerate spazio decisionale della politica senza alcun riferimento ad un sapere disciplinare che ne debba verificare la validità o la coerenza.&lt;br /&gt;Il misconoscimento, o per meglio dire il tradimento dell’architettura da parte degli urbanisti non deve sorprendere.&lt;br /&gt;L’incarnazione in un’unica figura professionale dell’urbanista e dell’architetto era rimasta infatti una anomalia tutta italiana.&lt;br /&gt;Così come la figura dell’ingegnere e dell’architetto si sono separate soltanto a partire al XIX secolo, la figura dell’architetto-urbanista è andata scomparendo in  Europa a partire dal secondo dopoguerra, dove si assiste alla distinzione, già avvenuta in precedenza negli Stati Uniti, tra le figure del lanscape planner e dell’urban planner, come professionalità complementari ma distinte all’interno di gruppi di lavoro multidisciplinari che si occupano della pianificazione territoriale.&lt;br /&gt;D’altra parte l’urbanistica, come disciplina che intende regolare l’uso e le possibilità edificatorie nelle aree urbane, nasce con la rivoluzione industriale per effetto del valore economico-commerciale generato dal suolo e con l’obiettivo di regolamentarne gli effetti sociali, garantendo adeguati spazi a servizio dei residenti, nell’evidenza del degrado degli slums inglesi come aspetto negativo di un liberismo incontrollato. L’urbanistica quindi vede sin dall’origine la città come un sistema le cui modificazioni sono guidate da interessi economici ed all’interno del quale vanno regolamentati i dritti privati e garantite infrastrutture di servizio utili a far funzionare al meglio il sistema stesso. C’è molto di giurisprudenza, economia, sociologia, ingegneria nell’orizzonte dell’urbanistica, ma ben poco di architettura e di paesaggio.&lt;br /&gt;Tuttavia in un primo momento gli architetti hanno accolto l’urbanistica come nuova chiave di lettura di un mutazione profonda che ha coinvolto il territorio e la città con l’affermazione dell’economia di mercato, della borghesia al potere e dell’avvento della democrazia liberale. Ma il senso dell’urbanisme di Le Corbusier è ben diverso da quello che ha assunto rapidamente la pianificazione urbanistica nelle città occidentali e gli architetti, già con la Carta di Atene e nei primi decenni del secondo dopoguerra hanno dovuto prendere atto di una lontananza dell’urbanistica dall’architettura, sul piano culturale, etico ed estetico e in un certo senso anche politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia invece, anche per effetto della presenza di una forte cultura della città insita nell’architettura, avvalorata da maestri quali Quaroni, Aldo Rossi, Muratori, Gregotti, Piccinato, De Carlo, i landscape planners e gli urban planners sono rimasti uniti nella figura dell’architetto-urbanista.&lt;br /&gt;La ricerca di una “forma” della città si poggiava anche su una forte spinta verso un controllo pubblico delle grandi espansioni residenziali e produttive, attraverso i piani PEEP e PIP che si avvalevano della diffusa pratica dell’esproprio.&lt;br /&gt;La progressiva affermazione dell’iniziativa privata su quella pubblica ha spostato però l’interesse dalla scelta circa la migliore localizzazione delle aree di espansione ai modi per controllare che le scelte e le individuazioni proposte dai privati fossero coerenti con l’assetto della città .&lt;br /&gt;Ciò mentre l’assetto della città, l’idea stessa di forma urbana, veniva messa in discussione a partire dal piano per Palermo di Samonà, agli studi sui processi di dispersione urbana nel territorio.&lt;br /&gt;L’effetto combinato di queste due situazioni, forse non casualmente contemporanee, ha soffocato sul nascere la ricerca disciplinare relativa alle nuove configurazioni urbane e territoriali ed ha concentrato l’ interesse solo sugli aspetti normativo-amministrtivi propri dell’urbanistica.&lt;br /&gt;Possiamo dire che dopo la generazione dei Secchi, dei Nigro, dei Salzano, gli urbanisti hanno smesso di avere a che far con l’architettura e si sono preoccupati soltanto degli aspetti normativo-procedurali e tecnico-economici utili al governo della città e del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stagione dell’urbanistica negoziata e degli accordi pubblico-privato la scelta sul dove e come costruire nasce ormai esclusivamente dall’iniziativa privata, rispetto alla quale l’avvallo o il diniego da parte dell’amministrazione pubblica, sempre più debole, è un fatto meramente politico.&lt;br /&gt;Gli urbanisti non contestano questa deriva immobiliarista del processo di costruzione (se si può ancora chiamare costruzione) della città, anzi sembrano impegnarsi a trovare nuovi strumenti per far si che questo processo sedimenti e permetta una gestione efficiente del sistema.&lt;br /&gt;D’altra parte sul piano professionale ormai la quasi totalità degli urbanisti sono dipendenti pubblici o professionisti di fiducia dei gestori politici degli enti locali che mai potrebbero o vorrebbero mettere in discussione le scelte operate dai politici dai quali, in un modo o nell’altro, dipendono.&lt;br /&gt;Le università italiane, dal canto loro, non si sono mai caratterizzate per la volontà di rivendicare l’autonomia della ricerca rispetto alle direzioni poste dalla politica e si sono rapidamente adeguate smettendo quasi del tutto di sviluppare analisi e ipotesi inerenti i processi di trasformazione del territorio.&lt;br /&gt;Non mancano neanche gli alfieri, sotto il profilo culturale, di questa stagione dello smembramento urbano. L’idea della città per frammenti teorizzata da Bohigas è il nuovo vangelo di quegli urbanisti-architetti che hanno bisogno di argomentazioni teoriche a supporto del loro operare in modo da non sentirsi in contraddizione con i loro titolo di architetti, ma semplicemente appartenenti ad una diversa (e nuova) scuola di pensiero.&lt;br /&gt;I frammenti, con cui si costruisce la città senza porsi il problema di inserirli in un disegno globale, corrispondono alle possibili operazioni economico-immobiliari od alle macro-lottizzazioni. Gli ambiti cioè su cui si concentrano gli interessi immobiliari.&lt;br /&gt;Sono questi semplici, cinici impulsi che disegnano la città, verso un assetto futuro non immaginato e non immaginabile, non progettato e non progettabile, carico di mistero e fatalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una città senza architettura, come dire: una montagna senza altezza, o un mare senza acqua.&lt;br /&gt;La città non può non avere forma in quanto esite fisicamente come spazio costruito. Certo non è la forma geometrica della città murata o la trama ordinata delle città coloniali. E’ un'altra forma, complessa e fatta di nuovi segni e da nuove regola di composizione, ma non si può sostenere che non abbia forma.&lt;br /&gt;Ne “le città invisibili” di Italo Calvino, Marco Polo riponde al Kublai Khan che gli chiede quale sia la cittàdel futuro: “Se ti dico che la città cui tende il mo viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla”.&lt;br /&gt;Ma se la città senza architettura, la città degli urbanisti, è un non-senso, allora la distinzione tra l’urbanistica e l’architettura del territorio è finalmente un chiarimento, che ci riavvicina alla realtà europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza tra la realtà Italiana e quella Europea, infatti,  è oggi ancora sostanziale, perché se in Europa i landscape planners continuano a studiare e progettare le città per conto di pubbliche amministrazioni che non hanno mai delegato ai privati tale responsabilità e non hanno mai preteso che l’aspetto decisionale fosse a totale discrezione del politico incompetente, in Italia gli architetti sono stati messi da parte. I decisori politici si accordano con i propositori privati e gli urbanisti trascrivono le decisioni in piani regolatori muti – poco più che zonizzazioni - che si dedicano essenzialmente agli aspetti gestionali di natura giuridica e amministrativa.&lt;br /&gt;Non è un caso che In Europa l’accordo con i privati investitori sia guidato dall’iniziativa pubblica attraverso Società di trasformazione urbana che assicura ai privati un ruolo economico indipendentemente dal dove e dal cosa prevedrà il Piano, la cui costruzione è esclusiva competenza degli architetti e delle amministrazioni che usano lo strumento dell’esproprio, coperto con gli investimenti dei privati partecipanti nella società di trasformazione.&lt;br /&gt;In Italia le STU non sono mai decollate e i piani vanno avanti alla “Caltagirone” (l’imprenditore che ha fortemente orientato il disegno della Roma del futuro), dove i privati opzionano aree agricole per poi proporle come edificabili ad amministratori politici che le accolgono valutandone i vantaggi nell’interesse pubblico, quasi sempre monetizzazioni per fare cassa, nella più totale assenza di un disegno di assetto della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora la posta in gioco di fronte ala variante alla Legge Urbanistica regionale ed al PEAR è il senso stesso della pianificazione. La scelta è se le Marche vogliono assomigliare all’Europa o a Roma, se si vuole mantenere la potestà pubblica sul governo reale dei processi di trasformazione delle città e del territorio o si vuole affidarle ai Caltagirone, alle Quadrilatero, ai pool di imprese che mantengono un mercato dell’edilizia drogato dove è praticamente impossibile fare una reale politica per la casa e dove il dispendio di risorse per il malfunzionamento di città deformi è una delle vere ragioni dell’attuale crisi economica italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vero è che la discussione sulla necessità di ridare senso alla pianificazione non investe soltanto l’urbanistica, ma l’intera società italiana.&lt;br /&gt;La delega ai privati nella gestione della cosa pubblica avviene in tutti i settori in cui sarebbe necessario pianificare e nei quali invece le scelte vengono prese di volta in volta, come conviene all’interesse dei privati. Nella gestione del ciclo integrato delle acque chi decide la politica di governo della risorsa idrica sono le società di servizi, che lo fanno con la logica di profitto nella erogazione del servizio, e di fronte all’emergenza idrica nessuno si preoccupa delle conseguenze di un ipersfruttamento delle risorse, così come le aziende private petrolchimiche a cui è demandata di fatto la politica energetica continuano ad orientare gli investimenti pubblici sui combustibili fossili facendo grandi affari senza preoccuparsi di certo delle conseguenze che la società dovrà affrontare per non aver investito in tempo sulle energie alternative. &lt;br /&gt;E’ evidente quindi che la questione attorno alla pianificazione non può risolversi soltanto in un richiamo alla competenza ed alle buone prassi, ma è una questione culturale e politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’urbanistica “accetta” questo sistema di cose laddove invece l’architettura ne incarna la “negazione”. L’urbanistica non può far altro che partecipare alla costruzione di quella che il Kublai Khan, nel libro di Calvino, definisce la città infernale, rispetto alla quale Marco Polo espone il suo punto di vista: “ L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”&lt;br /&gt;Potremmo concludere che il primo modo è quello scelto dall’urbanistica, il secondo dovrebbe essere quello proprio dell’architettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alla prevista modifica della legge urbanistica regionale, l’aspetto fondamentale su cui riflettere è allora il ruolo ed il contenuto del piano strategico.&lt;br /&gt;Nella visione degli urbanisti, i quali non riconoscono l’esistenza di una forma della città e del territorio e quindi non se ne occupano,  il piano strategico non può che configurarsi come una enunciazione di obiettivi politici.&lt;br /&gt;Questa è l’interpretazione che si evidenzia nella bozza di legge urbanistica regionale, la cui redazione è stata demandata ovviamente solo agli urbanisti.&lt;br /&gt;Se una tale interpretazione fosse confermata nel testo finale della legge, dobbiamo aspettarci che la attuale situazione non cambi affatto, anzi, probabilmente si affermerà una sempre maggiore discrezionalità politico-imprenditoriale nella gestione del territorio, laddove il piano operativo permetterà ai Sindaci di azzonare il territorio a loro piacimento, senza nessuna verifica di carattere qualitativo.&lt;br /&gt;Ma se riconosciamo che accanto all’urbanistica esiste una competenza disciplinare che è quella dell’architettura del territorio e del paesaggio, riconoscendo con essa l’esistenza di una forma del territorio e del paesaggio, il piano strategico diviene  chiaramente  l’ambito della pianificazione-progettazione del territorio e della cura del paesaggio.&lt;br /&gt;In questo modo il piano strategico assume “spessore” ed importanza - appunto – strategica, perché diventa il momento in cui si attua il riconoscimento collettivo dei valori del territorio, attraverso la prassi partecipativa, e si valutano le opzioni di evoluzione dell’assetto territoriale in modo da definire un progetto condiviso di territorio e di città.&lt;br /&gt;La costruzione del territorio viene così ad essere ispirata alle esigenze ed alle aspirazioni di una società civile e non un processo governato dalla somma degli interessi imprenditoriali.&lt;br /&gt;Ciò che chiamiamo paesaggio torna così ad essere semplicemente la manifestazione fisica di quella costruzione e di quella società. Il termine “torna” vuole evidenziare come il concetto di paesaggio, finito impropriamente nelle mani degli urbanisti, sia stato negli ultimi anni oggetto di intollerabili sevizie e mistificazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fondamentale emendamento che occorre quindi introdurre  nella nuova legge urbanistica regionale è la definizione del piano strategico come piano-progetto che si esprime attraverso analisi ed elaborati grafici propri della disciplina dell’architettura e di competenza di un gruppo tecnico multidisciplinare guidato da architetti esperti in territorio e paesaggio, mentre il piano operativo è gestito dagli urbanisti con l’ausilio di esperti in materia giuridico-amministrativa ed economico-finanziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo accennato al legame tra il progetto di territorio (piano strategico) ed il paesaggio come manifestazione di quel progetto, ma occorre approfondire questo argomento perché il chiarimento di questo legame mette in evidenza la necessità di non dividere la revisione della legge urbanistica dalla ridefinizione del Piano Paesistico Ambientale Regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La struttura della disciplina urbanistica regionale ha generato un complesso di strumenti di pianificazione che appare tanto ridondante quanto di difficile gestione, soprattutto dopo che la richiesta di “flessibilità”  degli strumenti di pianificazione da parte dell’imprenditoria e della politica è stata tradotta dagli urbanisti in piani di “indirizzo”, sempre più privi cioè di cogenza normativa e di contenuti progettuali definiti.&lt;br /&gt;Il Piano di Inquadramento Territoriale (PIT) individua le linee strategiche essenziali dello sviluppo del territorio, ma è nei fatti continuamente corretto e superato dalle mutevoli esigenze di un assetto socio-economico sempre più instabile e dipendente da fattori esterni, esigenze alle quali si risponde attraverso le intese Stato-Regioni.&lt;br /&gt;Ne consegue che i Piani Territoriali di Coordinamento (PTC), di livello provinciale, finiscono per dover assumere una  grande flessibilità in merito a scenari, soprattutto infrastrutturali, che possono mutare da un momento all’altro per effetto delle intese Stato-Regioni.&lt;br /&gt;La ricerca di coerenza tra i diversi Piani Regolatore Comunale e gli strumenti di pianificazione sovraordinate si riduce quindi ad un sistema di indirizzi e direttive, facilmente eludibili proprio in quanto non impositivo,  e da un apparato normativo estremamente generico e interpretabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra serie di Piani si definiscono, più o meno volontariamente, per la loro natura di vincolo al possibile uso del territorio. In questo insieme si collocano il Piano Paesistico Ambientale, il Piano di Assetto Idrogeologico, i Piani delle aree speciali (parchi nazionali e regionali, riserve,…).&lt;br /&gt;Sebbene il PPAR non si proponga come Piano vincolistico, richiedendo una lettura analitica del territorio e consentendo margini di autonomia  nella trasposizione dei valori riconosciuti in apparati normativi, la concezione del paesaggio che sottintende è culturalmente vincolistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La suddivisione del paesaggio – concetto per sua natura olistico – in “categorie” ed in “classi di valore”, così come l’identificazione delle “emergenze” come ambiti territorialmente definiti nei quali il paesaggio assume valore, sottintende l’idea del paesaggio come una realtà discontinua e separabile, potenzialmente compromissibile da  processi di trasformazione ad esso incoerenti (ma tuttavia non messi in discussione) e quindi da tutelare laddove se ne riconosce il valore di “risorsa”, e cioè di una bene la cui perdita sarebbe grave ed irreparabile (sotto l’aspetto naturalistico, ambientale, storico-culturale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa idea di paesaggio genera una serie di ambiti territoriali sottoposti a vincolo che alla stregua dei parchi naturali, appaiono come “oasi” in cui conservare quella ricchezza di valori depositati nel disegno del territorio di fronte ad un processo di sviluppo “naturalmente” indifferente, omologante e desertificante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste tuttavia da anni un vasto dibattito culturale che ha messo in discussione questa visione del paesaggio come museo o parco distinguibile territorialmente attraverso linee di confine e necessariamente alternativo ai processi di trasformazione propri delle aree urbane.&lt;br /&gt;Senza entrare troppo in profondità in un ambito di discussione variegato e complesso, come quello attorno al significato del paesaggio, è sufficiente delineare due concetti che portano a considerare la visone del paesaggio propria del PPAR fuorviante e impropria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo concetto è che il paesaggio è la manifestazione sincera della realtà visibile, la quale senza dubbio si carica anche di aspetti soggettivi propri dell’osservatore, ma che tuttavia non tollera mistificazioni. Diciamo che il paesaggio si coniuga necessariamente al presente, per evidenziare il non senso dell’idea di poter “conservare” il paesaggio, in quanto questo presupporrebbe la conservazione del modo di vivere, abitare, lavorare degli stessi abitanti in una sorta di grottesco “presepe vivente”.  