X FALCONARA

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mercoledì 22 febbraio 2012

Enjoy Falconara!

Circa duecento lettere sono state inviate nei giorni scorsi ad altrettanti cittadini falconaresi, invitati a partecipare ad un incontro avente per tema l'urbanistica della città ed in particolare il progetto dell'amministrazione per una variante relativa alla collina di Falconara Alta.
L'invito faceva seguito al bando del 2010 ed ai numerosi incontri preliminari che avevano creato una grande aspettativa sul disegno urbano che sarebbe stato elaborato dopo l'intervento di esperti, le verifiche degli uffici, le riflessioni della giunta...
Anch'io sono salito al Castello, nella sala del Leone piena di gente, pensando che finalmente a Falconara si sarebbe tornati a parlare di pianificazione.
E invece si trattava di una Lotteria.
Si avete capito bene, una lotteria, di quelle basate tutte sulla fortuna e che ad ogni passaggio eliminano un pò di concorrenti e chi arriva alla fine si porta a casa il bottino.
Di tutti i discorsi, pur farraginosi, fatti nei mesi precedenti non è rimasta traccia. E' avvenuto che, a sorpresa, è uscito il jolly della nuova legge urbanistica che blocca per due anni le varianti sulle aree agricole. Cosi chi sta nella zona agricola ha perso e chi sta nel verde ha vinto e ha passato il turno, proprio come in una roulette quando esce il rosso o il nero.
Avrei voluto dire qualcosa. Avrei voluto obiettare che lo spirito della legge mira a impedire nuove occupazioni di suolo e che, da questo punto di vista, chi ha redatto il PRG nel collocare una vasta area a destinazione verde sotto via 8 marzo o sotto il bosco di Villa Terni aveva voluto preservare quelle aree proprio da processi di edificazione. Avrei voluto dire che quasi tutte le aree individuate, oltre ad essere destinate a verde, sono in frana (si veda il catalogo delle frane dell'ISPRA). Avrei voluto dire che sviluppare una città su un versante senza prevedere un riassetto viario è una follia e che follia è pensare a nuove lottizzazioni oggi, quando interventi già avviati sono fermi per mancanza di domanda...
Avrei voluto dire qualcosa da architetto, ma dalla bocca mi è uscita solo una domanda rivolta a me stesso con un filo di voce: "che cosa ci faccio io qui?".
La ruota della fortuna non ha bisogno di architetti, o di urbanisti o di esperti nel disegno delle città. Ha bisogno solo di concorrenti mossi dal desiderio di "fare il colpo", di diventare milionari per grazia ricevuta, e per i quali tutto il resto non conta. Forse necessita qualche esperto in beni immobiliari, qualche sensale, ma non altro. E' un pò la stessa situazione che si è creata nella finanza. Gente che gioca, che scommette, che si sfrega le mani quando il vicino perde, quando la Grecia va in default, ebbri di competitività e di gioco come in una infinita Las Vegas.
"Che ci faccio io qui?" continuavo a chiedermi spaesato, e guardavo il Sindaco Brandoni, splendido, perfettamente a suo agio nelle vesti del croupier: "rien va plus! fate il vostro gioco! la posta in gioco è sempre più alta! i migliori terreni di Falconara e tante belle villettine! Giocate signori! Giocate la fortuna!

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