mercoledì 22 agosto 2007
venerdì 17 agosto 2007
Urbanistica: siamo alle solite !
Ci è voluto poco più di in mese perchè il Sindaco, autoproclamatosi assessore all'urbanistica, emanasse un nuovo programma (assai diverso da quello che gli consegnai il medesimo giorno in cui diedi le dimissioni e che Lui si guarda bene dal divulgare).
martedì 7 agosto 2007
Ad impossibilia nemo tenetur
Nessuno è obbligato a fare ciò che non può
E' peraltro un fatto che da più parti si sottolinea l'importanza sociale e gestionale di mantenere uniti i complessi scolastici e di consentire ai bambini, il più possibile, di raggiungere la scuola a piedi e di fare della scuola stessa un luogo apero alla città (uno dei 10 indicatori europei sulla sostenibilità è legato proprio al legame scuola-città ed all'accessibilità pedonale alla scuola - vedi: indicatore n° B.6 - Spostamenti Casa–Scuola dei bambini).
mercoledì 1 agosto 2007
Api: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago...
- Nell'agosto 2006 presentai una delibera in giunta che prevedeva il ripristino della squadra dei vigili ambientali, che aveva ben operato in passato. La deliberà si tascinò per mesi, con veti posti sulle persone che dovevano comporre la squadra e sull'autonomia della stessa rispetto al comando dei vigili. Alla fine, a novembre, la delibera fu approvata ma la squadra dei vigili ambientali non si è mai costituita effettivamente, rimanendo solo sulla carta. La prova della sua inesistenza è l'assenza di una presenza competente in occasione dei continui sversamenti dell'Api in questi mesi e la mancanza di un controllo efficace del territorio (discariche abusive, esalazioni, stato di cura dei fossi,...).
- L'ufficio ambiente disponeva della figura di un geologo che svolgeva un controllo quotidiano sull'andamento della bonifica all'interno della raffineria. Una vera e propria "spina nel fianco" per l'azienda, perchè metteva in luce tutte le carenze e le problematiche dei sistemi adottati dalla raffineria anche in dissonanza con le prescrizioni del ministero. Per i problemi di bilancio, il suo contratto non fu rinnovato. Presentai allora una delibera che affermava l'importanza di mantenere un controllo sul processo di bonifica da parte del Comune. La delibera fu approvata, ma la figura del geologo non è stata più reintegrata. Oggi nessuno controlla giornalmente il prcesso di bonifica del sottosuolo dell'Api.
- Un altro ruolo importante a cui è chiamato il Comune relativamente all'Api è la partecipazione al CTR - Comitato Tecnico Regionale - che pone prescrizioni alla Raffineria e ne verifica l'attuazione relativamente alla sicurezza ed alla tutela dell'ambiente. In precedenza il Comune partecipava attraverso un tecnico esperto esterno. Per risparmiare si decise di utilizzare una figura interna. Proposi, logicamente, un tecnico competente dell'ufficio ambiente, che peraltro segue l'insieme dlele questioni relative alle industrie inquinanti nel territorio. Il Sindaco invece incaricò il dirigente dei Lavori Pubblici, che, per sua stessa ammissione, non ha alcuna competenza in materia ambientale.
- Venendo poi alle questioni territoriali, ho sempre sostenuto che il by-pass ferroviario è sostanzialmente un grosso regalo all'Api in quanto consente all'azienda di appropriarsi di oltre tre ettari di superficie relativa all'attuale sedime della linea ferroviaria (non è un'ipotesi, la cessione dell'area è già stabilita nel protocollo d'intesa allegato al rinnovo della concessione!). Presentai una delibera che dichiarava la contrarietà dell'Amministrazione all'ipotesi del by-pass. La delibera fu approvata, ma dopo due mesi il by-pass era annoverato tra le opere importanti da realizzare nel documento programmatico sull'urbanistica redatto dal Sindaco (per la cronaca io ero in ospedale per un importante intervento chirurgico e nessuno mi rese partecipe di quel documento).
- E' nota la vicenda della ex-squadra rialzo, lasciata nelle mani dell'Api a seguito di un colloquio tra Brunetti, che chiedeva se il Comune volesse avvalersi del diritto di prelazione, ed il Sindaco, che assicurò il disinteresse del Comune. L'esito di quel colloquio fu comunicato in giunta proprio mentre io illustravo le intese raggiunte, dopo più di un mese di colloqui, con la Regione Marche e con Real Estate delle ferrovie, che garantivano al Comune la possibilità di acquisire e ristrutturare l'immobile all'interno del Contratto di quartiere di Villanova e Falconara nord.
- Non è noto che anche la Ex Caserma Saracini è in vendita. Mi sembra strano che soltanto io sia a venuto a sapere la cosa nel maggio scorso. Sta di fatto che fui io a studiare le possibilità di aprire un tavolo di trattative con l'Agenzia del Demanio, come ha fatto già il Comune di Bologna, attraverso il quale si potrebbe scongiuare il rischio, assai probabile, che anche questo grande immobile sia acquisito dall'Api. D'intesa con l'Agenzia del Demanio invitai il Sindaco ad inoltrare la richiesta, cosa che fu fatta nella metà di giugno. Dal 30 giugno il bene è passato nella potestà dell'Agenzia del Demanio per la vendita. Contemporaneamente i cittadini di Fiumesino ed alcuni artigiani della zona si sono dichiarati interessati a costruire un'ipotesi pubblico-privata per il riutilizzo del bene con investimenti privati. Il Comune tuttavia tace. Spero di sbagliarmi ma penso che le trattative con l'Agenzia del Demanio non stiano andando avanti, e se si va alla vendita senza proposte l'unico acquirente sarà ancora e sempre l'Api.
- Non ho visto prese di posizione ufficiali del Comune sull'atteggiamento quanto meno elusivo della Capitaneria di Porto in occasione dei vari sversamenti avvenuti. Non so chi stia controllando l'integrità delle migliaia di bidoni di ghiaia contaminata stoccati dentro l'Api. Ho visto però che la prima comunicazione ufficiale dell'Amministrazione sullo sversamento del 4 aprile è avvenuta in consiglio comunale più di un mese dopo il fatto, ed a darla è stato il Direttore dell Raffineria, seduto sul banco della Giunta.
- So che il Comune sta chiedendo all'Api di costituire una Fondazione che si dovrà occupare di finanziare i servizi socio-sanitari per i cittadini. Se questa fondazione è rivolta a tutte le imprese che operano a Falconara può avere anche un senso. Se è rivolta solo all'Api è eticamente indecente.
E' vero, il Comune ha dichiarato la sua contrarietà all'ipotesi delle due centrali. Lo ha fatto insieme ai comuni compresi nell'Area ad elevato rischio di crisi ambientale, in una lettera indirizzata al Ministro Bersani. Lo so perchè quella lettera l'ho scritta io e l'ho portata in giunta come delibera. La delibera è stata approvata... forse per voi questa è una garanzia che l'Amministrazione terrà una linea ferma contro l'Api? Per me è proprio la garanzia del contrario.
La speranza di Falconara di ottenere un futuro migliore è oggi più che mai soltanto nelle mani dei cittadini. I governanti, i partiti, Falconara se la sono già venduta.