All’idea di “conservare” il paesaggio occorre quindi sostituire quella di “rispettare” il paesaggio, che sottintende la necessità di comprenderne le caratteristiche di averne cura e di intervenire, anche innovando, con coerenza.&lt;br /&gt;Il paesaggio è comunque un risultato delle nostre azioni, una conseguenza che si manifesta per ciò che è, offrendosi alla nostra analisi ed al nostro giudizio. In altri termini è improprio pensare che si possa progettare il paesaggio, ma è giusto dire che si può progettare tenendo conto del paesaggio, e questo tener conto può essere dovuto a ragioni di necessità (come per i mezzadri che hanno costruito il  paesaggio agrario  marchigiano) od alla capacità di comprensione del contesto in cui si colloca un progetto (come per il progettista, ad esempio, del teatro di Taormina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo è che il paesaggio non è dato solo dall’insieme degli elementi che lo compongono ma anche e soprattutto dal modo con cui questi elementi sono disposti ed entrano in relazione tra loro, e questo modo si esplica nello spazio (forme) e nel tempo (evoluzione). Pertanto, se è vero che possiamo riconoscere delle parti dove questi sistemi di relazione sono più ricchi e più articolati rispetto ad altri, è improprio, se non in rarissimi casi, delimitare queste parti entro confini precisi.&lt;br /&gt;Dove finisce, ad esempio, nel paesaggio della valle del Chienti l’ambito fluviale da quello urbano o da quello agrario? Possiamo davvero definire l’ambito fluviale indipendentemente dalla presenza degli insediamenti e delle aree agricole? Sarebbe ancora quel fiume, o la trasposizione ciò che noi generalmente pensiamo debba essere un fiume? Ogni limite apparirebbe solo funzionale a delimitare ciò che possiamo fare o non fare in un determinato ambito; ma questa, per l’appunto, è già urbanistica e non più paesaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frammentazione della lettura del paesaggio non è soltanto un errore analitico ma porta inevitabilmente alla costruzione di un paesaggio frammentato.&lt;br /&gt;Se osserviamo la foro aerea di una vallata marchigiana vediamo come le zonizzazioni urbanistiche divengono sempre più paesaggio a zone: aree industriali,oasi naturalistiche, zone residenziali, enclaves agricole in attesa di trasformazione, centri storici, servizi intermodali.  Non c’è traccia di una qualche continuità o relazione tra queste zone, tra loro indifferenti.&lt;br /&gt;Ciò non è che la riprova dell’assurdità dell’idea che la città non abbia forma. La città, nella sua dimensione territoriale, assume la forma della zonizzazione urbanistica e genera un particolare paesaggio. Il problema è la qualità di quella forma e di quel paesaggio che, per parafrasare Calvino, chiameremo della città infernale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Convenzione europea del paesaggio, assunta dagli urbanisti come il punto riferimento di ogni discussione attorno al paesaggio, appare in realtà un ammirevole tentativo di sintesi tra la visone strumentale del paesaggio, cara agli urbanisti, e le nuove riflessioni disciplinari sul suo carattere olistico e relazionale.&lt;br /&gt;Un tentativo riuscito a mio avviso solo in parte, in quanto i nuovi contenuti culturali non trovano adeguato e chiaro riscontro nei contenuti strumenti proposti dalla convenzione.&lt;br /&gt;La tripartizione tra paesaggi dell’eccellenza, paesaggi ordinari e paesaggi degradati offre una distinzione della quale non viene fornita la scala, finendo così per essere interpretata dagli urbanisti ancora una volta come una divisone in zone urbanistiche.&lt;br /&gt;Sarebbe invece plausibile anche una lettura più ampia e coerente con la dimensione europea della convenzione. Vale a dire che la scala di riferimento per distinguere i tre tipi di paesaggio potrebbe essere anche grosso modo quella regionale o interregionale, atta a caratterizzare, ad esempio la dimensione della città diffusa della pianura veneta dal paesaggio rurale marchigiano. Dimensioni quindi comprensive delle particolari relazioni tra insediamenti diffusi,città, aree agricole, aree produttive, che possono essere giudicate complessivamente come paesaggio ordinario (la città diffusa veneta) e come paesaggio di eccellenza (il territorio marchigiano).&lt;br /&gt;Questa lettura consentirebbe di fare del Piano Paesistico Regionale un Piano diverso e, in sintesi, il vero Piano. Lo strumento che, partendo da una conoscenza approfondita del territorio, definisce progettualmente i modi affinché il progetto di trasformazione del territorio sia coerente con il paesaggio di eccellenza marchigiano, valorizzandone i caratteri, curando particolarmente le relazioni tra spazio urbano e spazio rurale, la riconoscibilità della trama insediativa diffusa e delle identità locali, l’assetto insediativo ed infrastrutturale che comporta minori consumi di suolo, di energia e di acqua, ecc…, che favorisca le connessioni ecologiche territoriali, che restituisca valore ai centri storici,….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo il Piano strategico, specie se riferito ad ambiti intercomunali, diviene lo strumento di pianificazione che esplicita progettualmente i contenuti del PPAR, sotto il controllo ed il supporto delle strutture provinciali, con o senza la definizione di un PTC che , in fondo, potrebbe essere anche sostituito con un laboratorio di pianificazione ed elaborazione dati a continuo servizio  delle autonomie locali e della stessa programmazione provinciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riuscire a far valere questa interpretazione del concetto di paesaggio e questa fisionomia del Piano Paesistico Ambientale Regionale, accanto al riconoscimento del Piano strategico come vero e proprio  progetto del territorio, può consentire di fare un deciso passo avanti verso una politica territoriale qualificata ed in linea con le più avanzate realtà europee.&lt;br /&gt;In caso contrario ogni tentativo di puntualizzazione, di calibratura , dei documenti in discussione, non riusciranno a modificare l’avanzata della città infernale, poiché, come constata il Kublai Khan di Calvino “è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Carlo Brunelli&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-6232927255649690068?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/6232927255649690068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=6232927255649690068&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6232927255649690068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6232927255649690068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/08/limportanza-e-il-senso-della.html' title='L’importanza e il senso della pianificazione come terreno di discussione per la modifica della legge urbanistica regionale e del Piano Paesistico'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-2519429079972011638</id><published>2008-08-01T19:50:00.000+02:00</published><updated>2008-08-01T19:53:59.067+02:00</updated><title type='text'>LA CARTA DEI DIRITTI DEL TERRITORIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Premessa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Il territorio è stato per lungo tempo considerato come lo spazio in cui si esplica l’agire ed il dominio dell’uomo. Deposito di risorse a nostra disposizione ed infinitamente utilizzabile.&lt;br /&gt;Il suolo è stato suddiviso in proprietà e classificato in base alla rendita derivante dalle attività primarie che si potevano svolgere su di esso.&lt;br /&gt;Con l’avvento dell’economia di mercato, il suolo ha assunto nuovo valore come bene immobiliare ed ha moltiplicato la sua rendita in funzione della edificabilità. Per regolamentare l’usufrutto di tali rendite e governare gli interessi concorrenziali sullo sfruttamento dei suoli in favore della disponibilità di spazi pubblici è nata la disciplina urbanistica.&lt;br /&gt;Sotto la spinta della crescita demografica e delle speculazioni derivanti dalla possibilità di trasformare, attraverso l’urbanistica, la destinazione d’uso delle aree, abbiamo assistito negli ultimi decenni alle de-composizione del territorio, alla perdita di riconoscibilità degli elementi costitutivi, delle interrelazioni e della stessa identità dei luoghi.&lt;br /&gt;E’ ormai scomparsa una chiara distinzione tra città e campagna. Grazie alla tecnica abbiamo ritenuto di poter superare i legami di necessità tra le forme del costruito e le forme della terra. Abbiamo così alterato profondamente le gerarchie insediative, le antiche regole costruttive del paesaggio, senza introdurne di nuove.&lt;br /&gt;Il paesaggio, manifestazione essenziale di quel territorio antico che definiamo “il territorio della necessità”, viene aggredito dal non-paesaggio, immagine standardizzata di una periferia omologa, manifestazione essenziale del “territorio dello sviluppo”, dove anche i luoghi vengono soppiantati dai non-luoghi&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2204045435221551104&amp;amp;pli=1#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Recuperare una visione unitaria del territorio. E’ questa la speranza che ci deve muovere se vogliamo evitare che tutto vada distrutto.&lt;br /&gt;Dobbiamo tornare a pensare il territorio come un’opera d’arte. Un’architettura della terra&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2204045435221551104&amp;amp;pli=1#_ftn2" name="_ftnref2"&gt;[2]&lt;/a&gt;, dove ogni nostro gesto sia manifestazione di una Sunesis, di una comprensione intima, e di una compassione, della terra.&lt;br /&gt;Oggi ricerchiamo la sola funzionalità ma alla fine non riusciamo ad ottenere neanche quella, perché l’utilità di una cosa dipende anche dalla sua stabilità e dalla sua bellezza.&lt;br /&gt;Per questo il territorio non va considerato come cumulo di risorse ed è un passo avanti troppo debole assicurarsi soltanto la riproducibilità delle risorse, come vuole il concetto di sviluppo sostenibile.&lt;br /&gt;Il valore del territorio è il valore stesso della comunità che lo abita.&lt;br /&gt;Riteniamo il concetto di sostenibilità  indispensabile ma non sufficiente per determinare la bontà di una scelta, la quale deve rivelarsi attraverso la consapevolezza del nostro agire nell’ambiente, indipendentemente da ragioni di utilità connesse alla compromissibilità o meno delle risorse.&lt;br /&gt;Contrapponiamo al termine sviluppo, come liberazione dai legami col contesto, quello di limite  come riconoscimento e rispetto di quegli stessi legami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Principi generali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;1 – Il territorio è un bene comune. Qualunque politica territoriale deve avere origine e fine nell'esclusivo interesse della collettività, secondo modalità coerenti con i caratteri fisici, morfologici, biologici, storico-culturali e paesaggistici propri del territorio considerato.&lt;br /&gt;2 – Le strategie e le scelte delle amministrazioni locali in materia di politiche territoriali devono vedere il completo coinvolgimento delle comunità locali. Qualunque decisione in materia deve essere il risultato condiviso di una discussione aperta a tutti i i cittadini, ai quali va assicurata la possibilità di esprimere la propria opinione in sede di progetto, individuando la migliore tra le possibili situazioni, che privilegi il rispetto del territorio, dell'ambiente e della salute di tutti.&lt;br /&gt;3 – Il territorio è un'opera d'arte. La sua architettura è il risultato di un processo storico di adattamento alla morfologia originaria da parte delle diverse culture umane che lo hanno abitato. Questo processo ha definito l'identità del luogo. Ogni intervento nel territorio deve comporsi nella sua architettura e riconoscerne l'identità.&lt;br /&gt;4 – Il paesaggio è l'immagine del territorio. Il paesaggio è espressione autentica e vivida di un'idea di territorio, di una cultura. Pertanto non ha senso museificare un ideale paesaggio rurale per salvarlo dall'avanzare del paesaggio della periferizzazione urbana. Occorre affermare l'idea del territorio come opera d'arte perché il paesaggio ritorni ad essere immagine di bellezza.&lt;br /&gt;5 – Il territorio – in particolare quello delle Marche – ha storicamente saputo coniugare lo spazio urbano e lo spazio rurale in un sistema insediativo diffuso dove i “vuoti” hanno il medesimo carattere strutturale dei “pieni”. Occorre porre dei limiti alle espansioni urbane in modo da salvaguardare gli spazi aperti che permettono di conservare l'organizzazione insediativa e l'identità dei diversi luoghi. Occorre dare “forma” ai luoghi di produzione in modo da renderli elementi definiti, capaci di porsi in relazione con le altre componenti del territorio. Ogni costruzione ha valore in sé, ma anche in quanto partecipe di una costruzione più grande, composta dalla città e il territorio.&lt;br /&gt;6 – Il territorio è fatto di edifici, di strade, ma anche di colline e montagne, di boschi, di fiumi e di mare. Il territorio è soprattutto fatto di ciò che non è costruito. L'agricoltura è lo sfondo essenziale, costitutivo del territorio e del paesaggio delle Marche. Occorre qualificare l'agricoltura per riportarla alla base di ogni discorso sul territorio, promuovendo una economia basata sulla cooperazione tra le persone, sull'autoproduzione e l'autoconsumo. Gli spazi naturalistici, dove il suolo non è sfruttato a fini produttivi, garantiscono la tenuta bio-ecologica del sistema. Sono la linfa vitale di un territorio. Occorre favorire l'estensione e la connessione delle aree naturalistiche, attraverso il rinnovamento delle modalità di coltivazione dei suoli agrari, attraverso l'istituzione di nuove aree protette, attraverso l'estensione degli spazi verdi inseriti nelle aree urbanizzate.&lt;br /&gt;7 – Le infrastrutture viarie sono spesso elementi che si sovrappongono ad un territorio. Mere connessioni virtuali di due punti, quelli della partenza e dell'arrivo. Le infrastrutture della mobilità sono al contrario elementi costitutivi dell'architettura di un territorio ed attraverso di esse definiamo in che modo noi stessi ci rapportiamo allo spazio che abitiamo. Per questo va favorita una mobilità basata sul trasporto pubblico rispetto a quello privato (bus, metropolitane di superficie, treni locali) e va incentivato l'uso della bicicletta incrementando la diffusione dei percorsi ciclabili. Per questo va utilizzata prioritariamente la ferrovia per il trasporto delle merci.&lt;br /&gt;8 – Ogni intervento volto a modificare il territorio comporta un dispendio di energia. Ecco allora che occorre meditare bene l'opportunità di ogni gesto, in termini di necessità effettiva e di reale beneficio finale per la collettività. E' preferibile utilizzare bene ciò che si ha a disposizione prima di pensare di occupare nuovo territorio. E' meglio ristrutturare che ampliare ed è auspicabile, ove possibile, decostruire, là dove il limite è già stato superato.&lt;br /&gt;9 – Il territorio non è un qualcosa di astratto da disegnare sulle carte, ma una realtà con una propria identità, seppur in divenire. Per questo ispirarsi al bioregionalismo significa tenere presenti le caratteristiche reali di un dato contesto territoriale: le vallate, i fiumi, le tradizioni degli abitanti, il tipo di flora, di fauna, ecc. Si tratta di riconoscere che i luoghi dove viviamo hanno una loro geografia e una loro storia. Capirlo ci può consentire di creare un rapporto armonioso con l'habitat naturale e favorire buone pratiche sociali, economiche, culturali. Impedire politiche territoriali schizofreniche, dove nel giro di pochi chilometri possano convivere scelte virtuose con logiche cementificatrici e distruttive per l'ambiente e gli esseri viventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le Marche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;1 – Seppur le nostra regione ha avuto un processo di industrializzazione meno invasivo rispetto ad altre zone del nostro Paese, ormai sono sotto gli occhi di tutti i danni arrecati da una politica industriale e urbanistica invasiva e fortemente impattante. E’ quindi prioritario avviare un processo che modifichi fortemente le scelte del passato.&lt;br /&gt;2 – Il progetto Quadrilatero va assolutamente contrastato perché distruttivo e basato su una logica che vede il territorio come una grande torta da divorare. Inoltre saccheggia le casse dei Comuni facendo pagare ai cittadini una scelta sulla quale, ancora una volta, non hanno potuto avere voce in capitolo.&lt;br /&gt;3 – E’ necessario redigere una mappa dei luoghi ad alto livello di inquinamento e avviare processi di dismissione di tali impianti. La Raffineria Api di Falconara è sicuramente uno di questi e la sciagurata scelta di rinnovare la concessione va rivista scegliendo una politica energetica regionale basata sulla riduzione dei consumi e sulle fonti rinnovabili così come dettato dal Piano energetico  regionale approvato.&lt;br /&gt;Ma oltre il caso della raffineria falconarese esistono, appunto, altre criticità, molte riconducibili alla questione energetica: dalle centrali fossili, alle infrastrutture energetiche portatrici di elettrosmog, (al problema delle centrali eoliche)°. Inoltre il problema pressante delle cave, con tutte le speculazioni che ci sono dietro e le pesanti conseguenze ambientali.&lt;br /&gt;4 – Una piccola regione come la nostra non può subire una presenza asfissiante del traffico urbano ed extraurbano. Il nostro territorio ogni giorno deve subire un costante assedio dal traffico privato di ogni genere. Va rilanciata una politica della mobilità che limiti il pendolarismo e comunque metta il trasporto pubblico al centro del progetto. Per i centri lungo la costa deve essere lanciata una grande campagna atta a favorire l’uso della bicicletta come mezzo di spostamento.&lt;br /&gt;5 – Le Marche hanno un'antica tradizione contadina. Negli ultimi decenni un processo di industrializzazione capillare ha snaturato questa sua vocazione, favorendo anche lo spopolamento del suo entroterra. In questi anni si è andata affermando un’agricoltura basata sulla qualità, basti pensare alla crescita del biologico, e sulla filiera corta, a discapito dell’agribusiness.  Questa tendenza va favorita rafforzando il legame tra mondo dell’agricoltura e i cittadini. Inoltre le municipalità devono favorire quelle attività di piccola autogestione e autoconsumo (orti condominiali, recupero di piccole zone incolte) che cambino il volto delle nostre piccole città, spesso ormai diventate metropoli in miniatura.&lt;br /&gt;6 – La piccola dimensione delle nostre città rende più facile il coinvolgimento dei cittadini  di fronte alle scelte delle amministrazioni locali per quanto riguarda anche le politiche territoriali. La nascita un po’ ovunque, anche nella nostra regione, di comitati contro le decisioni dei Comuni dimostra come ci sia una cronica incapacità di promuovere percorsi di partecipazione per evitare che i cittadini si trovino di fronte al fatto compiuto. Naturalmente esistono anche comitati estremamente corporativi che si muovono in un’ottica estremamente settoriale e che stentano ad avere una visione più generale dei problemi. Ma la loro nascita testimonia un disagio diffuso che va orientato alla partecipazione e alla crescita di una coscienza ecologica che vada oltre l’aspetto specifico oggetto della mobilitazione.&lt;br /&gt;7 – Le nostre zone montane sono un grande patrimonio di valenze naturali (acqua, aria, fauna, flora), e di fonti di energia rinnovabile (corsi e salti d’acqua, biomasse, venti) e, più in generale, di bellezze paesaggistiche, architettoniche, storiche e culturali: prati sommitali e gole, ma anche borghi di montagna, castelli e abbazie, testimonianze di un passato e di una storia importanti.&lt;br /&gt;E’ un patrimonio che,  escluso dalle massicce utilizzazioni e trasformazioni territoriali che hanno caratterizzato – spesso in modo caotico - i fondo valle e le zone di pianura e costiere, è tutt’oggi in larga misura espressione di un raro equilibrio ecologico. Si tratta, dunque, di un bene comune che va salvaguardato e protetto, ma anche valorizzato con modalità sostenibili.&lt;br /&gt;La dismisura tra insediamenti nelle aree di pianura e costiere e insediamenti nell’entroterra va riequilibrato. Ma non si tratta di imporre a quest’ultime i modelli insediativi, spesso intensivi, deturpanti e speculativi, da “cementificazione selvaggia”, delle prime, bensì attraverso scelte che, nel rivedere gradualmente le politiche fatte in questi decenni sul litorale, favoriscano un riequilibrio basato sulla qualità degli interventi.&lt;br /&gt;Per quanto sopra, nelle zone alto-collinari e montane, in una visione unitaria e integrata (olistica) del territorio regionale,  vanno aumentate le aree naturali protette (parchi, ma anche riserve e  ZPS)&lt;br /&gt;Sulla costa va fermata la logica speculativa di cementificazione. Vanno invece proposte politiche urbanistiche basate sul riutilizzo degli edifici, su un turismo di qualità dove la riconversione ecologica delle strutture dia un segnale, anche attraverso il coinvolgimento e la sensibilizzazione degli operatori turistici, di netta inversione di tendenza. Bisogna inoltre tutelare le poche aree non ancora edificate sulla costa.&lt;br /&gt;Vanno impediti tutti quegli insediamenti privati, industriali e della stessa proprietà pubblica lesive del territorio e del paesaggio.&lt;br /&gt;8 – L'utilizzo intensivo dell'acqua dei fiumi a fini agricoli e industriali rischia di arrecare danni e alterare l'habitat. Una buona e virtuosa politica economica non può prescindere dal recupero dell'equilibrio idrogeologico, attraverso anche la ripiantumazione delle siepi, il rimboschimento dei fossi e dei corsi d'acqua, anche in un'ottica di recupero della biodiversità floristica e di rifugio della fauna selvatica.&lt;br /&gt; .&lt;br /&gt; .&lt;br /&gt; .&lt;br /&gt; .&lt;br /&gt; .&lt;br /&gt; .&lt;br /&gt; .&lt;br /&gt;(*) alcuni hanno suggerito di modificare questo passaggio con il seguente (alle grandi centrali a biomasse)&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2204045435221551104&amp;amp;pli=1#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; dalla definizione data da Marc Augè&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=2204045435221551104&amp;amp;pli=1#_ftnref2" name="_ftn2"&gt;[2]&lt;/a&gt; dalla definizione data da Amos Masè&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-2519429079972011638?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/2519429079972011638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=2519429079972011638&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/2519429079972011638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/2519429079972011638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/08/la-carta-dei-diritti-del-territorio.html' title='LA CARTA DEI DIRITTI DEL TERRITORIO'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-499685693407095665</id><published>2008-07-26T09:05:00.002+02:00</published><updated>2008-07-26T09:48:39.610+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>Che forza i cittadini!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ieri abbiamo assistito in consiglio comunale ad una rappresentazione concreta della distanza abissale che ormai c'è tra i cittadini e le istituzioni a Falconara e, dico io, non solo a Falconara.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una distanza segnata dalla crescita del movimento dei cittadini, dalla maturità e dalla competenza rispetto ad una banda di politici di infimo ordine, sia sul piano politico che umano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che esempio di civiltà e correttezza è stato il momento in cui i cittadini si sono alzati in piedi e si sono imbavagliati, in silenzio, per protestare contro la censura del nuovo regime falconarese!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che impressione ha fatto l'intervento del Consigliere Calcina che ha annichilito la platea con argomentazioni concrete, con documenti, con una competenza lontana mille miglia dal pressapochismo di chi sta addirittura ai vertici del governo nazionale e regionale!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che differenza rispetto a un Lodolini che parlava un politichese incomprensibile forse anche a se stesso, mescolando questioni di politica romana con le rivendicazioni sulla paternità delle idee, senza entrare nel merito che sono brutte idee, e arrivando alla fine di tutto un percorso tortuoso e noisissimo a dire che in sostanza a loro va bene il by-pass come va bene al centro destra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E già perchè. alla fine, come Romolo e Remo, PD e PdL succhiano dalla stessa poppa (o meglio dalla stessa pompa). ma mamma Api di poppa ce n'ha una sola, e allora i due cuccioli si azzuffano e litigano, ma poi, uno alla volta, scodinzolando, si attaccano... e succhiano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma Lodolini lo conosciamo, come conosciamo Clemente Rossi... Chi invece ha fatto una figura meschina sono quelli del &lt;em&gt;politburo &lt;/em&gt;regionale e provinciale, completamente avulsi dalla situazione, capaci soltanto di recitare un comunicato asettico come faceva Breznev, vecchissimo e con tanto di colbacco (con Gromiko che gli suggeriva dietro). E che figura hanno fatto quei consiglieri e quegli assessori di centro destra che prima, con i cittadini, si dicevano contrari al by-pass e sostenavano che Baldassarri (quello col pizzetto) portava avanti la stessa ipotesi di arretramento di Giancarli e che poi, di fronte alla realtà che il by-pass era confermato non hanno saputo fare altro che fare le spallucce! Mentre Baldassarri, quello che ormai ha sempre gli occhi grossi e tondi con espressione di stupore e incredulità (forse prende questa espressione alla mattina quando si guarda allo specchio), si aggirava come un fantasma all'interno della sala.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Impreparati, bugiardi, incompetenti, ipocriti, ma soprattutto indifferenti... questa è la classe politica che ci governa e questi sono i raprpesentanti dei partiti che occupano le poltrone sia della destra che della sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di fronte alle verità che Calcina gli sbatteva in faccia risaltavano i loro volti inespressivi, di bronzo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non capiscono, non vogliono capire: sono pagati per eseguire, sono pagati come &lt;strong&gt;paraculo&lt;/strong&gt; e quello fanno. Che gli faccia male o che ci provino gusto, questo non lo lasciano certo trapelare, sono dei professionisti!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se solo fossimo di più, solo qualcuno in più, a quest'ora potremmo mandarli tutti a casa! Tanto la professione ormai ce l'hanno e posso esercitarla anche altrove...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Carlo Brunelli&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;CON QUESTO ULTIMO INTERVENTO TERMINA IL MIO BLOG. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;TERMINA PERCHE' ORMAI INGESTIBILE. UN VIRUS, ENTRATO NON SI SA COME O MESSO NON SI SA DA CHI, HA LENTAMENTE BLOCCATO ALCUNE PARTI DEL BLOG, COME LE IMMAGINI O LA POSSIBILITA' DI INSERIRE GLI APPUNTAMENTI IN CITTA'.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;MA IN FONDO VA BENE COSI'. LE COSE DEVONO CAMBIARE, SAPERSI TRASFORMARE ED EVOLVERE RAPIDAMENTE.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;IL BLOG E' SERVITO: MOLTI LO HANNO LETTO, HANNO RIFLETTUTO, CONDIVIDENDONE O MENO IL CONTENUTO, MA SONO STATI COMUNQUE STIMOLATI A PENSARE. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;PIU' DI 16.000 VISITE IN UN ANNO NON SONO POCHE.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;LA MIA VOCE, COME QUELLA DEI TANTI CITTADINI DI FALCONARA CHE VOGLIONO COSTRUIRE UN CAMBIAMENTO VERO DELLA LORO SOCIETA', CONTIUERA' A PARLARE PERCHE' E' ORMAI NELL'ARIA... PRENDE FORMA IN UN GIORNALE, IN UN LIBRO, IN UNA CHAT SU INTERNET, SUL SITO DELLA LISTA DEI CITTADINI... CON LA MIA BRUTTA TIMBRICA VOCALE O CON QUELLA PIU' DOLCE DI UNA DONNA CHE PARLA AD UN'AMICA.... CONTINUERA' A PARLARE... PERCHE' AMA TROPPO LA LIBERTA'.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;vi voglio bene &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Carlo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-499685693407095665?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/499685693407095665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=499685693407095665&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/499685693407095665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/499685693407095665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/07/che-forza-i-cittadini.html' title='Che forza i cittadini!'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-4267252222320410486</id><published>2008-07-21T10:21:00.001+02:00</published><updated>2008-07-21T11:12:59.438+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>i fantasmi del castello</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questa calda estate, piena di malcelata inquietudine, l'unica cosa ferma e fredda come il marmo sembra essere la sensazione che nulla è cambiato nella politica di governo di Falconara.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E certamente l'unica novità dello scenario politico non è data dall'avvento al potere del centrodestra ma dalla presenza della lista dei Cittadini in Comune.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando ho dato le dimissioni da consigliere dopo solo due mesi dall'entrata in carica rispettando l'impegno preso con gli elettori che avremmo da subito avviato la "turnazione" nella poltrona di consigliere riservata alla lista dei cittadini, i più non hanno capito...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi il nuovo consigliere, Loris Calcina, ha preso la parola con decisione ed autorevolezza, continuando a fare politica nel modo concreto ed appassionato con cui avevo cercato di identificare la mia stessa presenza nei primi tre consigli comunali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allora alcuni hanno iniziato a capire... stanno iniziando a capire che non è più la politica di Brunelli, nè la politica di Calcina, ma è il modo di intendere &lt;strong&gt;la politica dei cittadini&lt;/strong&gt; che si sta manifestando! Ed è una politica diversa, che guarda agli interessi della città e non a quelli del partito! Una politica che tiene fede al &lt;strong&gt;Patto Civico &lt;/strong&gt;stabilito con gli elettori sotto forma di programma elettorale, quel programma che la politica dei partiti si permette di tradire non appena conquistato il potere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cittadini che vogliono capire, parlare e decidere. Cittadini che organizzano collette per finanziare il ricorso al TAR contro la vergogna della variante di Castelferretti, la stessa Variante che invece unisce ed accomuna tutti gli altri consiglieri, del Pd o del Pdl, legati al vecchio modo di fare politica: quello che strizza l'occhio al potere e &lt;em&gt;se ne sbatte&lt;/em&gt; dell'opinione dei cittadini!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il sindaco Brandoni appare giorno dopo giorno, sul piano politico si intende e non personale, il nuovo Recanatini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come Recanatini inizia a lamantarsi continuamente della situazione economica, ma non la rende pubblica fino in fondo. Come Recanatini si circonda di consulenti, perfino un consulente al &lt;em&gt;project financing&lt;/em&gt; che dovrebbe suggerire le operazioni urbanistiche da fare (ma non è compito di chi governa?) che assomiglia tantissimo alla Unità Progetti Speciali che Recanatini affidò a Durpetti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come Recanatini ha imparato perfino a mentire, assicurando prima alla Lista dei Cittadini la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto sulla questione del by-pass per poi accordarsi con il PD per un consiglio interistituzionale dove ai cittadini non è concesso di parlare!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;PdL e PD giocano a fare la destra e la sinistra in consiglio, ma poi sono uniti a favore del by-pass, che fa gli interessi dell'Api, uniti contro gli interessi dei cittadini di Fiumesino, di Villanova e di tutta Falconara; interessi che si chiamano &lt;em&gt;salute&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;territorio&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;futuro sostenibile, dignità, libertà&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma Brandoni sa, e i falconaresi sanno, che c'è un altro aspetto che ormai lo accomuna a Recanatini ed al suo destino: quello della perdita di credibilità. Recanatini ha perso - il centrosinistra ha perso - perchè qualcuno ha mostrato il vero volto della sua politica, fatta di ipocrisie, di menzogne, di interessi di partito. La gente ha potuto vedere ed ha giudicato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche oggi, sempre grazie ai Cittadini in Comune, la gente ha potuto vedere e sta giudicando: sula variante di Castelferretti, sull'Api, sul by-pass.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Brandoni e il centrodestra sono saliti al governo di Falconara per una differenza di 150 voti. Un consenso dato da molti più per sfiducia verso il centrosinistra che per una adesione ideale con le ragioni del centrodestra. Un consenso basato sulla speranza di un cambiamento nel modo di fare politica, un modo giudicato lontano dala gente, succube degli interessi delle segreterie di partito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;A tutti ora è evidente che questo cambiamento non c'è stato e non ci sarà.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'imbarazzo dei cittadini di fronte al &lt;em&gt;politburo&lt;/em&gt; dell'amministrazione comunale, nell'assemblea-farsa di Castelferretti sulla vergognosa variante, aveva giù il sapore di una profonda disillusione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quel consenso che gli ha permesso di vincere le elezioni Brandoni non ce l'ha più.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Governerà ancora, come fece Recanatini, aggrappato per mesi al suo premio di maggioranza, ma senza il consenso dei cittadini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un governo autoreferenziale, trincerato dietro le possenti mura del castello, come sempre nella recente storia politica falconarese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo governo è &lt;em&gt;un morto che cammina&lt;/em&gt; e il castello continua ad essere abitato dai soliti fantasmi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'unica speranza è che arrivino i cittadini, con le torce, a cacciarli via, una volta per tutte...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ghostbusters&lt;/em&gt;!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-4267252222320410486?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/4267252222320410486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=4267252222320410486&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4267252222320410486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4267252222320410486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/07/i-fantasmi-del-castello.html' title='i fantasmi del castello'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-5606911977634175691</id><published>2008-07-07T18:38:00.001+02:00</published><updated>2008-07-07T18:38:43.757+02:00</updated><title type='text'>Kisangyalom: il grido di libertà</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/tFdYStQjFpE' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/tFdYStQjFpE'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In una società immobile, incapace di guardare oltre il limte della quotidianità.&lt;br /&gt;In una Falconara alla deriva su un mare piatto e senza sorprese, nella bonaccia d'estate.&lt;br /&gt;Ho la netta sensazione che le parole, le spiegazioni, siano il tentativo grottesco e infantile di animare pupazzi di plastica.&lt;br /&gt;Nel vuoto resta solo la voglia di gridare.&lt;br /&gt;Le parole di questa canzone sono una poesia, di struggente bellezza, in un dialetto ungherese. Il titolo è Kisamgyalom: mio piccolo angelo. Nel mondo è conosciuata come Freedom Cry: grido di libertà.&lt;br /&gt;Un abbraccio a tutti voi e un augurio di buona fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Brunelli&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-5606911977634175691?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/5606911977634175691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=5606911977634175691&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5606911977634175691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5606911977634175691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/07/kisangyalom-il-grido-di-libert.html' title='Kisangyalom: il grido di libertà'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-4086144774277311804</id><published>2008-07-02T13:13:00.001+02:00</published><updated>2008-07-02T13:13:44.539+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/Ui2zIM8FWS4' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/Ui2zIM8FWS4'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-4086144774277311804?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/4086144774277311804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=4086144774277311804&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4086144774277311804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4086144774277311804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/07/blog-post.html' title=''/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-4964906986028235034</id><published>2008-07-02T10:56:00.005+02:00</published><updated>2008-07-02T14:18:31.086+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>o Fado</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Un commento di un anonimo sul mio ultimo post "io so" mi invitava a fare i nomi, perchè se si getta il sasso e poi si ritira la mano - così sosteneva - allora si è complici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E già... ha ragione l'anonimo, e forse è vero che siamo un pò tutti partecipi, volenti o nolenti, di uno stato di cose.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci piace criticare la situazione, ma quando c'è da parlare pochissimi poi lo fanno, e quando si tratta di fare i nomi anche quei pochi soccombono alla paura. Una paura strana... non siamo forse liberi di pensare e di dire ciò che vogliamo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma forse in questo atteggiamento c'è più buon senso che vigliaccheria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In verità, dalle nostre parti, è difficile individuare una particolare dedizione di qualcuno all'azione illecita rispetto a ciò che fanno, o che vorrebbero fare, tutti gli altri... Voglio dire che non ci sono banditi, società segrete e circostanze delittuose che si stagliano come il negativo di una società civile corretta, onesta, portatrice di buoni valori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Esistono personaggi che sono al contempo rispettabili ed inquisiti (ma inquisito non significa colpevole), esistono società che sono al contempo meritorie e losche (ma non si può cercare la moralità negli affari). Esistono coincidenze, tante coincidenze, che tuttavia non possono essere assunte come prova, essendo probabilmente solo casualità fortuite.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il fatto che, ad esempio, dopo l'alluvione di fiumesino del 2006 nessuno degli enti preposti al controllo dei corsi d'acqua abbia notato che il fosso della rigatta, intubato sotto l'Api e "protetto" da una griglia di sicurezza, era otturato da lavatrici e mecerie varie, e che la sua dimensione non è più idonea a sostenere le acque del fosso e quelle in uscita dal depuratore e che quindi, essendo un corso d'acqua pubblico, andrebbe adeguato; questo fatto, questa serie di sviste, è evidentemente frutto di una coincidenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giorni fa un amico mi ha fatto leggere la lista dei nomi di una loggia massinica di Jesi, la Loggia Giustizia e Libertà. Stante il fatto che la massoneria non è da tempo una società segreta, ed i nomi degli iscritti non sono quindi secretabili, vige però la normativa sulla privacy, per cui non è educato mettere i nomi in piazza e quindi non lo farò.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Basti sapere che si tratta di un elenco di persone molto influenti: primari di ospedali, dirigenti della sanità pubblica, presidenti di banche e di fondazioni bancarie, farmacisti ed imprenditori, ex sindaci e persone, anche falconaresi, vicine a sindaci.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quell'amico, ammiccando mi chiese: E se poi accadesse che uno di questi nomi vincesse il concorso per un posto nell'ospedale dove un altro di questi nomi è primario? E se accadesse che uno di questi, titolare di una clinica privata, ottiene fondi dalla Regione o dalle banche? E se le farmacie di Falconara vengono acquistate da nomi presenti nell'elenco?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Coincidenze", ho risposto prontamente. Non è escludibile, concretamente, che circostanze anche con una probabilità su un milione possano comunque accadere!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il caso è imprevedibile e bizzarro, e fa coincidere fatti tra loro completamente slegati. Come quel caso che mi segnalò un altro amico e che andai a verificare trovandolo esemplare su quanto la sorte spesso mette le cose in modo che possano apparire diverse da quello che sono...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel gennaio 2003 la Regione Marche affidò alla SVIM lo studio preliminare per il piano di risanamento dell'area ad elevato rischio di crisi ambientale (AERCA). Il lavoro, guidato dal direttore della SVIM, aveva anche l'obiettivo di coadiuvare la Regione sulla determinazione in merito al rinnovo della concessione petrolifera richiesta dalla raffineria. Il gruppo di lavoro consegnò al direttore lo studio nel maggio. Ci fu quindi una fase di verifica e "sintesi" condotta dal direttore che si protrasse fino a luglio, quando - ahimè - ormai la concessione era stata rilasciata da un mese (giugno 2003). L'incredibile coincidenza è nel mese di aprile una società di proprietà dell'Api, da tempo in liquidazione, la TRECON , che si occupa di formazione e corsi in materia soprattutto di sicurezza ambientale nei luoghi di lavoro, è stata venduta a due nuovi proprietari uno dei quali è la figlia del direttore della SVIM. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla vista di questa strana circostanza non potei non riderci su, biasimando l'amico che avanzava strane illazioni. "Coincidenze, solo coincidenze" dissi... la vita è davvero una incredibile roulette, dove i numeri, i fatti, le circostanze, escono a caso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La nostra vita è in mano al destino, al &lt;em&gt;fato&lt;/em&gt;, come dicevano gli antichi latini. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il &lt;em&gt;fato&lt;/em&gt; fa sì che le cose oggi siano in un modo e domani un'altro. Come la vicenda del by-pass, nata per risolvere un problema della sicurezza (con incarico della Regione a RFI) e oggi, a detta del respnsabile di RFI, motivata solo dalla necessità di collegare Roma con Rimini saltando Falconara. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualcuno sostiene che di fronte a tante circostanze e coincidenze la magistratura e la stampa dovrebbero indagare... E perchè, pensiamo forse che non lo facciano?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E non è forse vero che la stampa è così impegnata dai tanti fatti di cronaca, dai gossip e dalle sagre di paese che non ha tempo ed energie da dedicare ad inchieste che si fondano solo su banali coincidenze?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E non è forse vero che i magistrati sono così indietro con i processi che sarebbe uno sperpero di danaro pubblico perdere energie preziose per correre dietro ai fantasmi?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Buon senso! Questo è la caratteristica propria di noi Italiani! Buon senso nel vedere nella realtà, in ciò che accade, la manifestazione imprevedibile del destino.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di fronte al &lt;em&gt;destino&lt;/em&gt; bisogna avere il &lt;em&gt;buon senso&lt;/em&gt; di stare in silenzio, di accettare di farsi i fatti propri, di stare &lt;em&gt;muti&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stasera in un paesino dell'interno c'è la sagra del maialino. Una serata da passare tra vino e costarelle, da stare in compagnia senza pensarci su.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo il destino ci riserva per oggi, caro anonimo. Prendiamolo per quallo che è e non ci facciamo strane idee in testa, che si sa, troppe idee alla fine possono fare male.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vediamoci alla sagra, se ti va.... c'è anche un gruppo che suona il &lt;em&gt;fado...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-4964906986028235034?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/4964906986028235034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=4964906986028235034&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4964906986028235034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4964906986028235034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/07/o-fado.html' title='o Fado'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-3947568096710420599</id><published>2008-06-23T11:07:00.013+02:00</published><updated>2008-06-24T15:37:51.796+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>Io so</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SGD372qTUfI/AAAAAAAAAJ4/1284ZUaOJ8s/s1600-h/pasolini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215440976152318450" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SGD372qTUfI/AAAAAAAAAJ4/1284ZUaOJ8s/s200/pasolini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "Io so i nomi dei responsabili (…)&lt;br /&gt;Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.&lt;br /&gt;Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà la follia e il mistero."&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pier Paolo Pasolini, 14 novembre 1974&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così scriveva Pasolini in merito ai fatti oscuri della politica italiana negli anni delle stragi, della P2, della mafia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Parole nelle quali oggi, mio malgrado, mi identifico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E si, perchè la politica italiana, quella romana o quella di un piccolo paese come Falconara, non cambia. Resta immutabile la separazione tra gestione del potere e promesse elettorali. Resta immutabile la dipendenza della politica dalle lobbies economico-finanziarie per favorire le quali i partiti sono disposti a tradire l'elettorato, a occultare la verità, a mentire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quel "male italiano" che denunciava Indro Montanelli, per cui la cultura politica italiana non è mai uscita dalle "corti dei signori e dei principi", non è mai diventata veramente popolare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I partiti una volta giunti al potere si mettono TUTTI al servizio di chi il potere ce l'ha davvero e lo esercita sistematicamente a suo vantaggio e contro gli interessi del popolo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Falconara l'asservimento dei partiti si manifesta nella politica urbanistica, dove dominano gli interessi speculativi, nella politica ambientale, dove la salute pubblica è sacrificata sull'altare dei padroni della chimica e del petrolio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il commissario straordinario si è preso la briga di chiudere il bilancio preventivo 2008 con tre operazioni, una più sporca dell'altra: la quadrilatero, la variante urbanistica di Castelferretti, la vendita delle farmacie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Variante di Castelferretti è stata costruita con l'evidente appoggio del PD, ovvero della forza che "doveva" vincere le elezioni e che "gestiva" il comune commissariato attarverso direttori e dirigenti nominati sotto l'amministrazione Recanatini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il PdL e l'Udc, che ha soprpesa hanno vinto le elezioni, si erano sempre dichiarati fermanente contrari alla variante. Ma dopo un paio di mesi, preso il potere, ecco che tentennano. Ecco che respingono la mozione della lista Cittadini in Comune per la revoca delle varianti urbanistiche del Commissario.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per contro, il PD vota a favore, mostrando tutta l'ipocrisia che lo contraddistingue ed un pizzico di invidia. Già perchè la mano amorevole del padrone non accarezza più la loro testolina ma quella del PdL.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ebbene "io so, i nomi dei responsabili", i nomi di chi, col governo di "sinistra" o con quello di "destra" gestisce veramente le sorti di Falconara stando nell'ombra. Io so il nome dei mandanti e quello degli esecutori, volontari lacchè di coloro a cui basta schioccare le dita o far frusciare un mazzo di banconote per vedere schiere di servi pronti ad immolarsi come &lt;em&gt;pasdaran&lt;/em&gt; pur di avere un premio dai loro signori (quelli che &lt;em&gt;ci sanno fare&lt;/em&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"io so" , so i nomi, so di interessamenti della massoneria jesina per acquistare le farmacie comunali. Quelle farmacie che dovrebbero essere votate al servizio dei cittadini e non del profitto, che dovrebbero funzionare da primo presidio per la salute pubblica. Quelle farmacie che invece stanno per essere vendute sottobanco, con una trattativa privata, come se fossero un proprietà dei partiti di governo e non un bene pubblico, rispetto al quale la potestà decisionale spetta ai cittadini contribuenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"io so" e vedo questa città sbranata, morso dopo morso, da belve che da lontano hanno annusato il sangue di una città ferita e arrivano da Jesi, da Ancona, da Senigallia, da Fabriano, da Roma per contendersi la carcassa della vittima predestinata. E i nostri politici appaiono come camerieri solerti nel grande banchetto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"io so" ma non posso dire la verità, perchè sarei accusato dalla &lt;em&gt;giustizia&lt;/em&gt; per diffamazione contro coloro che, in verità, fanno della menzogna il loro mestiere, nell'indifferenza di un popolo di telespettatori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"io so" e non posso fare a meno di guardare, di pensare, di caprire...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;ma sono così stanco...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-3947568096710420599?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/3947568096710420599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=3947568096710420599&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3947568096710420599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/3947568096710420599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/06/io-so.html' title='Io so'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SGD372qTUfI/AAAAAAAAAJ4/1284ZUaOJ8s/s72-c/pasolini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-8192781790893002107</id><published>2008-06-13T12:35:00.005+02:00</published><updated>2008-06-13T13:05:28.814+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>Democrazia cortigiana</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SFJTOjtUjQI/AAAAAAAAAHE/gHwzkbTIH_o/s1600-h/nobili.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211319228389690626" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SFJTOjtUjQI/AAAAAAAAAHE/gHwzkbTIH_o/s200/nobili.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intrighi e segreti. Il sistema democratico italiano è sempre stato caratterizzato dalle vicende "di palazzo" e sembra sempre più assomigliare ad una &lt;em&gt;soap-opera&lt;/em&gt; o ad un serial tv come il grande fratello, dove nello stesso ambiente, gli stessi scialbi personaggi passano il tempo a spiarsi, a tramare e fare pettegolezzi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche i salotti nobiliari del '700 erano qaulcosa di inaccessibile al popolo, cui era riservato di vedere solo l'apparenza cerimoniosa del mondo cortigiano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi i rappresentanti della democrazia italiana (ma forse non solo oggi) si comportano come quelle corti di nobili inetti e non vogliono che trapelino, attraverso le intercettazioni telefoniche, le conversazioni di Berlusconi sulle ballerine da assumere alla RAI o i "facci sognare" di D'Alema al suo fido Consorte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pdl e PD sono anche qui accomunati nel voler impedire che qualcuno sappia cosa si dicono i potenti, che si capisca in qualche modo che cosa fanno, con chi, e per quali fini. Loro, che dovrebbero rendere conto a noi elettori di ogni intenzione, di ogni pensiero e di ogni gesto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sappiamo però che fine hanno fatto le corti nobiliari quando i borghesi hanno mangiato la foglia, e se fossi nei panni dell'attuale classe politica comincerei a sentire un preoccupante prurito al collo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' pur vero però che oggi a controllare gli intrighi della Casta dei potenti non sono i rappresentanti del popolo nè tanto meno i giornalisti che vogliono conoscere la verità. Ma sono rappresentanti di altri poteri, più o meno occulti: i magistrati, i padroni della telefonia, come Tronchetti Provera. Personaggi che non hanno certo intenti libertari o rivoluzionari, ma che acquisiscono infrmazioni da usare per esercitare una loro sfera di potere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SFJTYf3r-gI/AAAAAAAAAHM/vfk_3cfQ8w8/s1600-h/afef.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211319399158118914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 149px; CURSOR: hand; HEIGHT: 162px" height="189" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SFJTYf3r-gI/AAAAAAAAAHM/vfk_3cfQ8w8/s200/afef.jpg" width="173" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non ce la vedo proprio Afef a gridare davanti alla Bastiglia in mezzo alla povera gente affamata e inferocita, ed anzi, pure lei forse ha il dubbio di essere spiata dal facoltoso  marito e concorda con Berlusconi sull'opportunità di vietare le intercettazioni telefoniche... chissa?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Personalmente non mi importa nulla se qualcuno ascolta le mie conversazioni telefoniche. Anzi sono tentato di fare come quel carissimo amico dei Comitati che, sicuro di avere il telefono sotto controllo, ogni tanto si ricorda di salutare gli spioni e sollevare il loro morale con qualche battuta . E si perchè, al di là di tutto, il loro deve essere proprio un lavoro di merda...  Ma pure loro, a ben vedere, non sono che comparse in questa interminabile rappresentazione della commedia dell'arte, messa in scena, sempre uguale, per noi spettatori ormai addormentati sulle nostre poltroncine numerate.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-8192781790893002107?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/8192781790893002107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=8192781790893002107&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8192781790893002107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8192781790893002107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/06/democrazia-cortigiana.html' title='Democrazia cortigiana'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SFJTOjtUjQI/AAAAAAAAAHE/gHwzkbTIH_o/s72-c/nobili.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-8241163991317852053</id><published>2008-06-02T11:38:00.006+02:00</published><updated>2008-06-05T17:08:05.660+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>ci sarà mai un Sindaco a Falconara?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SEPHqP4pNlI/AAAAAAAAAG0/lURHAR3xbKk/s1600-h/sindaco1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207225122802972242" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SEPHqP4pNlI/AAAAAAAAAG0/lURHAR3xbKk/s200/sindaco1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per conto n&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SEPHb_4pNkI/AAAAAAAAAGs/Mnb-6RWya-4/s1600-h/sindaco1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;ostro l'avevamo promesso, e l'avremmo fatto di sicuro.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Avevamo detto che il Sindaco, non appena eletto, sarebbe dovuto andare in Regione a pretendere ciò che spetta a Falconara. Senza se e senza ma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pretendere la convocazione della conferenza Stato-Regione per stabilire l'entità delle accise petrolifere da destinare al bilancio comunale, secondo quanto stabilito dalla finanziaria 2001. Pretendere il riconoscimento del ruolo di servizio svolto da decenni da Falconara, con un risarcimento annuale di almeno 5 milioni di euro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma se poi la Regione si rifiuta? Come si domandavano maliziosamente gli esponenti del PD in campagna elettorale?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In quel caso il Sindaco deve fare semplicemente il Sindaco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cioè prendere atto, ad esempio, che a Falconara le polveri sottili hanno già superato per più di tre volte i limiti annuali di legge e che quindi c'è una inequivocabile emergenza salute. Deve agire quindi per la tutela primaria della salute pubblica fermando l'accesso a Falconara delle auto provenienti dall'esterno, e se non basta, come fece Carletti, ordinare la riduzione delle lavorazioni in raffineria e il numero dei voli dell'aeroporto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma questo è un ricatto, insorgerà qualcuno! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma come chiamare allora il silenzio di fronte alla messa a rischio della salute dei cittadini? perchè mai, mi chiedo, dovremmo accettare muti una situazione illegale? Dovremo forse aspettare di ridurci come a Napoli per poi scandalizzarci, dopo decenni di omertà, quando la verità irrompe in maniera incontenibile? Dovremmo aspettare di vedere i morti in strada? Non basta averli tra gli amici e in casa nostra? perchè lo sappiamo bene noi falconaresi quanti casi di tumore al polmone o al seno, quante bronchiti croniche e allergie colpiscono la gente di qui. Lo sanno i medici, lo sa l'ASUR e l'ARPAM.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma un Sindaco che sia un Sindaco non può tacere e allargare le braccia, deve fare qualcosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora Brandoni ha visto che la situazione del bilancio falconarese è più grave di quanto potesse immaginare. Ora Brandoni ha ormai capito che, come dicevamo mesi fa, da sola Falconara non ce la potrà mai fare. Ha anche capito, perchè è un politico, che questa situazione giova a chi vuole perpetuare il saccheggio del territorio, a chi vuole farci digerire a forza ogni genere di porcheria (a proposito di ricatti!!).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora Brandoni deve scegliere. O piangersi addosso e dire "che posso fare?" mettendosi carponi di fronte a chi da sempre ha umiliato Falconara, aggiungendo il suo nome ai tanti sindaci-fantoccio che lo hanno preceduto. Oppure può fare veramente il Sindaco dei falconaresi e guidare la giusta rivendicazione popolare contro la Regione, in testa ai cittadini, con la fascia tricolore. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io aspetto, e ingenuamente un pò ci spero... ma intanto i giorni passano, nel solito sordo silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;----------------------------------------------------------------------------&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;LA FRASE DEL GIORNO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;giovedì 5 giugno 2008&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;L'api vuole ripagare Falconara per l'assenso alle due nuove centrali con un intervento di "&lt;strong&gt;polmonizzazione&lt;/strong&gt;" del territorio&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Personalmente mi sento molto toccato da questo termine... già perche mi ricorda il lobo polmonare che non ho più. &lt;em&gt;Carcinoide tipico&lt;/em&gt;, è stata la diagnosi. Non maligno, per mia &lt;em&gt;fortuna&lt;/em&gt;, ma molto invasivo e tendente col tempo a degenerare. Unica soluzione, l'eliminazione del lobo polmonare medio e la rigiunzione del superiore e dell'inferiore. &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SEf93FHMdnI/AAAAAAAAAG8/vGsCWv-g_Bg/s1600-h/pneumo16.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208410616784254578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SEf93FHMdnI/AAAAAAAAAG8/vGsCWv-g_Bg/s200/pneumo16.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La causa? Si escudono le sigarette (anche perchè &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;avevo da anni smesso di fumare) mentre il maggiore sospettato, a detta dei medici, è l'inquinamento atmosferico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi da parte mia ho già subito gli effetti della "polmonizzazione" dell'Api,e mi è bastato. Altri, colpiti come me, non ne possono più parlare perchè sono andati direttamente all'altro mondo. Altri ancora sopportano asme e bronchiti croniche nel silenzio della sanità pubblica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avanti il prossimo!, potreste essere voi, o vostro figlio, ad essere "polmonizzati".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma il bilancio comunale sarà risanato, la tavola di nuovo imbandita. E già perchè... dovete sapere che i politicanti stanno diventando nervosi.  Hanno fame.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-8241163991317852053?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/8241163991317852053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=8241163991317852053&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8241163991317852053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8241163991317852053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/06/ci-sar-mai-un-sindaco-falconara.html' title='ci sarà mai un Sindaco a Falconara?'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SEPHqP4pNlI/AAAAAAAAAG0/lURHAR3xbKk/s72-c/sindaco1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-5977699117139685947</id><published>2008-05-26T10:35:00.009+02:00</published><updated>2008-05-26T11:36:13.645+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>ORA BASTA!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SDqAqv4pNhI/AAAAAAAAAGU/1vbSC3t7Xqo/s1600-h/cpt_sbarre.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204613791276938770" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SDqAqv4pNhI/AAAAAAAAAGU/1vbSC3t7Xqo/s200/cpt_sbarre.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; In questi anni la nostra città ha assistito al massacro del territorio, all'inquinamento dell'aria, del mare, del sottosuolo. Abbiamo visto compromettere la nostra salute e il nostro futuro in funzione di interessi economici esterni, che ci hanno fatti diventare cittadini di serie B. Una colonia italiana in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma in questi anni, attraverso i comitati cittadini, attraverso le forze del volontariato sociale, e da ultimo con l'esperienza del parlamento dei cittadini e con la nascita della lista civica, abbiamo dimostrato che c'è qualcosa che non si può comprare col danaro, o rubare, o imprigionare: &lt;strong&gt;la dignità umana e l'amore verso il prossimo&lt;/strong&gt;. Quel valore che, nonostante tutto, ci fa credere che Falconara possa essere una comunità civile, fatta di persone.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sembra però che più si tenti di alzarsi dalla posizione supina in cui ci vorrebbero tenere, più il sistema di potere mostri il suo volto aggressivo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima l'imposizione della Quadrilatero, di seguito ecco il by-pass e le nuove centrali dell'Api.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come a dire: vediamo chi è il più forte!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da ultimo il &lt;strong&gt;Centro di Permanenza Temporanea&lt;/strong&gt;, con il cquale si tenta di colpire al cuore proprio i nostri valori più sacri: &lt;em&gt;la dignità umana, la solidarietà e la fratellanza&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un campo di concentramento dove si vorrebbe segregare persone che non hanno commesso nessun reato, colpevoli solo di voler sopravvivere fuggendo da terre dove il nostro modello di sviluppo li costringe alla fame e alla disperazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SDqBWP4pNjI/AAAAAAAAAGk/k86tsmX3Go4/s1600-h/crociati_piccoli.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204614538601248306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SDqBWP4pNjI/AAAAAAAAAGk/k86tsmX3Go4/s200/crociati_piccoli.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E ancora le nuove crociate contro la Moschea (del tutto simili a quelle degli integralisti islamici contro l'occidente cristiano), rispetto alle quali anche la Chiesa mantiene un silenzio complice, come fece del resto pochi decenni fa, di fronte agli orrori nazisti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Già, perchè noi occidentali, che siamo nati nella parte buona del mondo, siamo disposti a lasciare agli altri, gli sfigati, soltanto le briciole del nostro benessere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Guai se questi pretendono di condividere lo spazio e le risorse del pianeta!Siamo evidentemente pronti alla guerra pur di evitarlo, e del resto le guerre nel mondo le stiamo già facendo, cosa vuoi che sia qualche legnata a chi pretende di venire a casa nostra se non per servirci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ora basta!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dichiaro di vergognarmi di essere cittadino italiano e ripudio tale cittadinanza se questa è diventata oggi l'Italia&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dichiaro di non riconoscere la sovranità dello Stato italiano sulla &lt;em&gt;mia&lt;/em&gt; terra!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dichiaro di essere un &lt;em&gt;clandestino&lt;/em&gt;!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dichiaro di essere un &lt;em&gt;musulmano&lt;/em&gt;! &lt;em&gt;un ebreo! un buddista!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dichiaro di essere un &lt;em&gt;negro&lt;/em&gt;! &lt;em&gt;un asiatico! un arabo! un rom rumeno!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se verrà realizzato il CPT, questa dichiarazione è sufficiente affinchè possiate incarcerare anche me.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lì, se non altro, mi troverò in mezzo a gente che ancora crede nella dignità e nella solidarietà umana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-5977699117139685947?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/5977699117139685947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=5977699117139685947&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5977699117139685947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/5977699117139685947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/05/ora-basta.html' title='ORA BASTA!'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SDqAqv4pNhI/AAAAAAAAAGU/1vbSC3t7Xqo/s72-c/cpt_sbarre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-4809668424556985825</id><published>2008-05-20T10:49:00.004+02:00</published><updated>2008-05-20T12:05:56.344+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>smemorati o egoisti ?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SDKcTg-nSUI/AAAAAAAAAGM/Y--b29wMMl4/s1600-h/emigranti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202392378650347842" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SDKcTg-nSUI/AAAAAAAAAGM/Y--b29wMMl4/s200/emigranti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;A Falconara, come a livello nazionale, il problema sicurezza sembra essere quello più sentito dalla gente. E il problema sicurezza è associato &lt;em&gt;sempre&lt;/em&gt; al fenomeno dell'immigrazione e della clandestinità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come al solito però, a chi è abituato a guardarsi intorno ed a riflettere prima di unirsi al coro dei giudizi, le cose appaiono un pò diverse.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'Italia ha una presenza di immigrati di gran lunga inferiore a quella dei paesi europei più "evoluti". La delinquenza - quella vera, quella organizzata - è un fenomeno senza dubbio italiano che addirittura noi esprtiamo all'estero.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le Marche, rispetto al problema criminalità, è considerata un'isola felice rispetto alla situazione italiana ed europea, per non parlare poi di quella mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In altri termini appare evidente che la "percezione" del problema ingigantisce a dismisura la "realtà" del problema.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al centro di Falconara, vicino alla stazione o a Piazza Mazzini, si ascolta lo stesso ritornello: "non si vive più, la città è in mano agli stranieri, ai clandestini. Non siamo più sicuri...".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando però si chiede se è mai successo qualcosa, scippi, aggressioni, violenze, furti, da parte di extracomunitari tutti dicono "no, &lt;em&gt;ancora&lt;/em&gt; non è successo niente, ma se va avanti così...", evidenziando il pregiudizio per cui l'immigrato è per sua natura incline a delinquere e prima o poi, lo farà..&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se fossi un immigrato mi incazzerei moltissimo. Ma anche da italiano mi sento intimamente offeso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come è possibile che ci siamo già dimenticati di quando gli immigrati eravamo noi! Ed eravamo vittime delle stesse umiliazioni e degli stessi pregiudizi da parte di gente solo più ricca e più chiara di noi!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli &lt;em&gt;Italians&lt;/em&gt;, illustrati con tratti scimmieschi nelle vignette dei giornali americani, disposti a vivere in condizioni igieniche rivoltanti, ammassati in piccoli tuguri. Chiamati volgarmente &lt;em&gt;dagoes&lt;/em&gt; - i "coltelli" - per l'attitudine a delinquere, se non addirittura "&lt;em&gt;mafia&lt;/em&gt;", o &lt;em&gt;wop&lt;/em&gt; (without passport) -clandestini.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli Itaiani massacrati a New Orleans o ad Aigues mortes, in Francia, colpevoli di &lt;em&gt;rubare il lavoro&lt;/em&gt; alla gente del posto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli Italiani morti nelle miniere, nel silenzio, per non dover ammettere le condizioni in cui erano costretti a lavorare, senza un sindacato che facesse nulla per tutelare la loro dignità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quegli Italiani che assomigliano così tanto agli extracomunitari di oggi, alle migliaia di persone morte nel silenzio in mare, alle persone trattate come schiavi nelle piantagioni di pomodori del mezzogiorno o nei cantieri edili del nord. Sottopagati in nero, e non per loro vantaggio, ma per vantaggio dei loro aguzzini, i datori di lavoro italiani. Ammassati in 10 in una casa non per loro scelta, ma perchè costretti da un proprietario italiano che lucra sul loro stato sociale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi ci indignamo, giustamente, alla notizia del rom rumeno che violenta una ragazza italiana. Ma non diciamo nulla quando accade ciò che è accaduto a Ion Cazacu, anche lui rumeno, bruciato vivo dal suo padrone italiano per aver osato rivendicare un salario più vicino a quello degli operai italiani, nella "civile" lombardia del 2000. Nessuno trova strano che un muratore albanese, clandestino e tenuto a lavorare in nero, caduto dall'impalcatura e in fin di vita, invece di essere portato in ospedale, venga scaricato come un sacco di stracci lungo una strada di campagna dal suo padrone italiano che non vuole "storie". E sono tanti i casi come questi che però, non fanno notizia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine sembra che ciò che ci infastidisce, non è questione di razza o di diversità culturale. Ciò che non vogliamo vedere è la &lt;em&gt;povertà&lt;/em&gt;. Non vogliamo ammettere la realtà di una società che fonda il nostro benessere sul malessere di molti. Finchè vediamo la povertà in televisione, nei villaggi del Sahel o dell'India, ci fa pena e siamo disposti anche a fare beneficienza. Ma se quella stessa gente viene qui a casa nostra, per tentare di uscire dalla soppravvivenza e trovare una qualche occasione per vivere, diventiamo insofferenti: li sfruttiamo come schiavi e li trattiamo da appestati. E non desideriamo altro che rispedirli all'inferno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come è possibile che noi italiani, noi che ci diciamo "brava gente", noi che rivendichiamo l'umanità della nostra cultura cristiana, ci comportiamo così con dei nostri fratelli?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Siamo più smemorati o più egoisti?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non so che dire, certo è che "dall'esterno" dobbiamo apparire come dei grandissimi stronzi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Per autare a formarsi un'idea sulla questone, suggerisco due libri molto ben fatti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;em&gt;- &lt;strong&gt;L'Orda&lt;/strong&gt;, quando gli albanesi eravamo noi&lt;/em&gt;, di Gian Antono Stella &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;- &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Bilal&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;il mo viaggio da infiltrato nelmercato dei nuovi schiavi&lt;/em&gt;, di Fabrizio Gatti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-4809668424556985825?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/4809668424556985825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=4809668424556985825&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4809668424556985825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4809668424556985825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/05/smemorati-o-egoisti.html' title='smemorati o egoisti ?'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SDKcTg-nSUI/AAAAAAAAAGM/Y--b29wMMl4/s72-c/emigranti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-6788329352159360990</id><published>2008-05-14T13:11:00.005+02:00</published><updated>2008-05-14T13:22:02.519+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>REGIME</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SCrKAw-nSTI/AAAAAAAAAGE/xSwGKM-gO7w/s1600-h/gli%20sposi[1].JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200190834248993074" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SCrKAw-nSTI/AAAAAAAAAGE/xSwGKM-gO7w/s200/gli%2520sposi%5B1%5D.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Quando un’opposizione, invece di fare opposizione, tiene un atteggiamento conciliante con l’azione di governo o per debolezza o per interesse a partecipare nella gestione del potere, il rischio è che nessuno reagisca quando vengono negati i diritti più elementari della democrazia.&lt;br /&gt;Il risultato è l’instaurazione di un “&lt;em&gt;regime&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “caso Travaglio” non è affatto un caso. L’aggressione verbale di Sgarbi ad Annozero, fatta di insulti e volgarità, puntava già su Travaglio non tanto per le cose che dice, ma per ciò che è Travaglio: un giornalista che cerca e divulga liberamente fatti e circostanze. Un giornalista che fa bene il suo mestiere.&lt;br /&gt;Nessuno si è indignato per il delirante ed offensivo atteggiamento di Sgarbi. Nessuno ha posto il problema di quale cattivo esempio di confronto civile abbia dato agli spettatori ed alle nuove generazioni in particolare.&lt;br /&gt;Ma quando Travaglio, in un’altra trasmissione ha esposto “fatti” esprimendo un suo libero giudizio Schifani si è stracciato le vesti dichiarando che “in televisione non si possono dire queste cose”, e la Finocchiaro, a nome del PD, le ha fatto prontamente l’eco.&lt;br /&gt;Chi stabilisce, in democrazia, cosa si può dire e cosa non si può dire?&lt;br /&gt;Non si è mai sentito, in democrazia, che chi detiene il potere neghi a chicchessia di dire certe cose.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La libertà di parola è un valore Sacro della democrazia&lt;/strong&gt;, così come è sacro il diritto di una persona accusata di replicare e difendersi anche legalmente contro quelle che ritiene accuse infondate o deliberate menzogne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La solenne bacchettata data a Travaglio dall'intero apparato politico-istituzionale è un fatto grave ed inquietante di fronte al quale chi ha a cuore la democrazia non può non reagire.&lt;br /&gt;Come se non bastasse, arriva poi il CSM a dichiarare la ”incompatibilità ambientale” di Valentina Forleo, con tanto di espulsione da Milano. La colpa, in questo caso, è di avere rivelato questioni attinenti alle indagini alla televisione. Ma se in tv si assiste quotidianamente ad un continuo di “rivelazioni” con tanto di filmati e registrazioni di intercettazioni telefoniche! Ma in questo caso la differenza è data dalle persone coinvolte nelle indagini. Persone che non vanno nominate. Strutture ed apparati intoccabili, fuori dalle leggi che valgono per i comuni mortali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di Pietro, l'unico che ha osato difendere il diritto di parola di Travaglio è stato poi ripetutamente fischiato in parlamento da esponenti del partito di governo. Stessa sorte era toccata a un personaggio di ben altro spessore: Giacomo Matteotti.&lt;br /&gt;Mancano ancora gli aspetti truci di un regime. Mancano i pestaggi, i gulag, manca il confino e l’oscuramento dei canali di informazione libera. Ma l’atteggiamento politico è già quello proprio di un regime che difende se stesso a danno dei valori civili.&lt;br /&gt;Travaglio e la Forleo sono messi all’indice dalla Santa Inquisizione, e i mass media gridano in coro eccitando il popolo bue: &lt;em&gt;al rogo, al rogo!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-6788329352159360990?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/6788329352159360990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=6788329352159360990&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6788329352159360990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6788329352159360990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/05/regime.html' title='REGIME'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SCrKAw-nSTI/AAAAAAAAAGE/xSwGKM-gO7w/s72-c/gli%2520sposi%5B1%5D.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-8899482782631607981</id><published>2008-05-06T16:35:00.005+02:00</published><updated>2008-05-06T17:25:09.927+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quale città'/><title type='text'>l'urbanistica è..."cosa nostra"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SCB2--0NriI/AAAAAAAAAF8/cK_qscunQMU/s1600-h/448-mafia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197284794371517986" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SCB2--0NriI/AAAAAAAAAF8/cK_qscunQMU/s200/448-mafia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Domenica sera la trasmissione "report" ha illustrato bene come viene gestita l'urbanistica a Roma e la differenza rispetto alle modalità di gestione del terrtiorio in città europee come Parigi o Madrid.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Europa il disegno delle città, le linee di sviluppo, l'espansione delle infrastrutture, sono decise e gestite dalle Amministrazioni pubbliche, che invitano, a posteriori,  i soggetti privati ad entrare in società come finanziatori e realizzatori degli interventi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Italia sono invece i privati che "decidono" la città, o meglio le grandi società immobiliari che speculano sul valore dei terreni &lt;em&gt;attraverso&lt;/em&gt; l'urbanistica. Si comprano i terreni agricoli a 10 - 15 euro al mq e ci si trova "graziati" da varianti urbanistiche &lt;em&gt;su misura&lt;/em&gt; che incrementano il valore delle proprietà di 10 - 20 volte.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Secondo qesto modo &lt;em&gt;all'italiana&lt;/em&gt; di fare urbanistica l'interesse pubblico sarebbe determinato dai soldi che il privato offrirebbe al Comune per fare le infrastrutture o per sanare, con motivo di somma urgenza, eventuali deficit di bilancio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'equazione soldi=interesse pubblico, discutibile sul piano giuridico ed etico, non regge neanche sul piano economico, perchè il costo dei sevizi necessari alle nuove parti di città, per lo più periferiche e per nulla integrate con la rete infrastruttrale o col sistema dei trasporti, diventerà ben maggiore delle entrate iniziali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma chi se ne importa? Ci penserà chi arriva dopo. Intanto si tira a campare, poi tanto in Italia vale sempre la regola che... chi &lt;em&gt;ha avuto ha avuto, chi ha dato a dato&lt;/em&gt;...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quello che succede a Roma non è affatto dissimile a quello che accade in Ancona o a Falconara.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Schiere di urbanisti si improvvisano immobiliaristi e preparano contratti o accordi di programma per dare seguito, sul piano amministrativo, alle volontà dei facoltosi privati, con la benedizione dei responsabili politici.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il nuovo PRG di Ancona, a detta dell'Assessore all'urbanistica Turchetti, sarà preceduto da un bando pubblico grazie al quale i proprietari privati potranno presentare progetti di "valorizzazione" urbanistica, specificando quanto sono disposti a dare in cambio (l'interesse pubblico). L'Amministrazione sceglierà, non si sa con quali criteri, le operazioni "buone" da quelle "meno buone" e... oplà! Il Piano Regolatore è servito! Tutti a tavola!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Falconara, sotto il governo del Commissario prefettizio, sono state adottate numerose varianti urbanistiche, tra le quali quella di Castelferretti, che prevede di spostare un intero quartiere in aperta campagna, sotto villa Monte domini, "valorizzando" - guarda caso - l'intera proprietà di un noto privato della zona.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sempre a Castelferretti, nell'intorno della APU1 - la grande area emtro la quale è compresa la Quadrilatero - è stato approvato un accordo di programma per la realizzazione di un &lt;em&gt;megacentro commerciale&lt;/em&gt; davanti allo svincolo dell'autostrada, in un'area prevista agricola dal vigente PRG.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;75000 mq di superficie edificata in territorio di Chiaravalle e vasti parcheggi in territorio di Falconara. Un'operazione nata su iniziativa di una società privata, la "Sviluppo Ancona Nord S.r.l." con sede a Senigallia, via Abbagnano n.3, e giudicata "compatibile" dal Commissario e dal Dirigente tecnico. Gli stessi che hanno invece giudicato "incompatibile" le richieste avanzate dalle proprietà già inserite nella APU1, ma esterne alla Quadrilatero, di poter attuare le previsioni del PRG in modo autonomo. Motivo dell'incompatibilità? la necessità di un disegno unitario dell'intera area!!! (in altri termini, aspettate che chi di dovere si prenda &lt;em&gt;la ciccia&lt;/em&gt;, a voi resteranno poi gli avanzi... e &lt;em&gt;chi di dovere&lt;/em&gt; sono sempre grosse imprese di fuori, mentre chi rode gli avanzi sono falconaresi ...).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scelte assolutamente discrezionali, prese senza consultare i cittadini e le comunità locali. Persone - i decisori - che neanche sono di Falconara, ma che prendono decisioni sul nostro territorio a favore o a sfavore di questo o quel privato, senza rendere conto a nessuno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Cosa nostra!" risponderebbero in Sicilia coloro che si arrogano il diritto di decidere per conto degli altri, al di fuori delle regole del confronto democratico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qui non so come risponderebbero... forse tirerebbero fuori discorsi sulle giacchette dello stesso colore ( "giacchetta nostra") ........ma la sostanza è la stessa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-8899482782631607981?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/8899482782631607981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=8899482782631607981&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8899482782631607981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/8899482782631607981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/05/lurbanistica-cosa-nostra.html' title='l&apos;urbanistica è...&quot;cosa nostra&quot;'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SCB2--0NriI/AAAAAAAAAF8/cK_qscunQMU/s72-c/448-mafia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-1422101968625161631</id><published>2008-04-29T12:53:00.005+02:00</published><updated>2008-04-29T13:47:38.287+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>il 25 aprile, la libertà, la democrazia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SBcKTu0NrhI/AAAAAAAAAF0/Rxoh1caYvzo/s1600-h/25aprile.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194632029295980050" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 197px; CURSOR: hand; HEIGHT: 154px" height="144" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SBcKTu0NrhI/AAAAAAAAAF0/Rxoh1caYvzo/s200/25aprile.jpg" width="186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;A Falconara, lo scorso 25 aprile, si sono confrontati due mondi, con due distinti modi di intendere le parole LIBERTA' e DEMOCRAZIA.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Piazza Mazzini abbiamo assistito alla solita parata di personaggi politici che, seppure onestamente, celebravano in fondo se stessi come il risultato del 25 Aprile, in qualità di odierni rappresentanti di quelle istituzioni democratiche e di quella libertà di pensiero per cui i nostri padri hanno combattuto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel parco Kennedy c'erano i giovani dei centri sociali e non solo. C'erano anche i partigiani, quelli veri, che spronavano i giovani non a commemorare la liberazione, ma a combattere ancora in nome della libertà, e lo facevano con un'energia che coinvogeva l'animo oltre che la mente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'erano famiglie, italiane e non, con i bambini venuti a passegguare, c'era la fantasia, c'era la musica, c'era l'arte. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'era finalmente la gioia al parco Kennedy. La gioia in nome della libertà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa è stata per me la conferma che cercavo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo le critiche piovute a seguito della mia dichiarazione di non-voto, pur difendendo la mia scelta individuale, ho riflettuto. Sul concetto di diritto-dovere al voto, sull'atteggiamento da tenere nei confronti delle istituzioni, chiedendomi se avessi sbagliato, se le critiche fossero ben motivate.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quel 25 aprile al parco Kennedy mi ha dato la risposta che cercavo. Mi ha confermato che &lt;em&gt;la libertà non vuole doveri&lt;/em&gt;. La libertà vuole responsabilità, legame col mondo che ci circonda, impegno, magari anche sacrificio, ma non doveri. Non costrizioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Libertà è consapevolezza, ma soprattutto LIBERTA' E' GIOIA.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un mio amico fiorentino, un anarchico, diceva "prima di prendere ogni decisione, di fare ogni gesto, bisognerebbe fermarsi e chiedere &lt;em&gt;perchè&lt;/em&gt;?. E bisognerebbe essere così coerenti da compiere quel gesto solo in presenza di una chiara motivazione, facendolo nel modo migliore, nel rispetto di sè e degli altri".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allora mi sono posto la domanda "&lt;em&gt;perchè votare&lt;/em&gt;?"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Condivdo forse la politica dei due candidati? No.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allora perchè votare?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Forse per giustificare, con il mio voto, l'idea di una sinistra contrapposta ad una destra, a prescindere dai contenuti della politica?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Forse per giustificare, con la mia patecipazione al voto, l'istituzione democratica?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma il 25 aprile io in fondo ho fatto una scelta, e ho trovato un perchè: sono andato al Parco Kennedy, dove c'era la libertà in forma di &lt;em&gt;gioia&lt;/em&gt;. Non sono andato a Piazza Mazzini, dove c'era la libertà in forma di &lt;em&gt;istituzione&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non fraintendetemi (non di nuovo, vi prego!)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non voglio negare l'importanza dell'istituzione. Voglio solo dire che, a mio parere, &lt;em&gt;l'istituzione dipende dalla gente&lt;/em&gt; e non viceversa!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E se l'istituzione non rappresenta più la gente, in un determinato frangente, è un diritto (forse qui sì, anche un dovere verso se stessi) denunciarlo!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un cittadino libero non può vivere la libertà come un dovere. Non può essere oggetto, a priori, di nessuna istituzione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di fronte all'istituzione, come di fronte alla legge, vale per me un principio: rispetto si, asservimento cieco no.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E mi sono tornate in mente le parole di Max Stirner:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;em&gt;E che, sono forse al mondo per realizzare delle idee? Magari per fare la mia parte, come cittadino, per realizzare l’idea “Stato” o per dar corpo, tramite il matrimonio, come marito e come padre, all’idea della famiglia? Che cosa me ne importa di una missione del genere! Il mio vivere è tanto poco una missione quanto lo è la crescita e il profumo del fiore. (...)&lt;br /&gt;Il problema concettuale: “Che cos’è l’uomo?” si è cosí trasformato nel problema personale: “Chi è l’uomo?”. Col “che cosa” si cercava il concetto per realizzarlo; col “chi” non c’è assolutamente piú problema, bensí la risposta è già presente di persona in colui che pone il problema: il problema si risponde da sé&lt;/em&gt;."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il 42% degli eletori non ha ritenuto di andare a votare. il 3% dei votanti non ha espresso preferenze. Questo vorrà pur dire qualcosa!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E non si dica che Brunelli o la lista civica hanno determinato la sconfitta di Lodolini o la vittoria di Brandoni, &lt;em&gt;influenzando&lt;/em&gt; gli elettori. Non abbiamo questo potere!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La verità, piaccia o no, è che tanta gente non ha più fiducia di quei partiti che rappresentano un'istituzione democratica ormai logora ed autoreferenziale. E chiede un cambiamento vero. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E il cambiamento non è in questa piroetta di &lt;em&gt;Brandolini&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-1422101968625161631?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/1422101968625161631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=1422101968625161631&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1422101968625161631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1422101968625161631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/04/il-25-aprile-la-libert-la-democrazia.html' title='il 25 aprile, la libertà, la democrazia'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SBcKTu0NrhI/AAAAAAAAAF0/Rxoh1caYvzo/s72-c/25aprile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-6903036716118415920</id><published>2008-04-25T10:56:00.005+02:00</published><updated>2008-04-25T12:26:21.682+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>Quarto potere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SBGwgO0NrgI/AAAAAAAAAFs/6lYMuTDZlpU/s1600-h/rendercmsfield.jsp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SBGwgO0NrgI/AAAAAAAAAFs/6lYMuTDZlpU/s200/rendercmsfield.jsp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193125913114291714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri sera ad "anno zero", la trasmissione di Santoro, Travaglio spiegava come la stampa e la tv in Italia condizionino la vita politica, appesantendo o distorcendo le notizie nell'interesse dei gruppi di potere.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con questo Travaglio spiegava come mai i politici, specie i grandi partiti di governo PdL e PD, si preoccupino tanto di mantenere il controllo sugli organi di informazione e quale sia il reale vantaggio di Berlusconi che può contare sulle sue reti TV e su una serie di testate giornalistiche "amiche".&lt;br /&gt;Molti penseranno: "ma queste cose accadono a livello nazionale... nella provincia è diverso".&lt;br /&gt;Posso dimostrarvi che non è affatto così e che anche nella provincialissima Ancona i giornali non sono così indipendenti come crediamo e che i gruppi di potere ed i partiti che li rappresentano possono usufruire della loro, diciamo così, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;amicizia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Vi racconterò, a tale proposito, una storia accaduta appena pochi giorni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la mia dichiarazione post-elettorale, con la quale sostenni che gli elettori delle lista civica Cittadini in Comune e di SD e ambientalisti erano liberi di votare al ballottaggio secondo coscienza, e che personalmente sarei andato al mare non vedendo differenze sostanziali tra i due partiti gemelli PD e PdL, da parte di Rifondazione Comunista e da parte di Lodolini stesso ho subìto commenti fuori luogo quanto indisponenti, perchè lesivi della libertà individuale nei confrnti del voto (come se io criticassi personalmente Lodolini o chiunque altro per come vota!).&lt;br /&gt;Inoltre Lodolini, in un suo comunicato, abbandonando il tono sostanzialmente corretto che aveva caratterizzato la sua campagna elettorale, si lasciava andare a livelli di demagogia ed ipocrisia che ritengo vadano oltre il limite della decenza (perchè esiste un limite anche in politica!) .&lt;br /&gt;Così inoltrai un comunicato ai tre giornali locali, che riporto integralmente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per favore, non superiamo i limiti della decenza&lt;/span&gt; - Sembra che un cittadino a Falconara non sia libero di farsi da parte da una politica che non condivide. Ecco che sul sito di Rifondazione appare un riferimento, meschino quanto inappropriato, sull'ivito ad andare al mare che Craxi fece nel '91. Ecco il comunicato di Lodolini, anche lui ironico sull'andare al mare, che avilisce il senso del 25 aprile a fini elettorali, che rispolvera lo slogan "battere le destre" non avendo altri argomenti che lo differenziano da PdL; parla di destra "rancorosa" e unificta da interessi di "poltrona" (ma ha guardato a casa sua?); parla, proprio lui, di "partecipazione" e rispetto delle regole. Affermazioni che per me, che sono stato nella stessa amministrazione che lui intende riproporre (il nuovo!), appaiono così cariche di ipocrisia da essere stomachevoli. Ma tanto è servito, personalmente, a farmi cambiare idea. Non andrò al mare. Penso proprio che andrò a votare"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appare evidente l'intento provocatorio dell'affermazione finale.&lt;br /&gt;Ma i giornali, come hanno "confezionato" la notizia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno non l'ha neanche presa in considerazione (e non è strano, spesso accade che i comunicati scivolino nel nulla). Altri due l'hanno considerata eccome!&lt;br /&gt;Titoli a tutta pagina "Brunelli tradisce Lodolini!" o "Ora Lodolini ha contro anche Brunelli", locandine in tutta Falconara con titoli al fulmicotone: "Brunelli appoggia Brandoni"&lt;br /&gt;E se uno dei due giornali si limita a dare la notizia spiegando il perchè dell'"interpretazione" (già perchè che io sostenessi Brandoni non era scritto proprio da nessuna parte!), l'altro intervista anche Lodolini, dandogli l'opportunità di fare un nuovo spot elettorale (in gergo pallavolistico si dice "fare un'alzata per una veloce al centro", cioè senza muro).&lt;br /&gt;lo straordinario è che il giornalista di quest'ultimo quotidiano mi aveva contattato per telefono la sera prima chiedendomi se con quel comunicato intendevo appoggiare Brandoni ed io avevo negato decisamente, spiegado con estrema chiarezza  l'intento provcatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indigato, dopo aver protestato con le redazioni dei due giornali dalla fervida fantasia, mi rivolgo allora al  giornale che non aveva pubblicato nulla spiegando l'accaduto ed inoltrando un ulteriore comunicato, che riporto anche questo per intero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Tanto volevasi dimostrare&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Ieri le locandine di un giornale locale riportavano un titolo a sensazione secondo il quale Brunelli appoggerà Brandoni. Leggendo nell'articolo il mio comunicato sfido chiunque a trovare una tale affermazione.&lt;br /&gt;Si tratta di una "interpretazione". In sostanza è come se tra il dire "mi verrebbe voglia di darti uno schiaffo" e il dare realmente uno schiaffo, non ci fosse alcuna differenza sostanziale.&lt;br /&gt;Le parole che ho usato sono state usate proprio per stimolare una reazione che evidenziasse l'assunto: con quale facilità la verità viene distorta...&lt;br /&gt;Un giornale indipendente nel dare una notizia cerca di essere il più possibile oggettivo. Semmai a parte fornisce un'opinione sui fatti. Un giornale di partito mescola notizia ed opinione "interpretando" i fatti in modo da offrire ad un proprio leader l'occasione di fare propaganda. Così come è avvenuto.&lt;br /&gt;Anche qui, a livello locale, parte della stampa che si dice indipendente si comporta in effetti come una stampa di regime. Di "sistema" più che di partito, come denuncieranno Grillo e Travaglio nel Vday del 25 aprile.&lt;br /&gt;Quel sistema, a cui tanti bramano di mettersi a servizio, è lo stesso "sistema marchigiano" di cui parla Lodolini, e dal quale prende ordini anche Brandoni.&lt;br /&gt;Un sistema che si regge sulle menzogne e sulle connivenze.  E' lo stesso "sistema" che opprime da anni Falconara. Quel "sistema" che noi vogliamo smascherare affinchè i cittadini aprano gli occhi e si sveglino dal sonno.&lt;br /&gt;E' ormai certo che &lt;/span&gt;&lt;em&gt;"Brandolini&lt;/em&gt;" &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sarà il nuovo sindaco di Falconara, ma io non sarò tra quelli che lo eleggeranno. Io sono per una Falconara libera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Voi pensate che il giornale in questione abbia approfittato per mostrare la sua correttezza a discapito dei concorrenti?&lt;br /&gt;Meanche per sogno: cane non morde cane, come dice il proverbio, anche perchè i padroni alla fine sono sempre gli stessi!&lt;br /&gt;E' uscito un commentino, alla fine di un articolo, dove i pezzetti di frase rimasti del comunicato hanno perso completamente il carattere della denuncia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il problema non sono i giornalisti (ad eccezione del caso "pallavolistico"), con i quali poi c'è stato comunque un chiarimento. Il problema sono le redazioni.&lt;br /&gt;Sia che subiscano direttamente "pressioni" o che commettano un eccesso di zelo per farsi belli agli occhi dei padroni (un pò come gli arbitri con la Juve nell'era Moggi), sta di fatto che i giornali non sono liberi.&lt;br /&gt;E se l'informazione non è un'informazione libera, neanche noi cittadini, privati della verità  e soggetti ad una forma intangibile di persuasione, possiamo dirci completamente liberi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha ragione Grillo a manifestare oggi, giorno della liberazione, per la libera informazione!&lt;br /&gt;E' il modo pù onesto e più vero di difendere quella democrazia per la quale i  nostri padri hanno combattuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-6903036716118415920?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/6903036716118415920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=6903036716118415920&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6903036716118415920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6903036716118415920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/04/quarto-potere.html' title='Quarto potere'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SBGwgO0NrgI/AAAAAAAAAFs/6lYMuTDZlpU/s72-c/rendercmsfield.jsp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-4722630813267727460</id><published>2008-04-17T10:33:00.004+02:00</published><updated>2008-04-17T23:11:09.573+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>Chi è causa del suo mal, pianga se stesso...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SAccnU6oZ1I/AAAAAAAAAFk/QPG6cVeBc7A/s1600-h/The-Simpsons-Mr-Burns-Excel.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190148557522888530" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SAccnU6oZ1I/AAAAAAAAAFk/QPG6cVeBc7A/s200/The-Simpsons-Mr-Burns-Excel.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo il risultato elettorale moltissimi mi hanno fatto i complimenti per il bel risultato raggiunto, soprattutto per il consenso personale ottenuto. Ho ringraziato, come si deve fare, per cortesia. Ma questo non mi ha sollevato affatto da un malessere che mi ha colto e si è trascinato per un paio di giorni.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbiamo dato l'anima per cercare di far capire ai Falconaresi l'urgenza e l'importanza di un cambiamento di rotta. Ci siamo autofinanziati. Abbiamo parlato di cose concrete. Gli unici a fare proposte serie di governo per la città. Ma non è bastato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il PD è aumentato. La gente continua a votare le persone che da anni hanno portato allo sfascio la città! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dall'altra parte il PdL ha raccolto il voto di protesta di coloro che giustamente pensano che non si può continuare a votare chi ha governato male, ma, senza rendersene conto, si sono affidati ad un partito che assomiglia al Pd come una goccia d'acqua, specie nella sottomissione degli interessi locali a quelli delle grandi &lt;em&gt;lobbies &lt;/em&gt;economiche (Quadrilatero, Api, by-pass...).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sentite cosa hanno da dire i cittadini di Fiumesino sull'atteggiamento del PD e PdL rispetto ai loro problemi! Lodolini e Brandoni non si sono neanche presentati all'assemblea organizzata dai cittadini per discutere sul by-pass. Evidentemente non avevano la faccia di dire alla gente che Fiumesino è stata già sacrificata sull'altare degli Dèi.&lt;br /&gt;Al convegno di Veltroni c'era Brachetti Peretti (il figlio) seduto in prima fila. Al convegno di Berlusconi c'era Brachetti Peretti (il padre) seduto in prima fila. Li' Lodolini e Brandoni ci sono andati e non hanno trovato nulla di disdicevole, da falconaresi, su una così esplicita vicinanza tra il loro partito e il padrone della Raffineria.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbiamo parlato da falconaresi ai falconaresi, e da castefrettesi ai castelfrettesi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma forse il problema è che i falconaresi e i castelfrettesi non ci sono più. Sono una sparùta minoranza, in mezzo a un mare di immigrati italiani come spesso accade sono i primi ad avventarsi contro gli ultimi arrivati, gli extracomunitari, e votano Forza Nuova, in difesa di una patria che neanche conoscono, a cui non si sentono di appartenere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gente delle campagne, buona gente, ma abituata da secoli alla sottomissione. Abituata ad avere un padrone, da denigrare di nascosto, ma al quale portare una gallina per chiedere un favore: un posto per il figlio, un aiuto. Gente abituata a farsi gestire la &lt;em&gt;roba&lt;/em&gt; e la propria stessa esistenza da un protettore. Gente che se viene lasciata sola a decidere della propria vita, se deve combattere, ha paura delle conseguenze e cerca subito un nuovo padrone. Tutto per convenienza, per stare al sicuro. Con poco più di niente, ma al sicuro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eppure c'era un tempo in cui i falconaresi erano gente di mare. Ribelli per istinto. Con lo sguardo aperto sull'orizzonte. Impossibili da sottomettere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eppure questa è ancora la nostra natura e lentamente ritornerà fuori se chi ha coraggio continuerà a dare l'esempio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per questo non voterò nè Lodolini nè Brandoni, non darò questa soddisfazione ai loro comuni padroni, quei padroni di Falconara che già si sfregano le mani.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Me ne andrò al mare, a caricarmi di nuova energia per continuare a battermi: per la nostra terra, per la nostra gente, per la legalità, per la democrazia.&lt;br /&gt;Spero di incontrarvi là.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-4722630813267727460?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/4722630813267727460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=4722630813267727460&amp;isPopup=true' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4722630813267727460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/4722630813267727460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/04/chi-causa-del-suo-mal-pianga-se-stesso.html' title='Chi è causa del suo mal, pianga se stesso...'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/SAccnU6oZ1I/AAAAAAAAAFk/QPG6cVeBc7A/s72-c/The-Simpsons-Mr-Burns-Excel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-1409053919977031791</id><published>2008-04-06T13:11:00.005+02:00</published><updated>2008-04-06T15:06:04.966+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>In nome del popolo inascoltato</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R_jKZPDS6mI/AAAAAAAAAFc/r2-EDM44nas/s1600-h/metropolis.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186117505803020898" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R_jKZPDS6mI/AAAAAAAAAFc/r2-EDM44nas/s200/metropolis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Quando tentammo di avviare un processo vero di partecipazione, in nome dei principi della Costituzione e della Democrazia, fummo respinti da un modo di concepire la politica come diritto esclusivo dei rappresentanti eletti.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'amministrazione Recanatini prestò molta attenzione a valutare quando la comunicazione all'esterno fosse o meno "opportuna", finendo per eluderla quasi completamente. Ma quella amministrazione fece anche molta attenzione nel nominare dirigenti, segretari, presidenti di partecipate in linea con la politica dei principali partiti di governo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Accade così che anche sotto il governo del commissario quei partiti continuano a portare avanti la "loro" politica, come nulla fosse cambiato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'urbanistica viene studiata solo per fare cassa, e si adottano varianti mostruose, nate da contrattazioni occulte tra un'amministrazione non eletta dai cittadini e singoli privati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si fa propria la scelta di fare un megacentro commerciale a castelferretti avanzata da un'altra azienda privata e la si propone ai comuni vicini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si decide ancora una volta di mandare a casa altri precari delle cooperative. Si decide l'aumento delle tasse.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di tutto questo i cittadini non sanno nulla. Nessuno li consulta, nessuno li informa. I loro soldi e le loro esistenze vengono gestite da persone che nessuno ha votato per finalità che, al di là della filastrocca del bilancio da sanare, nessuno conosce.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualcuno ne trarrà vantaggio, molti ci rimetteranno, ma a noi non è dato saperlo nè tantomeno di comprenderne il perchè.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è un apparato che sembra governare allo stesso modo, sempre e comunque... con Carletti, senza Carletti, con Recanatini, con il Commissario...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo apparato è formato anche e soprattutto da partiti, e proprio da quei partiti che ci accusano di essere l'&lt;em&gt;antipolitica&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eppure tutto ciò che vogliamo è soltanto LEGALITA' e rispetto della COSTITUZIONE.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;em&gt;L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Il potere appartiene al Popolo&lt;/em&gt;...", Così afferma la Costituzione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Democrazia significa &lt;em&gt;governo del popolo&lt;/em&gt;. Ma se a Falconara il popolo non sa nulla di ciò che viene deciso, può dirsi questa "democrazia"? E se la parola "politca" significa &lt;em&gt;discutere della cosa pubblica&lt;/em&gt; può dirsi davvero politica quella che nega sistematicamente ogni discussione sul bene comune?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allora chi di noi è l'antipolitica? chi di noi è la minaccia per il futuro della democrazia?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò che è messo in gioco in queste elezioni amministrative non è soltanto il posto da sindaco ed un governo locale. E' in gioco il destino di una comunità, il senso del vivere insieme e il poter decidere della propria salute, della terra che abitiamo e che appartiene a tutti noi. &lt;em&gt;A tutti noi&lt;/em&gt; e non a loro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A noi, trattati come vacche da mungere e allevati a non pensare, svuotati di ogni volontà e riempiti di rassegnazione, è concesso oggi un solo strumento per riprenderci la dignità di cittadini: &lt;strong&gt;il voto&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Usiamo questo strumento come un'arma, per fare una &lt;em&gt;rivoluzione&lt;/em&gt;, in nome della democrazia e della legalità. In nome di noi stessi: popolo di inascoltati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-1409053919977031791?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/1409053919977031791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=1409053919977031791&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1409053919977031791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1409053919977031791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/04/in-nome-del-popolo-inascoltato.html' title='In nome del popolo inascoltato'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R_jKZPDS6mI/AAAAAAAAAFc/r2-EDM44nas/s72-c/metropolis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-7908780442931118392</id><published>2008-03-30T17:59:00.004+02:00</published><updated>2008-03-30T19:39:35.388+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>anche santone!</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183570426987735618" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R--91vDS6kI/AAAAAAAAAFM/N3oJFn1qiww/s200/foto+santone.gif" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;em&gt;Questa immagine è stata pubblicata nel sito della sezione falconarese di Rifondazione Comunista (accanto ad un articolo di un figuro che si firma pollicino) con l'evidente intento di offendere. Io l'ho trovata invece molto divertente e anche suggestiva, con quel bel paesaggio e il fiume pulito sullo sfondo. Così, sempre per gioco, ho provato ad identificarmi in quella figura, ed è scaturito questo fantasioso dialogo tra il santone (Siddharta) ed il viandante.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Viandante - salve Siddhartha, posso farti una domanda?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Siddhartha - certo, chiedi pure&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - in città c'è un tale &lt;em&gt;pollicino &lt;/em&gt;che parla male di te &lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - conosco bene questo &lt;em&gt;pollicino&lt;/em&gt; ed è nella sua natura il parlare male&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - si, ma lui dice che tu sei avverso ai comunisti, ti paragona al &lt;em&gt;cavaliere nero&lt;/em&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - (sorride) cosa intendi dire con la parola "comunisti"?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - beh, i comunisti sono comunisti. La falce e martello, le bandiere rosse, le lotte operaie...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - oh si certo, ma vedi, viviamo tempi in cui le parole si associano a significati diversi, a volte molto lontani tra loro...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - vuoi dire che ci sono diversi tipi di comunisti?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - certamente! Lascia che ti parli, ad esempio, di mio suocero. Lui era un comunista. faceva il pescatore, un lavoro duro, ed era una persona generosa e ben voluta da tutti. Sosteneva che comunismo significava uguaglianza, dignità del lavoro, solidarietà e tolleranza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - una bella cosa...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - bellissima! tanto che io gli dicevo: se questo che dici è il comunismo, allora sono comunista anch'io&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - e invece non è così?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - no, non sempre...anzi, quasi mai&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - spiegati meglio...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - potrei dirti di quello che è accaduto nel mondo, come in Russia o in Cambogia, in nome del comunismo. O quello che accade ancora oggi in Cina, dove quelli che si dicono comunisti massacrano i dissidenti tibetani in nome della libertà dei popoli dall'imperialismo capitalista, pur essendo diventata la Cina la nuova mecca del capitalismo... ma lasciami raccontare cosa è accaduto qui, in città...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - voui dire di &lt;em&gt;pollicino&lt;/em&gt; e di quelli che si dicono comunisti?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - non di tutti quelli che si dicono comunisti, perchè tra questi ci sono molte brave persone, ma di quelli che fanno i &lt;em&gt;comunisti di mestiere&lt;/em&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - non capisco, spiegati meglio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - vedi, il comunismo nasce come rivendicazione dei lavoratori sfruttati e come costruzione di un mondo di giustizia. Ma quella costruzione non è certo facile... e allora qualcuno ha smesso di lavorare ed ha cominciato a proporsi a guida degli altri. Ma il percorso si è rivelato lungo, pieno di insidie e con l'andare del tempo nacquero generazioni di "guide" che non sapevano nulla del lavoro, giacchè erano vissuti fin dall'infanzia da borghesi, pur ergendosi a guide dei comunisti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - e i lavoratori? a loro va bene di essere guidati da borghesi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - molti infatti si sono allontanati. Altri, per passione, restano fedeli all'idea, e sopportano, giustificano - pur storcendo il naso - e aspettano tempi migliori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - ma a sentirli parlare &lt;em&gt;pollicino&lt;/em&gt; e gli altri sembrano essere sempre nel giusto rispetto alla costruzione del comunismo...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - o certo... parlare è il loro vero mestiere, ed hanno vita facile a convincere le persone più umili o in buona fede. Ma per giudicare la qualità di un uomo conta quello che fa non quello che dice. Guarda &lt;em&gt;pollicino&lt;/em&gt; e gli altri capi politici dei comunisti locali... trovami tra loro un lavoratore, qualcuno che ha vissuto la fatica e l'umiliazione della povertà. Spiegami il motivo per cui si sono detti favorevoli ad un capolavoro della peggiore economia capitalista come è la Quadrilatero. Spiegami la loro alleanza con i democratici, dove molti si dichiarano apertamente anti-comunisti. Spiegami perchè pur avendo cariche importanti sul tema dell'ambiente poi sono nei fatti così "morbidi" nei confronti dell'Api, parlando molto ma facendo praticamente nulla per salvaguardare la salute della gente. Spiegami perchè sono stati in prima fila quando si è trattato di eliminare i lavoratori precari del Comune e sempre in prima fila per assumere cariche nelle cooperative intervento e nelle partecipate!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allora capirai anche perchè, da quando dico apertamente queste cose, mi accusano, mi maledicono, mi irridono come messia o santone&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - Devono creare un nemico...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - vedo che hai capito. Devono creare un nemico e additarlo in mezzo alla gente per evitare che la gente si accorga di che cosa sono e che cosa fanno. Così fanno tutte le dittature del pensiero, così fanno oggi gli americani con gli islamici, gli islamici con i cristiani... cosi' fece la religione creando il bene ed il male.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se vuoi una conferma di quanto ti dico, vai nel sito web di Rifondazione comunista, accedi alla rassegna stampa e guarda con quanta cura "tagliano" ogni articolo che riguarda il candidato Brunelli. Neanche la Tass - l'agenzia di stampa sovietica - era tanto scrupolosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V - ma... Siddhartha, non sapevo che fossi pratico di computer!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - ma quale Siddhartha! Io sono Carlo! CarloBrunelli. Siddhartha mi chiamano loro! Vedi? hanno confuso anche te, amico mio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;V- accidenti! e non me ne ero neanche accorto!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;S - sono bravi in questo, non c'è che dire. Altro che mio suocero, che per fare del bene agli altri ci rimetteva sempre... ma poi, si stringeva nelle sue spalle larghe e ci rideva su. Lui si che era un diavolo di comunista!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-7908780442931118392?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/7908780442931118392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=7908780442931118392&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7908780442931118392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/7908780442931118392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/03/anche-santone.html' title='anche santone!'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R--91vDS6kI/AAAAAAAAAFM/N3oJFn1qiww/s72-c/foto+santone.gif' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-6966563485933358449</id><published>2008-03-21T18:39:00.007+01:00</published><updated>2008-03-21T19:39:09.191+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>Siamo alle solite !</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R-P7AfDS6jI/AAAAAAAAAFE/q0jThNaH9h8/s1600-h/magritte1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180259982160095794" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R-P7AfDS6jI/AAAAAAAAAFE/q0jThNaH9h8/s200/magritte1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' difficile, molto difficile, per chi si avvicina alla politica con sincerità e per cercare di fare qualcosa di buono per migliorare la città in cui vive, sopportare il modo di fare dei "politicanti".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I politicanti non sono persone come le altre, anche se cercano in tutti i modi di darlo ad intendere.&lt;br /&gt;Sono persone allevate all'arte del parlare senza dire nulla, all'arte del trasformismo e della mistificazione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Veltroni è venuto a Falconara a presentare Lodolini, giovane Sindaco di Falconara, e seduto in prima fila c'era Brachetti Peretti, il proprietario dell'Api, ad applaudire. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora Lodolini dice di essere contro le nuove centrali API. Ma intanto i rappresentanti del suo partito e della sua coalizione in Regione tacciono sulla questione evitando di inoltrare al Ministero una deliberazione che potrebbe mettere la parola fine alla scellerata proposta dell'API.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma Lodolini non si accontenta e nel suo programma accenna alla cosiddetta "Vertenza Falconara" dicendo però che va sempre mantenuto il buon rapporto con la Regione e la Provincia (un ... &lt;em&gt;ma anche&lt;/em&gt;... degno di Veltroni!). Eppure appena tre mesi fa, nella votazione del bilancio regionale, quando il consigliere Massimo Binci propose di riservare appena di 1 milione di euro a risarcimento del ruolo di servizio svolto da Falconara il suo partito votò CONTRO. Come votò contro il rappresentate falconarese della sua coalizione Assessore Marco Amagliani, di Rifondazione Comunista, mentre Lucchetti si assentò dalla sala o perchè imbarazzato o perchè disinteressato a quel voto!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Siamo alle solite. Per la seconda volta il PD e i suoi alleati vengono a copiare i contenuti innovativi del programma delle liste sostenute dai cittadini. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vi ricordate il programma della coalizione Recanatini? La PARTECIPAZIONE, la TUTELA DEL TERRITORIO, e le tante altre promesse di rinnovamento?? Vi ricordate come quel programma è stato TRADITO spudoratamente nei fatti?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Accadrà di nuovo. E peggio di prima, perchè adesso i manovratori della politica stanno ben nascosti e mandano avanti i volti nuovi, i giovani, a prendere mazzate e a fare il lavoro sporco per loro. Come fanno i generali in guerra, che mandano i ragazzi di diciotto anni a farsi ammazzare per gli interessi loro e dei loro protettori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dall'altra parte, anche Brandoni, per il PdL, parla di una legge speciale per Falconara. Anche lui si mette a copiare la vertenza Falconara!!! E come mai ci ha pensato solo adesso?? Perchè questa questione non è stata posta quando il Cavaliere era a Capo del Governo, con la sua paresi facciale in forma di sorriso?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E allora capisci. Capisci che questo è da un lato il tentativo di oscurare la voce dei cittadini in un coro di chiacchiere, dall'altro è l'inizio delle grandi manovre per il prossimo inciucio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;PD e PdL accomunano i programmi - &lt;em&gt;tanto poi si possono smentire&lt;/em&gt; - si sorridono, si ammiccano, come due amanti. Verrà presto il momento dell'unione carnale, magari al ballottaggio, magari anche prima, magari è già accaduto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;D'altra parte le sigle PD e PDL differiscono solo di una L. Cosa vuoi che conti una L.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La L di LIBERTA'...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-6966563485933358449?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/6966563485933358449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=6966563485933358449&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6966563485933358449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/6966563485933358449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/03/siamo-alle-solite.html' title='Siamo alle solite !'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R-P7AfDS6jI/AAAAAAAAAFE/q0jThNaH9h8/s72-c/magritte1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-1521681227210444529</id><published>2008-03-08T20:55:00.006+01:00</published><updated>2008-03-08T21:41:30.777+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni politiche'/><title type='text'>Una scelta per Falconara</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R9L4INJFBMI/AAAAAAAAAE0/ipLFAjo4m84/s1600-h/Magritte_Golconde.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175471741652501698" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R9L4INJFBMI/AAAAAAAAAE0/ipLFAjo4m84/s200/Magritte_Golconde.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per tutti quelli che hanno deciso di andarsene da Falconara perchè hanno perso ogni speranza che si possa cambiare davvero;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per tutti quelli che si dicono schifiti dal modo di fare dei soliti partiti ma poi non vogliono iscriversi in una lista civica perchè "se poi rivincono i soliti partiti?";&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per tutti quelli che ti dicono "sono d'accordo che c'è bisogno di cambiare, ma poi tanto non cambia mai niente!";&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quelli che votano il tal politico perchè gli ha promesso un posto per il figlio;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per tutti quelli che accusano i politici e gli affaristi di farsi i propri interessi a danno del bene pubblico, ma poi li guardano con ammirazione "perchè ci sanno fare";&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per tutti quelli che se uno si ammala di tumore al polmone danno la colpa alle sigarette, e se si fa notare che quello non fumava danno la colpa allo scarico delle automobili;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quei bagnini che sanno che il mare è una fogna a cielo aperto ma dicono alle madri che i loro bambini possono fare il bagno tranquilli che l'acqua è pulita;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi ha paura di dire quello che pensa;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi ha paura di dire la verità;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi pensa che essere amico di un politico al potere gli possa garantire privilegi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi si nasconde e si fa i fatti suoi, come se questo lo potesse salvare dall'inquinamento, dai debiti del comune, dal degrado che lo circonda&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi ti ignora quando non sei nessuno e ti copre di compliementi e riverenze quando sei stato eletto, perchè sei "uno che conta"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi sussurra dietro le spalle ma quando lo guardi negli occhi tace&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;E' per voi che ho accettato di candidarmi a Sindaco.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Per dimostare che si può essere diversi da così.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Che c'è ancora gente che mette il cuore davanti alla propria tasca e che desidera, più di ogni altra cosa, guardare negli occhi un figlio senza doversi vergognare.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Forza e coraggio...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2204045435221551104-1521681227210444529?l=xfalconara.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://xfalconara.blogspot.com/feeds/1521681227210444529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2204045435221551104&amp;postID=1521681227210444529&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1521681227210444529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2204045435221551104/posts/default/1521681227210444529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://xfalconara.blogspot.com/2008/03/una-scelta-per-falconara.html' title='Una scelta per Falconara'/><author><name>Carlo Brunelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14903798350085971029</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W7AUuvPwmAs/R9L4INJFBMI/AAAAAAAAAE0/ipLFAjo4m84/s72-c/Magritte_Golconde.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2204045435221551104.post-7468401646784048541</id><published>2008-02-24T13:54:00.001+01:00</published><updated>2008-02-24T14:37:26.509+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valutazioni sui fatti'/><title type='text'>Mani sulla città</title><content type='html'>"Mani sulla città" è il titolo di un bel film-denuncia del regista Franco Rosi sul modo con cui la mafia faceva soldi nella Palermo degli anni '60.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si compravano terreni agricoli, in posti di periferia, lontani dai centri abitati. Quindi a prezzi molto bassi. Poi si andava dal Sindaco compiacente, se non addirittura affiliato, che attraverso una variante urbanistica rendeva quel terreno edificabile, incrementando così il suo valore di venti-trenta volte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così il sistema politico-omprenditoriale mafioso si arricchiva e la città cresceva deforme, generando ghetti e inefficienze.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono passati quaranta anni ma il meccanismo è sempre lo stesso. E quel film "mani sulla città" lo potremmo girare oggi anche in Ancona o nella bassa vallesina.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A partire da una decina di anni fa alcuni terreni agricoli ed aree dismesse di scarso valore (da bonificare o in degrado) furono acquistati, o come si dice "opzionati" (fermati con promessa di acquisto pattuita entro un tot numero di anni) da imprese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La ex Montedison e la piana delle Pojole, l'are
